kobe bryant e la moglie vanessa

“MI FACCIO BACIARE E ME LO PORTO A CASA” - ALTRO CHE CLAUDIA CONTE, ECCO COME LA 17ENNE VANESSA FECE CAPITOLARE KOBE BRYANT. LO RACCONTA A TEATRO FEDERICO BUFFA NELLO SPETTACOLO DEDICATO AL CAMPIONISSIMO DI BASKET DEI LOS ANGELES LAKERS SCOMPARSO IL 26 GENNAIO 2020 – “QUANDO SI CONOSCONO CON LA FUTURA MOGLIE VANESSA LEI È UNA 17ENNE MESSICANA. GIRANO UN VIDEO INSIEME. UNA SUPERSTAR PORTATA A CASA IN 2 ORE DA UNA MINORENNE, COSÌ" - L’ACCUSA DI STUPRO, PER LA QUALE KOBE RISCHIA L’ERGASTOLO. "LUI SI PRESENTA IN TRIBUNALE, SEGUE LE SEI ORE DELL’UDIENZA. DOPO PRENDE UN AEREO E..."

 

Mattia Barro per rollingstone.it - Estratti

 

kobe bryant e la moglie vanessa

Quando Federico Buffa parla di Kobe Bryant lo chiama solamente Kobe e non usa (quasi) mai i tempi passati. Sarà per deformazione professionale, visto che sta provando lo spettacolo a lui dedicato proprio in questi giorni o sarà perché è la prima volta che ne parla davvero dopo la morte improvvisa di Kobe in quel tremendo 26 gennaio 2020 a cui ha fatto seguito un lungo e grande silenzio collettivo.

 

Un silenzio «glaciale», racconta Buffa, capace di togliere le parole anche a uno che di parole sembra non mancare mai.

 

kobe bryant e la moglie vanessa

Lo scorso anno però quel peso è diventato un primo incontro con il pubblico dal titolo The Kobe Experiment che è servito come base per arrivare a formulare Otto infinito – Vita e morte di un Mamba, il suo nuovo spettacolo teatrale che ha debuttato lunedì 3 e martedì 4 febbraio 2025 al Teatro Valli di Reggio Emilia, la città italiana dove Kobe è cresciuto e ha provato le prime vere esperienze con la pallacanestro (…)

FEDERICO BUFFA

 

Prodotto da IMARTS – International Music and Arts con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Otto infinito – Vita e morte di un Mamba con regia Maria Elisabetta Marelli e musiche Alessandro Nidi è uno spettacolo in otto capitoli per provare a metter ordine nella complessità di uno degli atleti più indecifrabili di sempre, un «dio greco» capace di vivere molte vite in una.

 

kobe bryant e la moglie vanessa

Uno sportivo ossessivo, amante e studioso del gioco, ma anche un essere umano capace di mettersi contro tutti per un colpo di fulmine (con la moglie Vanessa, all’epoca nemmeno maggiorenne) fino ad arrivare a sfrattare da casa i propri genitori per non averlo supportato in questa spericolata vicenda amorosa.

kobe bryant la moglie vanessa e le figlie

 

Ne abbiamo parlato direttamente con Federico, che presto sarà dietro al leggio per raccontare un’incredibile pagina umana di sport.

 

Come nasce l’idea di uno spettacolo su Kobe Bryant?

Onesto? Non ne ho la più pallida idea. Per quattro anni mi sono limitato a pensare che fosse morto come Gaetano Scirea, ovvero non sull’impatto ma con quei 5 o 6 secondi in cui realizzi che stai per morire carbonizzato.

 

Inoltre, a differenza di Scirea, Kobe era con la sua adorata figlia. Non sono mai uscito da questa cosa, non ero in grado di articolare alcunché. In questi anni attorno a quella morte c’è stato un silenzio glaciale, solo ora sta avvenendo una sorta di scongelamento, come il documentario fatto dalla CNN.

FEDERICO BUFFA

 

(...) È una vita da eroe greco, con conclusione da un eroe greco. Il fato si è interessato a lui nel momento sbagliato, quando per la prima volta stava per riconciliarsi con il mondo.

 

C’è anche spazio per la sua vita privata?

Sì, in particolare per la moglie Vanessa, un’altra storia inspiegabile. Quando si conoscono lei è una 17enne messicana che a casa le uniche cose che le sono permesse sono ballare e studiare. Sua madre però è amica di una regista che sta cercando una comparsa che possa ballare in un video dove c’è Kobe e Vanessa supplicando la madre le dice: «Se mi mandi, mi faccio baciare e me lo porto a casa».

vanessa bryant

 

E questo accade per davvero. Che storia è? Una superstar portata a casa in 2 ore da una minorenne, così. E naturalmente la famiglia di lui è contro questo amore e per questo Kobe con la sua famiglia vivrà in disaccordo fino alla fine. Kobe ha vissuto 7 vite in una. Nello spettacolo si arriva anche all’accusa di stupro, per il quale rischia l’ergastolo.

