peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

peter thiel donald trump

DAGOREPORT

Se siete curiosi di sapere dovrà andrà a parare il delirio di onnipotenza trumpiana, è interessante seguire le opere e i propositi della sua "eminenza nera", Peter Thiel.

 

Nato a Francoforte nel 1967, laureato in filosofia a Stanford, multimiliardario grazie al suo fiuto per gli affari, cofondatore di PayPal e Palantir, azienda leader nell’analisi dei dati per la sicurezza e l’intelligence, Peter Thiel non solo sostiene l’amministrazione Trump, ma contribuisce a definirne l’identità, le priorità e la direzione futura.

 

scott bessent e donald trump

Pur non comparendo mai in pubblico, la rete di Thiel è una vera e propria infrastruttura di potere che non ha alcun bisogno di un incarico nel governo o di traslocare a Washington: oltre alle sue lunghissime telefonate quasi quotidiane con il "Caligola della Casa Bianca", supportate dagli ottimi rapporti con la potentissima capogabinetto del presidente, Susie Wiles, e con il segretario al Tesoro Scott Bessent, con cui ordisce le trame economiche per Trump, Thiel è stato il principale artefice della nomina alla vice presidenza di JD Vance, che ha lavorato per lui alla Mithril Capital, una società di investimenti, tra il 2016 e il 2017.

 

peter thiel arriva stoccolma per la riunione del gruppo bilderberg 3

Altri esponenti dell’amministrazione Trump legati a Thiel, che ricoprono incarichi di responsabilità, sono il vice del no-vax Robert Kennedy al dipartimento della Sanità, Jim O’Neill, già Ceo della Thiel Foundation dal 2009 al 2012; Jacob Helberg, consulente di Palantir, come sottosegretario alla crescita economica, energia e ambiente; Trae Stephens, partner del Founder fund di Thiel, come viceministro della Difesa, mentre David O. Sacks presiede il Comitato dei Consiglieri della Casa Bianca per la Scienza e la Tecnologia, che si occupa in particolare di intelligenza artificiale e, soprattutto, è stato nominato "zar" delle criptovalute.

 

JD VANCE PETER THIEL

Non è finita. Chi ha scelto Trump per conquistare la Groenlandia, territorio danese semi-autonomo ricco di minerali e strategicamente situato nell'Artico, come ambasciatore USA in Danimarca? Ha scelto Ken Howery, co-fondatore di PayPal insieme a Thiel e Musk.

 

La svolta autoritaria di Trump, che in sei mesi di presidenza ha capovolto i paradigmi dello stato di diritto, ha le sue radici nel pensiero della sua “eminenza nera”. Nel saggio "The Education of a Libertarian", scritto nel 2009 per il Cato Institute, Peter Thiel arriva a scrivere: “Non credo più nella compatibilità di democrazie e libertà (perché) se abilitato, il demos finirà inevitabilmente per votare restrizioni al potere dei capitalisti e quindi restrizioni alle loro libertà” perché “è la tecnologia a guidare il futuro“.

 

the education of a libertarian - il saggio di peter thiel

Secondo la mente dietro molte delle decisioni più rilevanti in ambito tecnologico e politico di Trump, la democrazia elettorale rappresenterebbe un metodo estremamente e burocraticamente inefficace per assumere decisioni, mentre il vantaggio di una tecnologia non regolamentata consisterebbe nella possibilità di provocare cambiamenti epocali senza bisogno di ricevere l’approvazione degli altri, meno che mai di una qualche maggioranza.

 

Per Thiel il potere si colloca “oltre la legge”: “Il liberalismo è una negazione della politica: cerca di risolvere i conflitti con discussioni infinite invece che con decisioni sovrane”. In questa frase, c’è tutto Trump.

 

susie wiles donald trump

Una visione anarcocapitalista del mondo che non nasconde dichiarate affinità suprematiste (la chiama “energia maschile”), ben inzuppata di elitismo tecnocratico ispirato a Leo Strauss, il filosofo conservatore noto per la sua critica alla democrazia parlamentare, e infine mescolata con le culture esoteriche plasmate su fantasy e fantascienza.

 

Tra il pensiero di Platone e quello di Carl Schmitt, il filosofo politico tedesco noto per la sua adesione al nazismo, Thiel non ha problemi a tirare in ballo la saga di ‘’Guerre Stellari” mettendola insieme al romanzo caro a Giorgia Meloni, "Il signore degli anelli’" di J.R.R. Tolkien, a cui Thiel si è ispirato per dare il nome alla propria azienda: i palantir sono sfere di cristallo che distorcono la verità e propongono aspetti selettivi della realtà.

david sacks

 

Nel delirio di Thiel, tra crescita incontrollata del capitalismo, avanzata della tecnologia e superamento del sistema democratico, spiccano anche le teorie sul cambiamento climatico provocato dall’uomo (è arrivato a definire l’attivista Greta Thunberg, un potenziale “Anticristo”) e la funzione positiva dei vaccini nell’affrontare gli agenti patogeni e nel prevenire le malattie.

 

Per sfanculare quello che resta dei principi della democrazia e fondare una "nuova rivoluzione americana", Thiel ha messo su Palantir Technologies, uno tra i pochi colossi della Silicon Valley che collabora con le agenzie militari e di intelligence statunitensi, procurando le informazioni per prendere di mira gli oppositori politici di ‘’The Donald’’, inclusa la repressione dell'immigrazione: dei 229,2 milioni di dollari per commesse pubbliche, il pagamento più importante (50,31 milioni) è arrivato dall’ICE, il famigerato ‘’Immigration and Customs Enforcement’’.

 

saruman con la pietra veggente palantir - signore degli anelli

Nota per la sua capacità di formare ingegneri del software con elevata capacità di lavoro e di sacrificio (“Palantir Mafia può masticare il vetro”), Thiel vanta clienti in ogni angolo del mondo (Oman, Giordania, Iraq, Siria, Germania, etc) ai quali fornisce piattaforme di data intelligence.

 

Se mezzo mondo è finito a gambe all’aria, il futuro della mente strategica del trumpismo sembra tinto di “verdoni”. Le sue azioni sono quintuplicate negli ultimi 12 mesi, arrivando a capitalizzare 326,35 miliardi di dollari, non solo grazie alle commesse di Trump ma anche agli stretti interessi con l’intelligence israeliana del Mossad (uno dei motivi per cui Trump non rompe con la macelleria di Netanyahu si chiama appunto Thiel).

 

POST SCRIPTUM

alex karp e peter thiel di palantir in israele

Ah, dimenticavamo: Bessent e Thiel hanno in comune non solo Trump ma lo stesso desiderio sessuale: sono ambedue dichiaratamente gay. Thiel fece il suo coming out addirittura dal palco della convention repubblicana nel 2016, quando era in campagna per la prima candidatura di Trump alla presidenza, e un anno dopo si sposò a Vienna con il suo compagno di lunga data Matt Danzeisen, manager della sua società di investimenti Thiel capital. La loro unione è stata rallegrata dalla nascita di una bambina.

PETER THIEL COME TOM CRUISE IN TOP GUN MAVERICK

Peter Thiel, Melody Hildebrandt, Brian Schimpf, Trae Stephens, Garry Tan and Shreya Murthy - la Palantir mafia

 

peter thiel alex karp donald trump

alex karp di palantir con volodymyr zelensky a kiev palantir - la pietra veggente nel signore degli anellialexander karpTITOLO PALANTIR - 3-10 FEBBRAIO 2025palantir alex karp peter thiel donald trump jd vance

 

Kenneth Howery

Ultimi Dagoreport

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…