gentile bellini

DOPO L'ANGELO CON LA FACCIA DI MELONI A ROMA, C’E’ IL CONFRATELLO PUTIN A LONDRA? LO SGUARDO CURIOSO DEGLI OSSERVATORI SI E’ POSATO ALLA NATIONAL GALLERY DI LONDRA SU UN DIPINTO DI GENTILE BELLINI E UNO DEI DUE CONFRATELLI RAFFIGURATI DAL PITTORE PARE LA COPIA DI “MAD VLAD” – IL QUADRO APPARTENNE ALLA SCUOLA DI SANTA MARIA DEI BATTUTI DELLA CARITÀ A VENEZIA, PASSÒ ATTRAVERSO COLLEZIONI IMPERIALI E PRIVATE IN AUSTRIA, FINO A ESSERE VENDUTO DA CHRISTIE'S A LONDRA IL 12 DICEMBRE 2001I. NON RISULTANO RESTAURI SUCCESSIVI ALL'ARRIVO A LONDRA, O FORSE QUALCHE 'MANINA' POTREBBE AVER AGGIUNTO IL SUO TOCCO PUTINIANO POCO PRIMA DELL'ASTA DI VENTICINQUE ANNI FA…

 

Paolo Martini per adnkronos.com

 

E' bastato un angelo, un po' troppo somigliante a Giorgia Meloni, in un affresco recentemente restaurato nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, per scatenare il tam-tam virale delle interpretazioni artistiche. E, come spesso accade quando l'arte incontra la cronaca politica, lo sguardo curioso degli osservatori non si è fermato a Roma.

 

gentile bellini "Il cardinale Bessarione e due membri della Scuola della Carità in preghiera con il Reliquiario Bessarione" national gallery di londra confratello che somiglia a putin

Circola ora, infatti, un'altra suggestione: qualcuno giura di riconoscere il volto di Vladimir Putin in uno dei due confratelli raffigurati dal pittore Gentile Bellini (Venezia, 1429 - 1507) - figlio maggiore di Jacopo e fratello di Giovanni, anch'essi celebri artisti veneziani - nel dipinto "Il cardinale Bessarione e due membri della Scuola della Carità in preghiera con il Reliquiario Bessarione", oggi conservato alla National Gallery di Londra.

 

Un colpo di teatro che unisce storia e ironia: il dipinto, realizzato a Venezia nella seconda metà del Quattrocento, mostra il cardinale greco-bizantino Bessarione (1403-1472) - umanista e collezionista, ponte tra cultura greca e rinascimentale italiana, fondamentale per il passaggio dei manoscritti antichi in Occidente, molti dei quali confluiti nella Biblioteca Marciana di Venezia - e due confratelli in preghiera davanti a un reliquiario contenente frammenti della Croce e tessuti della veste di Cristo. Ma negli occhi attenti dei nostri giorni, uno dei monaci in bianco, forse stanco dopo secoli di devozione, sembra somigliare incredibilmente a un leader contemporaneo: il presidente russo Vladimir Putin, alla guida della Russia dal 1999.

 

gentile bellini

 

Già il viaggio del dipinto è affascinante: appartenne alla Scuola di Santa Maria dei Battuti della Carità a Venezia, passò attraverso collezioni imperiali e private in Austria, fino a essere venduto da Christie's a Londra il 12 dicembre 2001, offerto dagli eredi di Erich Lederer (1896-1985), un collezionista austriaco di origini ebree la cui raccolta fu confiscata dalla Gestapo durante la Seconda guerra mondiale.

 

L'opera di Gentile Bellini è stata poi acquisita dalla National Gallery nel 2002 grazie a generosi lasciti testamentari. Non risultano restauri successivi all'arrivo a Londra, quindi il "Putin angelico" potrebbe essere lì da oltre cinquecento anni, ignaro del destino virale che lo attendeva… o forse qualche 'manina' potrebbe aver aggiunto il suo tocco putiniano poco prima dell'asta di venticinque anni fa. Dall'angelo romano alla suggestione londinese, una cosa appare chiara: l'arte diventa uno specchio dei potenti; anche i santi e i monaci possono trasformarsi in celebri politici del XXI secolo. (di Paolo Martini)

affresco con un angelo con la faccia di giorgia meloni 1angelo con il volto di giorgia meloni nella basilica di san lorenzo in lucinaaffresco con un angelo con la faccia di giorgia meloni

Ultimi Dagoreport

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…