LE “CIMICI” VANNO DI CORSA! IL CONI INDAGA SUL CASO DELLA MICROSPIA DENTRO LA FEDERAZIONE DI ATLETICA LEGGERA – SENTITO L’EX SEGRETARIO GENERALE ALESSANDRO LONDI (CHE AVEVA ROTTO CON IL PRESIDENTE FEDERALE MEI): “DENUNCIAI TUTTO IMMEDIATAMENTE”. E PORTA ALL'ATTENZIONE DEL CONI L'ESISTENZA DI UN CONTRATTO STIPULATO DALLA FIDAL CON UN'AGENZIA INVESTIGATIVA IL 6 MARZO 2026. IL PRESIDENTE MEI, LA CUI POSIZIONE SI COMPLICA, NON AVREBBE MAI CHIESTO, SECONDO LONDI, "UNA BONIFICA DEGLI UFFICI FEDERALI" – LE RAGIONI DELLA ROTTURA TRA I DUE…
Cosimo Cito per la Repubblica - Estratti
Il caso della microspia rinvenuta nell'ufficio dell'ex segretario generale della Federatletica Alessandro Londi è entrato in una fase nuova ed è finito sui tavoli della Procura generale del Coni, che sulla vicenda sta indagando assieme alla Procura federale.
Al ritorno dalle vacanze pasquali, Londi, in rotta con il presidente Fidal Stefano Mei, aveva trovato una cimice nascosta nel suo ufficio e aveva sporto denuncia. «Ho portato immediatamente il dispositivo presso il commissariato di Ponte Milvio. Successivamente è venuta una volante in Federazione per verificare se ci fossero situazioni analoghe».
Londi ha portato all'attenzione del Coni anche l'esistenza di un contratto stipulato dalla Fidal con un'agenzia investigativa il 6 marzo 2026. Mei, secondo Londi, non avrebbe mai chiesto una bonifica degli uffici federali.
stefano mei luciano buonfiglio ed alessandro londi foto mezzelani gmt003
Nel frattempo, il 21 aprile, Londi è giunto a un accordo per l'interruzione del rapporto di lavoro in Fidal con generoso esodo incentivato. Il sostituto ad interim di Londi è Pierluigi Sorace. «Dopo la conclusione del rapporto di lavoro in Fidal non ho più visto né sentito Mei, per me è una storia finita. Mi dispiace, dopo 15 anni di amicizia».
La posizione di Mei ora si fa complessa. Complesso era anche il contesto in cui è maturata la rottura tra Mei e Londi: screzi e ingerenze hanno portato a una progressiva, reciproca diffidenza nonostante proprio l'ex segretario generale fosse stato determinante nella rielezione di Mei nel 2024.
Al centro delle polemiche recenti soprattutto il «Progetto Pista 2.0» elaborato da un fedelissimo di Mei, Pietro Allegretti, a rischio per la mancanza di coperture economiche da parte di una Federazione dalle finanze in controtendenza con i grandi risultati ottenuti sul campo.
stefano mei luciano buonfiglio ed alessandro londi foto mezzelani gmt005
