"CASA BLANCA" AL VOTO! LE ELEZIONI AL REAL MADRID PEGGIO DELLE PRIMARIE DEL PD: FLORENTINO PEREZ VINCE MA NON STRAVINCE E NON È PIÙ UN MESSIA – “EL MUNDO”: IL 35% RACCOLTO DALLO SFIDANTE, RIQUELME, PARLA DA SÉ. COLUI CHE APPARIVA ONNIPRESENTE E IMMACOLATO, COME UN SANTO PADRE DEL REAL MADRID, NON SENTE PIÙ “AMEN” A TUTTO CIÒ CHE PREDICA, E L’ARRIVO DI JOSÉ MOURINHO FA PRESAGIRE POLEMICHE" - ORA FLORENTINO DEVE LANCIARE LA CESSIONE DI UNA PARTE DEL CLUB PER CUI AVRÀ BISOGNO DELLA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE DEI SOCI DEL REAL MADRID TRAMITE REFERENDUM…
Quando Florentino Pérez arrivò al Real Madrid un quarto di secolo fa, parlò, letteralmente, di “evangelizzare” il mondo con il Real Madrid, come se il mandato ricevuto dai soci fosse una missione.
Ora che è stato riconfermato presidente con il 66% dei voti al termine di una corsa un po’ pazza, la sua eredità – scrive El Mundo in una delle analisi più equilibrate del voto – “la sua eredità colossale rischia di essere consumata dalla sua stessa rabbia. La rabbia che lo ha portato a disprezzare critici e candidati e a vedere nemici ovunque. I tifosi del Real Madrid oggi vogliono il dibattito”.
Perché il Real Madrid “è il club più amato al mondo, anche se negli ultimi anni è stato gestito come se fosse il più odiato. Questo non rende il Real Madrid più grande. Al contrario, lo sminuisce, perché il suo habitat naturale è Atene, non le Termopili”.
L’avvertimento elettorale
florentino perez jose mourinho
Secondo El Mundo il voto va letto come un avvertimento: il 35% raccolto dallo sfidante, Riquelme, parla da sé. “Colui che appariva onnipresente e immacolato, come un Santo Padre del Real Madrid, non sente più “amen” a tutto ciò che predica”.
“La trasformazione del Real Madrid in qualcosa che ancora non riconosciamo è il pericolo che Enrique Riquelme ha evidenziato durante una campagna elettorale estremamente efficace, in cui ha saputo destreggiarsi tra le pressioni che inevitabilmente sorgono quando si compete con una figura di spicco del mondo finanziario, sia per quanto riguarda le garanzie economiche, sia per la composizione del consiglio di amministrazione, sia per le apparizioni televisive”.
jose mourinho florentino perez
“Riquelme sapeva che la vittoria era un’illusione, ma il risultato gli offre, a 37 anni, una strada per vincere il futuro. Per farlo, deve diventare un’opposizione attiva, offrire quel dibattito che al Real Madrid è mancato, e questo richiede tempo e impegno. Il processo di ristrutturazione in corso richiede una massa critica”.
Inoltre – continua El Mundo – “l’arrivo di José Mourinho inizialmente fa presagire polemiche, ma ciò non dipenderà dall’allenatore portoghese, un tecnico capace nonostante gli anni passati, bensì da come il Santo Padre interpreterà il Vangelo”.
Peraltro, sottolinea invece Marca, la campagna elettorale di Florentina mica è finita. Perché ora deve lanciare la vendita di una percentuale del club, per la quale avrà bisogno della preventiva autorizzazione dei soci del Real Madrid tramite referendum. In altre parole, si sottometterà ancora una volta alla volontà degli elettori… pur sapendo che oltre il 30% dei soci lo ha bocciato.
“Oltre a confermare la vendita di una percentuale del club, Florentino Pérez non ha fornito ulteriori dettagli su come avverrà la cessione, a chi, quale percentuale sarà ceduta o quale modello societario proporrà in sede di referendum. Ha tuttavia sottolineato la necessità di attuare la riforma per garantire, a suo dire, che il club rimanga di proprietà dei soci”.

