CARDINALE, I CONTI NON TORNANO! LA MANCATA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS E’ UN MACIGNO SUL BILANCIO DEL MILAN CHE DEVE RINUNCIARE A OLTRE 70 MILIONI DI ENTRATE – IN QUESTI ANNI, IL "DIAVOLO" HA SPESO TANTO E MALE: SONO 515 I MILIONI STANZIATI PER ACQUISTARE CALCIATORI - IL COSTO SPORTIVO ANNUO (STIPENDI + AMMORTAMENTI) QUEST’ANNO HA RAGGIUNTO QUOTA 250 MILIONI, STACCANDO ROMA E ATALANTA (200) E AVVICINANDOSI ALL’INTER (260), CON LA JUVE A 320 E IL NAPOLI A 290. IL COMO, CHE HA BEFFATO IL MILAN ALL’ULTIMA GIORNATA, VIAGGIA SUI 130 MILIONI…
Marco Iaria per gazzetta.it -Estratti
(…) RedBird ha appena completato il quarto anno di gestione. In attesa che venga chiuso l’esercizio 2025-26, il fatturato, al lordo del player trading, è schizzato del 66% e sono stati registrati tre utili consecutivi.
Però i rossoneri, dopo lo scudetto del 2022 targato Elliott, sono arrivati quarti, secondi, ottavi e quinti in Serie A, hanno vinto un solo titolo (la Supercoppa italiana nel 2025) e, soprattutto, hanno mancato la qualificazione alla Champions per la seconda volta consecutiva.
Un ruolino deludente che ha spinto la proprietà a varare una "profonda riorganizzazione dell’area sportiva": licenziati l’ad Furlani, il ds Tare, l’allenatore Allegri e il dt Moncada, con la conseguenza di dover accantonare, nell’esercizio al 30 giugno 2026, i costi degli emolumenti previsti fino alle rispettive scadenze contrattuali, per un ammontare stimato in 22 milioni. Detto che tale cifra potrebbe ridursi in caso di transazioni (per esempio con Allegri, qualora volesse guidare un’altra squadra), i 22 milioni rappresentano uno degli effetti collaterali del fallimento di questa stagione.
L’altro, di proporzioni ancora maggiori, riguarda i mancati ricavi della Champions.
A livello di fatturato, per una società come il Milan, l’assenza dalla coppa principale vale tra i 60 e i 90 milioni, considerando i premi Uefa, il botteghino e le variabili commerciali. È ciò che il club ha dovuto fronteggiare nel 2025-26. Il prossimo anno, partecipando all’Europa League, il danno è quantificabile in circa 50 milioni. Ma non è solo una questione di denaro: così rallenta e si complica l’intero piano industriale che aveva in mente Gerry Cardinale.
TIFOSI DEL MILAN CONTESTANO GERRY CARDINALE
Quando il fondatore di RedBird ha acquistato il Milan, nell’estate 2022, per una valutazione di 1,2 miliardi, il mantra del club rossonero è stato quello di crescere sì, ma in maniera sostenibile, senza dipendere dalle elargizioni dell’azionista. L’incremento dei ricavi commerciali, propiziato dalla presenza stabile in Champions, il contenimento dei costi e la leva del player trading hanno portato all’equilibrio contabile e alla generazione di cassa, costantemente reinvestita sulla rosa.
Gli apporti di equity di RedBird (55 milioni) sono serviti solo per finanziare i costi connessi al nuovo stadio. A guardare bene, però, gli ultimi due bilanci si sono chiusi in attivo grazie a due grosse cessioni: quella di Tonali, con una plusvalenza di 44 milioni, nel 2023-24 (utile di 4 milioni), e quella di Reijnders, con una plusvalenza di 42 milioni contabilizzata a giugno 2025, nel 2024-25 (utile di 3 milioni). Questo perché gli investimenti sul mercato hanno inevitabilmente appesantito i conti.
TIFOSI DEL MILAN CONTESTANO GERRY CARDINALE
Il Milan si vanta giustamente di aver speso tanto nelle campagne trasferimenti. E in effetti i numeri parlano chiaro: nel 2022-23 acquisti per 108 milioni (De Ketelaere 37, Loftus-Cheek 18) con zero cessioni; nel 2023-24 acquisti per 124 milioni (Chukwueze 21, Musah 21, Pulisic 21) con cessioni per 84; nel 2024-25 acquisti per 123 milioni (Gimenez 30, Fofana 26) con cessioni per 78; nel 2025-26 acquisti stimati in 160 milioni (Nkunku 37, Jashari 34), con cessioni per 100. Il totale movimentato è stato di 515 milioni, con una spesa netta di circa 250.
I dirigenti rossoneri sono riusciti a non innalzare l’asticella degli stipendi (150 milioni per il personale tesserato, come all’inizio dell’era RedBird), ma hanno speso parecchio in “cartellini”, tant’è che il costo sportivo annuo (stipendi + ammortamenti) quest’anno ha raggiunto quota 250 milioni, staccando Roma e Atalanta (200) e avvicinandosi all’Inter (260), con la Juve a 320 e il Napoli a 290. Il Como, che ha beffato il Milan all’ultima giornata, viaggia sui 130 milioni. Questo dà la misura degli errori compiuti.
FURLANI CARDINALE TARE IBRA
FURLANI CARDINALE
