CORAGGIO, "GAZZETTA", FAI I NOMI! DAVANTI ALLA FARSA DEL FALLITO GOLPE DEL CAVILLO DA PARTE DI BUONFIGLIO E ABODI NEI CONFRONTI DI MALAGO’, IL DIRETTORE DELLA "ROSEA" STEFANO BARIGELLI SCRIVE: “IL CONI DEVE APRIRSI A UNA STAGIONE NUOVA. VA CAMBIATO IL GRUPPO DIRIGENTE, IL PALAZZO DEVE ESSERE LIBERATO DAI PARASSITI CON LA VOCAZIONE AL COMPLOTTO…” (CON CHI CE L’HA?)
Stefano Barigelli per la Gazzetta dello Sport - Estratti
(…) Giorni e giorni a guardare uno spettacolo avvilente: il presidente del Coni che attacca ferocemente l'ex presidente, senza il quale non sarebbe mai stato eletto. L'Uefa e il Cio hanno assistito sbigottiti e preoccupati. L'epilogo ha sfiorato il grottesco. Prima conclusione.
La politica esce malissimo, ha preferito fin qui occupare lo sport, piuttosto che occuparsene. Diciamo che non ha portato bene. Il calcio italiano ha bisogno di riforme, di sostegni, anche di controllo certo, di indirizzi senz'altro. Ma finora non s'è visto nulla di tutto questo.
Seconda conclusione. Il Coni deve aprirsi a una stagione nuova. Va cambiato il gruppo dirigente, va ricreato entusiasmo, il palazzo deve essere liberato dai parassiti con la vocazione al complotto, il cui unico sport praticato è compulsare l'agenda telefonica. Non basta emozionarsi all'inno di Mameli e infilare medaglie al collo di chi onora la maglia azzurra. I tempi richiedono altro.
Al termine del quadriennio il Coni deve trovare nomi e forze per cominciare un nuovo percorso. Capacità, modernità, efficienza, energia. Di questo avrà bisogno il Coni. Usiamo le macerie di oggi per le fondamenta di domani.



