salvini bongiorno simonetta matone

“L’ADDIO ALLA LEGA? NON E’ STATA UNA SCELTA DI POLTRONA” – SIMONETTA MATONE SMENTISCE CHI L’ACCUSA DI AVER LASCIATO IL CARROCCIO SOLO PER CERCARE UNA RIELEZIONE CON FORZA ITALIA (GRAZIE ALLA STIMA DI GIANNI LETTA): “HO CERCATO NUOVE OPPORTUNITÀ PER CONTRIBUIRE ALLA RINASCITA DI UNA DEMOCRAZIA LIBERALE. DUALISMO CON GIULIA BONGIORNO SUI TEMI LEGATI ALLA GIUSTIZIA? CATTIVERIA GRATUITA: CON LEI NON HO MAI AVUTO MOTIVI DI CONTRASTO. IL PROBLEMA NON È PARLARE CON SALVINI, MA ESSERE ALMENO COINVOLTA NELLE SCELTE SUI TEMI DI MIA COMPETENZA – OGGI IL VOTO ALLA LEGA NON E’ UNA BUONA SCELTA PER GLI ELETTORI DEL CENTRO E DEL SUD D’ITALIA - LA LEGA NON VUOLE PIÙ INVIARE ARMI ALL’UCRAINA E ANCHE SU QUESTO ARGOMENTO NON SONO D’ ACCORDO…”

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per il “Corriere della Sera”

 

Simonetta Matone

Simonetta Matone, ora che il dado è tratto, può confessarlo: è passata con Forza Italia per ottenere l’elezione sicura alle prossime politiche. Può negarlo?

«[…] non è così. Quando mi sono candidata alla Camera la prima volta, ho avuto uno dei collegi piu insicuri. Non ne faccio un problema di poltrona. La mia è stata una scelta di politica».

 

Il vice di Matteo Salvini, Claudio Durigon, ha detto che lei si accorge delle posizioni sovraniste della Lega solo oggi, dopo quattro anni in Parlamento, e a pochi mesi dal voto. Difficile dargli torto, non crede?

 

giulia buongiorno

«Allora, non sono “Alice nel paese delle meraviglie”, altrimenti non avrei potuto fare per 40 anni il magistrato. In questa fase della mia vita, nella quale mi sto occupando di politica, ho capito che la parola “sovranismo” viene usata principalmente come slogan elettorale. E poiché non voglio contribuire a diffondere false illusioni, ho cercato nuove opportunità per contribuire alla rinascita di una democrazia liberale».

 

Se n’è andata dalla Lega, come dicono dal suo ex partito, anche perché soffriva il dualismo con Giulia Bongiorno sui temi legati alla giustizia?

«Falso. Cattiveria gratuita: con la senatrice Bongiorno, nelle rare volte che ci siamo confrontate, non ho mai avuto motivi di contrasto».

 

simonetta matone (2)

Prima di scegliere Forza Italia è vero che aveva ricevuto altri corteggiamenti nel centrodestra, da Fratelli d’Italia, e addirittura anche da Futuro nazionale?

«Il corteggiamento è una cosa seria. Io mi sento di far parte a pieno titolo, vista la mia storia personale e politica, di questo centrodestra dove l’osmosi è piu facile, ma poi bisogna passare dalle parole ai fatti come avvenuto con Forza Italia».

 

Domenica al congresso della Lega, a cui non ha partecipato così come accaduto a Pontida, avrebbe votato per Salvini o per lo sfidante Garavaglia?

«Ho firmato per la candidatura di Salvini. Poi seguendo, come mi è stato possibile da remoto, il dibattito congressuale ho avuto conferma delle mie perplessità».

 

Ma perché in questi anni non si è mai confrontata con Salvini su queste perplessità?

«Il problema non è parlare con Salvini, ma essere almeno coinvolta nelle scelte sui temi di mia competenza».

 

giulia buongiorno matteo salvini

È vero che il suo ingresso in Forza Italia è stato benedetto da Gianni Letta, oltre che dal leader azzurro Antonio Tajani?

«Conosco da molti anni Gianni Letta […] So che mi stima e questo mi basta».

 

Cosa è oggi la Lega? È tornata a essere un partito nordista senza più un’ambizione nazionale?

«Temo di sì, ma non sarebbe una buona scelta per gli elettori rimasti nel Centro e nel Sud d’Italia».

 

Sempre Salvini durante l’ultimo congresso ha detto che al prossimo Consiglio dei ministri farà mettere a verbale che la Lega non vuole più inviare armi e il sostegno economico all’Ucraina.

«Anche su questo argomento, e non certo da oggi, non sono d’ accordo. […]». […]

simonetta matone

piero vigorelli simonetta matone

 

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