urbano cairo e andrea abodi foto mezzelani gmt122

“SERVONO RISORSE PER IL CALCIO, INGIUSTO CHE IL SETTORE NON BENEFICI DEL DECRETO CRESCITA” – A “ATREJU” IL PRESIDENTE DEL TORINO E DI RCS URBANO CAIRO BUSSA A DANARI COL MINISTRO DELLO SPORT ABODI – “PERCHÉ NON È CONSENTITO AI CALCIATORI E AGLI ALLENATORI, CHE VENGONO DALL’ESTERO, DI OTTENERE I VANTAGGI FISCALI DI CUI GODONO GLI ALTRI LAVORATORI? SI POSSONO PORRE DEI PROFILI DI INCOSTITUZIONALITÀ” - PER URBANETTO SAREBBE NECESSARIO ANCHE SBLOCCARE IN ITALIA IL DIVIETO DI SPONSORIZZAZIONE IMPOSTO ALLE SOCIETÀ DI SCOMMESSE - LA REPLICA DI ABODI – VIDEO

https://video.corriere.it/politica/cairo-il-calcio-unico-settore-che-non-beneficia-del-decreto-crescita-abodi-ecco-gli-impegni-del-governo/d3514b56-6be3-4adc-835d-9d2c36129xlk

 

 

Antonella Baccaro per corriere.it - Estratti

 

 

cairo abodi

Si è parlato di calcio a Atreju, delle risorse che mancano e delle riforme in arrivo. Un tema che ha riempito di appassionati, oltre ogni limite, uno dei due tendoni allestiti dall’organizzazione nel Circo Massimo. Negli stessi minuti, nell’altro salone veniva intervistato il leader del M5S, Giuseppe Conte, mentre una pioggia battente non dava tregua.

 

Sul palco il ministro dello Sport Andrea Abodi è apparso in vena di impegni e anticipazioni. A incalzarlo, soprattutto i presidenti di Milan e Torino, Paolo Scaroni e Urbano Cairo (editore del Corriere della Sera), concordi sulla necessità di affrontare la crisi del settore. Al dibattito hanno partecipato anche Giancarlo Abete (presidente Lega nazionale dilettanti), Federica Cappelletti (presidente Divisione Serie A femminile), Stefano Azzi, ad di Dazn e, in collegamento, l’ex difensore Alessandro Costacurta.

 

urbano cairo e andrea abodi foto mezzelani gmt124

«Il mondo del calcio — ha osservato Cairo — presenta uno sbilancio tra costi e ricavi molto importante. In Italia si è perso mediamente un miliardo l’anno negli ultimi 5 anni, complice anche il Covid, che ha dato una botta tremenda al settore. Certo, da quando nel ‘93 sono arrivati i diritti sportivi — ha proseguito — i ricavi sono cresciuti di tanto, ma i costi sono aumentati moltissimo. Servono risorse. Poi starà a noi contenere i costi».

 

 Su un punto Cairo ha chiesto chiarezza: «L’unico settore che in Italia non beneficia del decreto Crescita è il calcio: perché non è consentito ai calciatori e agli allenatori, che vengono dall’estero, di ottenere i vantaggi fiscali di cui godono gli altri lavoratori? Mi sembra che si possano porre dei profili di incostituzionalità» ha ipotizzato.

 

gian paolo montali urbano cairo andrea abodi foto mezzelani gmt

Per il presidente del Torino sarebbe necessario anche sbloccare in Italia il divieto di sponsorizzazione imposto alle società di scommesse, divieto che nel resto dell’Europa non esiste. Così come sarebbe importante «intervenire sulla pirateria», che sottrae risorse per una cifra che l’ad di Dazn, Stefano Azzi, ha quantificato in un milione al giorno. Un argomento, questo, sollevato anche da Paolo Scaroni. «Nonostante i tanti difetti che ha il calcio — ha detto Abete — il mondo del pallone dà più di quello che riceve. Il calcio ha finanziato tutto lo sport italiano: è il suo motore».

 

Il ministro Abodi ha assicurato ai presenti che il tema delle società di scommesse sarà valutato presto: «L’impegno in tempo breve — ha detto — è quello del ritorno della pubblicità del betting (scommesse), che sia anche educativa». Per le stesse società ha garantito che «ci sarà certamente una percentuale di prelievo. C’è da capire di quanto sarà, perché la Finanziaria è in evoluzione, ma è significativo che ci sarà. E la finalizzazione terrà conto delle priorità sociali».

 

(...)

urbano cairo in mareurbano cairo fa le flessioni in vacanza 1protesta dei tifosi del torino contro urbano cairo

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...