IL DISASTRO DEL CALCIO? STICAZZI: L’ITALIA PRIMEGGIA IN TUTTI GLI ALTRI SPORT – AGLI EUROPEI DI ATLETICA DIVAMPA L'ORGOGLIO TRICOLORE: LA VITTORIA DI LARISSA IAPICHINO REGALA AL NOSTRO PAESE UNO STORICO PRIMO POSTO NEL MEDAGLIERE CON 10 ORI, 6 ARGENTI E 6 BRONZI. SUPERATA PERFINO LA GRAN BRETAGNA, PAESE OSPITANTE – MERITO DI UNA SQUADRA COSTRUITA SULL’ONDA DEI SUCCESSI DI TOKYO 2021, PIENA DI GIOVANI DI TALENTO E IMMIGRATI DI SECONDA GENERAZIONE (AVVISATE VANNACCI, IN GIRO NON CI SONO SOLO MARANZELLI)
OROOOOOOOOO
LARISSA IAPICHINO, DOPO L'EUROPEO INDOOR 2025, DIVENTA CAMPIONESSA EUROPEA OUTDOOR 2026 IN UNA STAGIONE CHE LE HA REGALATO ANCHE IL RECORD ITALIANO: È LA STAGIONE DELLA SUA CONSACRAZIONE pic.twitter.com/6cDtUFvaXz
— Tintintin (@t1nt1nt1) August 16, 2026
IL SORPASSO ARRIVA AL FOTOFINISH: LA 4X400 SI PRENDE IL MEDAGLIERE
Estratto dell’articolo di G. Pic. per il “Corriere della Sera”
larissa iapichino - europei birmingham 2026 - foto lapresse
Se stamattina ci svegliassimo e l’Europa avesse la forma di uno stivale, saremmo gli ultimi a stupirci. Il medagliere conquistato in casa degli inglesi all’ultima gara — che goduria —, la strepitosa 4x400 d’oro di Scotti-Sito-Soudassi-Benati capace di bruciare di tre centesimi proprio la Gran Bretagna, certifica che siamo i più veloci a correre e a marciare, i più bravi a lanciare e saltare.
La notte di Birmingham, piena di magie al culmine di una settimana già fatata, consegna il futuro del lungo a Larissa Iapichino, che riesce nell’impresa sfuggita tra le dita a mamma Fiona (May): vincere l’Europeo all’aperto, per di più di un centimetro (7 metri contro 6,99) sulla britannica Sawyers e due sulla francese Kpatcha (6,98).
larissa iapichino - europei birmingham 2026 - foto lapresse
Cinque atlete in 6 cm raccontano una finale tesissima, sedotta da Larissa, 24 anni, al primo salto. «Eppure non è stata la gara che volevo — dice —, volevo migliorarmi. Però in famiglia abbiamo aggiunto un titolo che non c’era».
Medagliere (10 ori, 6 argenti, 6 bronzi), classifica a punti (226), continente: nell’ultima giornata un’Italia senza freni si prende tutto. Rispetto al picco di Roma (24 podi), al bottino manca lo sprint: a 32 anni, il bronzo nei 200 di Faustino Desalu chiamato a rappresentare la velocità di Jacobs ferito e della 4x100 regina di Olimpia è un po’ pochino. Ma il circolo virtuoso messo in moto dai cinque trionfi di Tokyo ha un’onda lunga: sforna risultati su tutto il playground dell’atletica.
Santa marcia a Ferragosto ha prodotto, da sola, cinque medaglie, due d’oro. Dalla maratona Riva esce d’argento. [...]
E pensare che era iniziata malissimo: la morte di Livio Berruti, gli infortuni di Furlani e Jacobs, bravo a fare un discorso che ha rimotivato la truppa. «Ho visto i ragazzi avvelenati — racconta il presidente della Fidal, Stefano Mei —, volevano dimostrare che Roma non è stata un caso».
[...] Se l’Europa è espugnata con la conferma del nostro valore e della profondità del movimento, è nel mondo che dovremo farci valere nel prossimo biennio. C’è una new new wave pronta a decollare, da Birmingham torniamo con il record del mondo di una ventunenne: Sofia Fantini nella maratona di marcia (che però non è specialità olimpica). A Los Angeles porteremo tanti talenti giovani: «La pressione della nuova generazione sta svegliando tutti — garantisce il dt —. Il tema è sempre la mentalità: prima si veniva per partecipare, ora per vincere».
larissa iapichino - europei birmingham 2026 - foto lapresse
L’atletica come presidio di welfare, cultura sportiva, salute, a Birmingham ha battuto un colpo fortissimo. Anzi, assordante. La conquista del Mondiale 2029 a Roma (la scelta di World Athletics a metà settembre), sarebbe una vittoria anche politica.
