aurelio de laurentiis

“QUANDO C’ERA ANCELOTTI, DISSI CHE IL MARADONA ERA UN CESSO, LA SITUAZIONE NON È CAMBIATA” – AURELIO DE LAURENTIIS CONTINUA LA POLEMICA CON IL SINDACO MANFREDI E IL GOVERNATORE FICO SULLA QUESTIONE STADIO: "IL NAPOLI STA VINCENDO SENZA STRUTTURE. HO VINTO IL TRICOLORE ANCHE CON UN ALLENATORE (SPALLETTI) CHE IN ITALIA NON AVEVA VINTO NULLA. POI CI SARÀ IL TEMA DI CHI SARÀ IL TECNICO IL PROSSIMO ANNO. ANCORA OGGI IL NAPOLI NON HA UN ALLENATORE E ANCHE SE LO AVESSE, NON POTREBBE ANNUNCIARLO. CONOSCETE LE REGOLE FEDERALI. È INUTILE CHE CONTINUATE A SCASSA’ O PASTICCIOTTO” - "DE BRUYNE E LUKAKU? SE DOVRANNO ANDARE VIA, ANDRANNO VIA. È PIENO DI CALCIATORI NEL MONDO..." - VIDEO

Da ilnapolista.it

 

Il presidente della SscNapoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato oggi pomeriggio nella conferenza stampa per la presentazione dei ritiri di Dimaro e Castel di Sangro. Gli azzurri saranno in ritiro a Dimaro Folgarida dal 17 al 27 luglio 2026 e in Abruzzo dal 30 luglio al 13 agosto, a ridosso del centenario della società l’1 agosto.

AURELIO DE LAURENTIIS

 

 

Subito le dichiarazioni di De Laurentiis sull’attualità:

 

De Laurentiis: “Non bruciamo quello che sta per accadere, le celebrazioni per il centenario. La verità è che il Napoli in realtà nasce alla fine dell’800 tramite marinai inglese, modalità ereditata da Ascarelli un ebreo illuminato morto molto giovane che ha lasciato in eredità la dizione Napoli.

 

Stiamo sceneggiando la storia di questo cento e più anni. Ci sono varie date, tra cui il primo agosto.

 

Dal primo agosto al 31 luglio 2027 voglio festeggiare. Tommaso Bianchini ha una serie imponente di celebrazioni, eventi, non possiamo bruciare tutto in una volta. Il concetto è “Napoli è, Napoli esiste, Napoli è una filosofia di vita. Questo viaggio deve durare un anno”.

AURELIO DE LAURENTIIS

 

De Laurentiis: “A Napoli la festa è continuità. I festeggiamenti non durano un solo giorno, questo può accadere ad altre squadre e non faccio il nome. A Napoli no”.

 

Il suo rapporto con Conte. E anche con Allegri ha un rapporto di lungo corso.

“Mai avuto rapporti ostici né ostili con allenatori. Dobbiamo parlare dei miei rapporti con la città, col Comune, Regione, per quel che concerne il problema stadio. Volete essere considerati una grande squadra ma quando dissi che il Maradona era un cesso, c’era Ancelotti, la situazione non è cambiata. Vi concederò una lunga intervista, vi provocherò. Il Napoli continua a vincere anche senza strutture. Poi ci sarà il tema di chi è l’allenatore. Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se lo avesse, non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali. È inutile che continui a scassa’ o pasticciotto”.

DE LAURENTIIS MANNA

 

“Per il centro sportivo non c’è problema, per lo stadio faremo una conferenza. Ho vinto il tricolore anche con un allenatore che in Italia non aveva vinto nulla, lo aveva vinto in Russia. State tranquilli fin tanto che vedrete la mia faccia presente”.

 

 

De Laurentiis: “Il Napoli giocherà fuori casa la prima partita”

“A me sta molto simpatico un italo-americano che si chiama Charlie Stillitano. Ogni anno mi offre sempre 4-5 milioni per andare in culo al mondo. Ho sempre rifiutato. L’ultima volta ho chiesto 15 milioni netti più le spese e sono scomparsi.

 

Abbiamo un nuovo allenatore. Vogliamo dargli tempo di ambientarsi? Di conoscere gli uomini della società, i calciatori. Per me è importante sia il campionato che l’Europa. L’anno scorso avevo detto: abbiamo vinto il campionato, puntiamo all’Europa. Per una serie di vicissitudini non è stato possibile, siamo arrivati secondi, ce ne siamo fatti una ragione. La prima partita del Napoli, già vi annuncio, il Napoli giocherà fuori casa perché devo dare tempo di rifare il prato dopo i maledetti concerti”.

 

Suona sempre il telefono di De Laurentiis.

 

“Posso presentare l’allenatore quando i regolamenti me lo concedono. Le regole diventano stantie come quando la cioccolata d’estate fa quella robetta  bianca. Quando sarà possibile annunciare l’allenatore, lo annunceremo. Lo scudetto non esclude un grande cammino in Champions. Parto da un concetto che mal viene digerito dal calcio. Mi sono battuto per avere cinque sostituzioni.

aurelio de laurentiis

 

Dicevo perché vengono sostituti solo nel finale? All’80esimo. Come se dichiarassi che quel calciatore è un calciatore di serie B. Poiché mi picco di dare all’allenatore una rosa valida, la partita si gioca in due tempi.

 

Se uno fa l’imprenditore, deve saper vivere col rischio. Ho sempre detto, inascoltato, di voler far fare i cambi alla fine del primo tempo. Solo così hai la possibilità… Quest’anno avevamo trenta calciatori. La valorizzazione passa dal fatto che questi giochino. Se tu non li fai giocare, nasce la depressione.

 

Questo appartiene a tutti gli allenatori del mondo. Pochissimi si assumono il rischio. Io sono presente come proprietà. Anche se dico “vai tranquillo, è un gioco, ci dobbiamo divertire e divertire i nostri tifosi”. Perché devo fare i cambi così tardi? Io nel calcio cambierei tutto. Leverei il giallo, il rosso. Se l’allenatore bestemmia o insulta, 100mila euro di multa ma non è che me lo levi dalla panchina. Chi sono queste persone? Qual è la loro statura culturale?”

 

Le parole di Lukaku e De Bruyne.

 

conte de laurentiis

“Dichiarazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende ai punti di vista. Vedremo quando si comincia a lavorare, ad allenarsi. Poi se dovranno andare via, andranno via. È pieno di calciatori nel mondo”.

 

“Il modello plusvalenze è doveroso”, il riferimento a calciatori da valorizzare e poi vendere.

aurelio de laurentiisaurelio de laurentiis conte de laurentiis

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