rudi garcia

“IL NAPOLI HA SBAGLIATO NEL SECONDO TEMPO E IN EUROPA QUESTA COSA È GRAVE” – COSTACURTA FA A FETTINE RUDI GARCIA SU SKY, ZAZZARONI CI METTE IL CARICO – “L'ALLENATORE FRANCESE HA MESSO IN DISCUSSIONE GERARCHIE TECNICO-TATTICHE DEFINITE QUALI L’INCIDENZA DI LOBOTKA, ANGUISSA E KVARA, CHE SONO IN RITARDO. CONTINUO A RIMPIANGERE KIM, MA TUTTA LA FASE DIFENSIVA È PER ORA ALLARMANTE. VINCERE A NAPOLI NON È FACILE, RIVINCERE SUBITO È QUASI IMPOSSIBILE. LO DIVENTA, IMPOSSIBILE, SE…”

Estratto da corrieredellosport.it

 

rudi garcia

“Il Napoli ha sbagliato nel secondo tempo e in Europa questa cosa è grave”. Così Alessandro Costacurta ai microfoni di Sky Sport ha commentato la sofferta vittoria della squadra di Garcia contro il Braga in Champions League. Tre punti arrivati al termine di una partita segnata da un’incredibile autorete dei padroni di casa poco prima del recupero.

 

Cosa ha detto Costacurta sul Napoli in tv

“La squadra di Garcia non è stata continua tutta la gara come accaduto a Genova. Nel primo tempo meritavano il doppio vantaggio ma poi nella ripresa hanno sofferto davvero troppo. Non so se devono ancora assimilare i metodi del nuovo allenatore ma non essere continui in Europa può essere davvero grave”, ha detto Costacurta.

 

LA PARTITA DI RUDI

Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport

 

Nel sospirone di sollievo, così liberatorio, tirato da Garcia al gol di Di Lorenzo, il più classico dei fiuuu di allegriana memoria, c’è tutto il momento del tecnico francese. Un momento arrivato troppo presto, ma che non sorprende. 

rudi garcia

 

  La partita più complicata, per Rudi, è infatti quella contro i pregiudizi e non si gioca esclusivamente sul campo, anche se i risultati sono dirimenti. Attento ai pregiudizi - concluse Francis Jeffrey, leggendario avvocato scozzese -. Sono come ratti, e le menti degli uomini sono come trappole; i pregiudizi entrano facilmente, ma dubito che possano mai uscirne.

 

La verità è che chiunque fosse arrivato dopo Spalletti, l’allenatore dello scudetto napoletano più atteso di sempre, si sarebbe ritrovato nella stessa situazione. Forse soltanto Antonio Conte, tra i praticabili in estate, avrebbe potuto vincerli, i pregiudizi, agitando lo scudo dei crediti accumulati in carriera.

 

rudi garcia de laurentiis

Fin troppo scontato, dunque, che siano bastati un mese, una sconfitta in casa e un pareggio fuori per vedere di nuovo la parola crisi associata al Napoli, anche se di crisi non si deve parlare.

 

Stimando Garcia come uomo e come professionista, sono convinto - e mi auguro - che abbia concentrato gli errori in pochi giorni. Quali errori? In settimana i nostri Giordano e Mandarini li hanno elencati con precisione, il principale resta aver tolto alcune certezze alla squadra, mettendo in discussione gerarchie tecnico-tattiche definite quali l’incidenza di Lobotka, Anguissa e Kvara: non mi soffermo sulla sostituzione di quest’ultimo con Zerbin a Marassi anche se, obiettivamente, l’ho trovata - come tutti - disorientante. E non convince nessuno la spiegazione degli allenamenti fatti bene.

 

francesca brienza rudi garcia

Della prima uscita in Champions col Braga resta l’impressione di un Napoli normalizzato - spero sia soltanto un’impressione - nel quale tutti, tranne Politano, Raspadori e Zielinski, giocano al di sotto degli standard abituali. In particolare Kvara e Anguissa sono in evidente ritardo.

 

Tornando a Garcia, dodici anni fa fu eletto miglior allenatore della Ligue 1 e si piazzò al settimo posto nel mondo, in seguito s’è preso altre soddisfazioni, suonate di violini a parte, e insomma stiamo parlando di uno che sa lavorare e non può essere peggiorato con gli anni e un’esperienza araba. 

rudi garcia

Vincere a Napoli, si sa, non è facile, rivincere subito è quasi impossibile. Lo diventa, impossibile, se chi lo governa non comprende in fretta i sottili equilibri di una squadra molto particolare.

PS. Continuo a rimpiangere Kim, ma tutta la fase difensiva è per ora allarmante.

rudi garcia aurelio de laurentiisfrancesca brienza rudi garcia

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)