 

Lui si presenta in tribunale, elegantissimo, impietrito, e segue le sei ore dell’udienza. Dopo prende un aereo e, con il vantaggio del fuso orario, riesce a tornare a Los Angeles per una partita di playoff. Arriva che la partita sta iniziando, fa 40 punti. Non è umano; nel pomeriggio è ad un’udienza che potrebbe portarlo in carcere e la sera fa 40 punti a una partite di playoff. La vita di Kobe è tutta così: vittorie, cadute, ricadute.

 

 

Hai raccontato di aver visto centinaia di partite di Kobe di persona. Ma per fare questi racconti, per scrivere queste narrazioni e questi spettacoli, devi anche andare dentro Kobe come uomo. Come ci si sposta dall’atleta alla persona?

Ho smesso di commentare l’NBA nel 2013, ma ho ancora un faldone con oltre 300 pagine di materiale che avevo tenuto su di lui. Così sono andato a rivedere tutto quello che magari non ricordavo. E in questo materiale l’umano esce.

kobe bryant, la moglie vanessa e le figlie

 

C’è ad esempio questa storia del fatto che lui ad un certo punto ha sfrattato i suoi genitori da casa, senza avvisarli. Visto che sono andati contro di lui sulla scelta della moglie, e sulla scelta di non firmare un contratto prematrimoniale (anche Jordan lo chiama e gli dice: «Ma sei pazzo a sposare così una nullatenente che potrebbe portarti via tutto?»), vende la casa dove vivono i suoi genitori senza avvisarli, tanto che un giorno si vedono arrivare gli agenti immobiliari con i nuovi proprietari per fare dei lavori.

 

Kobe non ragiona attraverso schemi consoni, quindi tu l’uomo lo devi dedurre da queste azioni. Tutte le persone che l’hanno conosciuto lo descrivono come un personaggio incredibilmente contraddittorio, ma proprio per questo è estremamente affascinante.

 

È il personaggio più complesso che tu abbia mai raccontato?

Sì, nettamente. nemmeno Maradona si avvicina. Perché, sai, Kobe ha un’aggressività che non è giustificata, sua madre l’ha sempre trattato come fosse il suo compleanno, ed è cresciuto in un contesto che non giustifica l’assassino che era sul campo da gioco.

 

Hai detto in passato: «Kobe rappresenta lo sport per come dovrebbe essere». Cosa intendevi?

vanessa bryant

Lui è un innamorato folle del gioco, uno studioso; è uno che vuole tagliare la gola agli avversari ma senza mai essere scorretto. È quello che dice Magic Johnson prima della sua ultima partita (dove mette a referto 60 punti) davanti a un palazzetto strapieno: «Quest’uomo in 20 anni non ha mai deluso né noi, né la città, né il gioco». Ed è esattamente così; da questo punto di vista è il più grande di tutti i tempi.

 

E chi è stato per te il più grande di sempre nell’NBA?

Sono stato a bordo campo per gara 5 e 6, a Salt Like City, stagione 97/98: non mi chiedete più chi è il più forte perché non ho mai visto un essere umano prendere in ostaggio 20 mila spettatori, 9 giocatori e 3 arbitri come quello là: nessun essere umano mai potrebbe fare quello che ha fatto Jordan in quel periodo lì.

 

Kobe sarà il più grande, ma la sua dedizione al gioco è incredibile.

 

Vince il suo quinto titolo contro Boston nel 2010 con l’indice della mano con cui tira fratturato e i legamenti del mignolo sinistro stracciati. Ma lui da sempre crede che il dolore sia un fatto psichico, che non possa incidere su una prestazione.

 

kobe bryant la moglie vanessa e le figlie

Cioè, stiamo parlando di uno ai limiti eh. È un borderline. È uno che chiama John Williams perché vuol diventare un direttore d’orchestra. È una figura avanzata di sportivo, uno che entra nell’NBA a 18 anni parlando 4 lingue, che legge; infatti i suoi compagni non riusciranno mai a relazionarsi con lui, se non in campo.

 

Tu che hai raccontato i più grandi, hai trovato una caratteristica che li accomuna?

L’ossessività. Quell’ossessività mostrata da Jordan e portata agli estremi da Kobe. Sinner è un ossessivo, Ronaldo, Djokovic. Solo Diego [Maradona] non aveva bisogno di essere ossessivo, era talento puro.

 

Anche tu, nei tuoi racconti, con i tuoi dati, gli aneddoti, le storie nelle storie, mi sembri piuttosto ossessivo. Una ossessività che mi pare sia il tuo modo per divulgare il grande amore che provi per queste storie sportive.

FEDERICO BUFFA

I non ho questa percezione di me, però la cosa che hai detto è molto centrata. Io ho l’enorme possibilità di scegliere le storie che devo raccontare ed essere retribuito per questo. Ho il devastante privilegio di poter raccontare delle storie che ascolterei.

KOBE BRYANT E LA MOGLIE VANESSAFEDERICO BUFFAfederico buffavanessa bryant

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....