fabio paratici - giorgio furlani - zlatan ibrahimovic - gerry cardinale

"DIAVOLO", C'E' UN PROBLEMA - FABIO PARATICI NON SARA' IL PROSSIMO DIRETTORE SPORTIVO DEL MILAN. A FAR SALTARE L'ACCORDO CON IL CLUB ROSSONERO L'INCHIESTA "PRISMA" SU CONTI DELLA JUVENTUS CHE COINVOLGE L’EX MANAGER BIANCONERO - PARATICI DEVE FINIRE DI SCONTARE I 30 MESI DI INIBIZIONE IL 20 LUGLIO, IN PIENO CALCIOMERCATO - FINO AD ALLORA, PARATICI NON PUO' RAPPRESENTARE NESSUNA SOCIETÀ, HA IL DIVIETO DI ENTRARE NEGLI SPOGLIATOI E NON PUO' PARTECIPARE A RIUNIONI CON I TESSERATI O CON I LORO AGENTI...

Estratto dell'articolo di Carlos Passerini e Monica Colombo per il "Corriere della Sera"

 

fabio paratici.

La firma non c’è. C’è un’intesa di massima, verbale. Ma non la firma. Ci sono, quelli sì, diversi nodi da sciogliere. E anche qualche dubbio. Paratici resta il candidato numero uno per diventare il prossimo direttore sportivo del Milan. Ma prima si deve trovare una quadratura totale che a oggi non c’è. Ecco perché il Milan prende tempo.

 

Tutto ruota attorno agli sviluppi dell’inchiesta penale Prisma a Roma sui conti della Juventus, che vede coinvolto anche l’ex manager bianconero: il gup Gavoni dovrà esprimersi sul rinvio a giudizio il 15 aprile. Sul fronte federale, il dirigente finirà di scontare i 30 mesi di inibizione il 20 luglio, in pieno calciomercato.

 

Cosa succederebbe, qualora la scelta finale ricadesse su Paratici? Quali sarebbero le linee guida da seguire attentamente per evitare un intervento della procura della Figc? L’articolo 9 del codice di giustizia sportiva parla chiaro. E illustra in quattro punti i divieti per i dirigenti inibiti. Il primo: non può rappresentare la società di appartenenza.

 

zlatan ibrahimovic gerry cardinale

Inoltre, ha il divieto a partecipare a ogni attività degli organi federali e in aggiunta di accedere agli spogliatoi. Per finire, il più importante, gli è vietato partecipare a riunioni con tesserati o con agenti sportivi. Certo, potrebbe lavorare gomito a gomito in sede con l’ad Furlani e con Moncada (che nel frattempo sta seguendo il corso da d.s.), oppure recarsi a Milanello per assistere agli allenamenti, senza avere contatti con i tesserati. Ma il suo ambito di manovra fino al 20 luglio sarebbe limitato.

 

Quindi? La situazione è tutt’altro che semplice. E induce a riflessioni approfondite. Sono ore caldissime. Come detto, Paratici resta in pole. Ma serve rimuovere tutti gli ostacoli.

 

fabio paratici foto mezzelani gmt 248

Anche se quello principale, decisivo, riguarda proprio la squalifica. I legali di entrambe le parti sono al lavoro da giorni sulle clausole a tutela del club. Si sta soppesando ogni pro e contro dell’operazione: ecco perché il nome di Tony D’Amico, attuale d.s. dell’Atalanta, non è ancora scomparso dalle scrivanie.

 

La partita del d.s. sarà lunga. Come quella, successiva, che riguarderà la scelta dell’allenatore (spunta anche il nome di Italiano). Ma nel frattempo il Milan non può restare con le mani in mano. Diversi dossier riguardanti i giocatori sono già aperti da un pezzo. E vanno chiusi il prima possibile. Chi va e chi resta?

 

Uno che verrà confermato è Walker: il club ha già deciso di riscattarlo dal City per 5 milioni. Opposto è il caso di Joao Felix, in prestito secco dal Chelsea: ci tornerà. Il Milan era la sua grande occasione, ma l’ha sciupata. [...]

 

giorgio furlani

Ancora tutto da capire invece cosa ne sarà di Abraham, l’anti-Inter, 9 gol stagionali. Da riserva, per ora ha soffiato il posto a Gimenez. Anche l’inglese è in prestito secco, dalla Roma. Con un riscatto però fuori mercato: 20-25 milioni. [...]

giorgio furlanigiorgio furlani zlatan ibrahimovic gerry cardinale geoffrey moncada

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