antonio decaro focaccia mare stabilimenti cibo divieto lidi puglia

LA LOTTA DI CLASSE RIPARTA DALLA…FOCACCIA! – IN PUGLIA I GESTORI DEGLI STABILIMENTI (CHE GIÀ PAGANO UNA MISERIA PER LE LORO CONCESSIONI) VIETANO AI CLIENTI DI PORTARE CIBO E BEVANDE DA CASA, IN BASE A DISCUTIBILI REGOLAMENTI INTERNI – È SCOPPIATA LA PROTESTA DI ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E BAGNANTI, COSTRETTI A PAGARE ALMENO 5-6 EURO PER UN PANINO. E IL GOVERNATORE PUGLIESE, ANTONIO DECARO, TUONA: “NON CI SIAMO PROPRIO: GIÀ IL COSTO DEGLI OMBRELLONI E DEI LETTINI È ESORBITANTE. IN NOME DI UN PRESUNTO DECORO…” – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Francesco Petruzzelli per il “Corriere della Sera”

 

divieto di portare cibo da casa negli stabilimenti balneari in puglia

A Vieste, perla del Gargano, c’è chi è arrivato persino a mangiare di nascosto, quasi furtivamente. Sotto l’ombrellone e lontano dagli occhi (quanto mai severi e attenti) dei gestori degli stabilimenti balneari. Perché da queste parti [...] vige ormai una regola non scritta e contraria a ogni tipo di buonsenso: se sei in un lido privato non puoi portare cibo e bevande dall’esterno o da casa. Nell’estate 2026 della Puglia non è scoppiata solo l’afa ma anche la «guerra della parmigiana» o, se preferite, «la guerra della focaccia».

 

Da un lato le associazioni dei consumatori e i bagnanti, specie le famiglie, che proprio non ne vogliono sapere di sottostare ai prezzi, alle stelle, dei bar e dei ristoranti degli stabilimenti balneari e che si aggiungono ai rincari per lettini e ombrelloni. Per un semplice panino si spendono almeno 5-6 euro.

 

antonio decaro - video in difesa di chi porta il cibo da casa negli stabilimenti

Dall’altro lato ci sono le associazioni di categoria degli operatori turistici e balneari che invece non consentono, in base a fantomatici regolamenti interni, l’accesso con borsoni carichi di cibarie, bevande e piatti della domenica (preparati a casa) perché lo considerano «un danno economico e d’immagine».

 

[...] Ci pensa il presidente della Regione Antonio Decaro (eletto col Pd a novembre scorso) a intervenire tuonando con un video sui social e riprendendo una delle tante storie raccontate dal Corriere del Mezzogiorno e arrivata proprio da Vieste: la 35enne Rosaria costretta con i suoi due bambini a nascondere bene i panini nel borsone per sfuggire ai controlli dei titolari del lido.

 

«Leggo con stupore – è l’affondo di Decaro – le parole di Assoturismo. Si parla d’immagine danneggiata se qualcuno osa consumare un panino o della focaccia portata da casa in un lido privato. Io credo che non ci siamo proprio: già il costo degli ombrelloni e dei lettini è esorbitante. Ma poi nel nome di un presunto decoro, possiamo chiedere a chi sceglie uno stabilimento balneare di mangiare solo ed esclusivamente all’interno del bar e del ristorante di quello stabilimento?».

 

divieto di portare cibo da casa negli stabilimenti balneari in puglia

Una domanda chiaramente provocatoria e alla quale il governatore risponde con regole scritte ricordando l’apposita ordinanza balneare della Regione che consente ai bagnanti di introdurre e consumare alimenti e bevande propri sulle spiagge, comprese su quelle affidate in concessione. «Le regole in Puglia sul decoro ci sono già dal 2019: è vietato in spiaggia utilizzare plastica monouso.

 

Quindi – avverte Decaro – chi porta cibo da casa può utilizzare soltanto posate e stoviglie biodegradabili. Il resto sembra soltanto un modo “elegante” per dire: “consumate da noi o niente”».

 

Intanto sul versante opposto della Puglia, il Salento, il salasso è su lettini e ombrelloni. Secondo l’Adoc il 2026 registrerebbe un aumento medio del 25,39% e in alcune zone, quali le marine di Porto Cesareo e Nardò, anche del 50%. [...]

divieto di portare cibo da casa negli stabilimenti balneari in pugliaantonio decaro - video in difesa di chi porta il cibo da casa negli stabilimenti

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?