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ARTISSIMA STREGATA DAL PAPAVERO… - LA FIERA INTERNAZIONALE DELL’ARTE DI TORINO HA IN SERBO UNA SORPRESA “TOSSICA”: “OPIUM DEM” – UNO SPAZIO DI INCONTRO ‘’PER I VIP DELLO SPIRITO’’ ISPIRATO AL CULTO DELL’ESOTICO DELLE FUMERIE DELLA PECHINO ANNI ‘30

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DAGOREPORT

 

A ridosso dell’inaugurazione di Artissima, la fiera internazionale dell’arte di Torino, che da domani sino a domenica riempirà le strade della città di collezionisti, galleristi, artisti, direttori di musei da tutto il mondo, Dagospia intercetta una conversazione privata, una passeggiata tra arte letteratura e memoria a proposito di “Opium dem”, la vip lounge di Artissima.

 

sarah cosulich con maurizio vetrugno, artista e curatore di opium den 3sarah cosulich con maurizio vetrugno, artista e curatore di opium den 3

Per la prima volta lo spazio di incontro e relax della fiera diventa un progetto culturale, uno progetto “curato” come fosse una mostra, firmato da Maurizio Vetrugno che intreccia una relazione di opposti e contrasti tra oriente e occidente senza dimenticare le suggestioni della città di Torino e con la speciale partecipazione della giovane artista Scarlett Rouge.

 

domus  artissima 2015domus artissima 2015

Lo spazio è ispirato al culto dell’esotico in voga tra le monarchie europee del Settecento, al design anni Cinquanta, fino all’immaginario contemporaneo. Opium Den richiama l’atmosfera della Pechino anni Trenta, le stanza d’evasione e la stessa città di Torino: tappezzerie nate dalle stanze orientaliste di Villa della Regina, mobili di Sumatra e Giava affiancati a porcellane flambé e craquelé, smalti su metallo, porcellane monocrome e i bianchi e blu. I tappeti disegnati da Scarlet Rouge incrociano in modo eclettico e talvolta surreale riferimenti storici a iconografie attuali e fittizie.

 

 

La conversazione intercettata, proprio all’interno del padiglione dell’Oval che accoglie la kermesse – dove fervono i preparativi - si svolge tra Maurizio Vetrugno e il gallerista torinese Guido Costa.

 maurizio vetrugno, scarlett rouge e guido costa maurizio vetrugno, scarlett rouge e guido costa

 

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UN BREVE DIALOGO: MAURIZIO E GUIDO SULL’OPPIO.

 

G: … E così un “Opium dem” … a Torino …

M: … sì, per rimediare alla visita mancata al “Lotus Bar”…

G: … era in Siam … si chiamava così, vero? Dicevano che i soldi li avesse messi Jagger …

M: … insieme a Mario e Dado; ma credo sia una favola …

G: Specialmente l’idea di una società tra Mick e Schifano … impossibile…

M: Alighiero, almeno, aveva fatto tutto da solo, a Kabul …

G: … un po’ come te, qui ad Artissima …

 

artissima  2015artissima 2015

M: Sì, anni di collezionismo disperatissimo tra Sud-Est asiatico e la Val di Susa, e oggi come allora con pochi compagni, mentali e reali …

G: … e il papavero …

M: … da Irving Penn a Cocteau, con qualche breve inclusione a Tangeri, per Gysin e Burroughs … la “dream machine”, sai…

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G: … a cavalcare il dragone …

M: … una specie di spazio mentale privo di vincoli, ma con tanti sentieri che si incontrano. Per questo mi è subito interessata questa grande balconata che si affaccia sull’Oval, che galleggia a mezz’aria. Una prospettiva a volo d’uccello sull’arte …

 

G: … il nido d’aquila dei VIP. Ma solo per i VIP dello spirito, dei ricchi d’animo…

M: … un luogo da dove vedi tutto senza essere visto, dove tiri le fila di quanto è successo… un po’ come fa De Niro nelle ultime sequenze di “C’era una volta in America”…

G: E l’oppio?

M: Ha mosso nazioni, ha fatto crollare civiltà millenarie, ha sviluppato cultura alta e bassa, ha alimentato miti e tragedie …

G: … e tu, come me, sei grato di poter partecipare a questa catena secolare …

M: … stregati dal papavero…

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