galeazzi

"IL  VILLAGGIO VIP DEL FORO ITALIANO TRA VINO ROSSO E PANINI: ERA DIVENTATO PIÙ IMPORTANTE DEL TORNEO. STAVANO TUTTI A MAGNÀ..." - I RICORDI DI GIAMPIERO GALEAZZI: “FEDERER? TROPPO SACRESTANO” -E PARLA DI MCENROE, RUMMENIGGE, DJOKOVIC, CR7, E FELICE PULICI: “PARLARE CON LUI DI LAZIO ERA UN COMBATTIMENTO” - LA FUGA DAL FORO ITALICO PER RACCONTARE IL 2° SCUDETTO BIANCOCELESTE (A UN FRATE CHIESE: "C’E’ UN DIO ALLORA?") - L'ANEDDOTO DI MALAGO’ SU ZOFF E IL GOL DE' TURONE: VIDEO

pulici cover

 

 

 

Francesco Persili per Dagospia

“Il portiere è un uomo solo? Io non sono mai stato solo, in porta parlavo con il mondo. Nel vecchio Olimpico, senza copertura, ogni tanto guardavo verso la Madonnina di Monte Mario e mi rivolgevo anche a lei: “Vedi un po’ quello che puoi fare…”. Le parole di Felice Pulici, tratte da una vecchia intervista a Tv2000, rimbombano all’Aniene colorato per una sera di biancoceleste.

 

Va in scena la presentazione del libro (“Per Sempre Felice”, collana Lazialità) dedicato al portiere del primo scudetto della Lazio, scomparso lo scorso dicembre. “La sua è stata un’epopea incredibile”, spiega il numero 1 del Coni, Giovanni Malagò: “Campione indiscusso, uomo speciale e dirigente illuminato, anche del Coni. Era tifoso ma volava alto. Lui, uno dei simboli della Lazio ha collaborato per anni con un Presidente del Comitato regionale del Coni come Riccardo Viola, simbolo della Roma”. Un ‘unicum’ anche la sua storia che racconta di oratori e palloni finiti sotto gli autobus, di guanti di lana bagnati e briscole bugiarde, di litigate con Martini negli spogliatoi (“Non c’hai un capello..”) e goliardate di vecchi cronisti (“C’è Felice? No, è uscito. Impossibile, lui non esce mai…”) fino al giorno che vale una vita, forse due. 12 maggio 1974. Quando esplode la festa per il tricolore biancoceleste sul prato dell’Olimpico, lui improvvisa uno slalom e si precipita negli spogliatoi. Deve scappare all’aeroporto perché gli è nato il figlio. Ma si accorge che Martini gli aveva rubato le scarpe…

zoff aniene libro pulici

 

“Ci sono diversi Pulici. Uno di questi si presenta con il passo da bullo mostrando al pubblico un uomo spavaldo, un ragazzaccio discolo e scavezzacollo che è meglio tenere alla larga. Invece questa è tutta esteriorità che serve a mascherare il vero Felice Pulici. L’antipersonaggio. Un uomo semplice, un atleta coscienzioso, uno che ha fortissimamente voluto il successo”. Così scriveva Enzo Tortora su ‘L’Intrepido’ nel 1974. “Quello che per due anni è stato il portiere meno battuto d’Italia è quello che concede meno alla platea. Un erede degnissimo degli Sclavi e dei Gradella, dei Sentimenti IV e di Lovati”, il riconoscimento del lazialissimo Sandro Ciotti lo riconnette alla grande tradizione dei numero 1 biancocelesti. “I portieri sono innamorati del ruolo e allenati alla responsabilità in tutti i campi. E Pulici lo ha dimostrato sempre”, assicura Dino Zoff. “Mi ha fatto diventare famoso”, Bruno Giordano rammenta il gol vittoria nel famoso derby del 1976 quando Felix parò anche le mosche. Si disse che “volò con le ali di Maestrelli”. “Senza di lui avremmo perso 5-1, chiosa Giordano”.

malago zoff libro pulici aniene 9

 

Ci sono diversi Pulici, già: il “portiere-muro”, il responsabile del settore giovanile (Nesta e Di Vaio, i suoi gioielli), il dirigente con Cragnotti al tempo del secondo scudetto, il giurista che difende la Lazio nel processo sportivo di Calciopoli, il cattolico che parla di fede con Ledesma in tv e legge Sant’Agostino, il segretario della Federazione Sordi. E sempre l’innamorato della Lazio “è lei che ti sceglie e, come i giovani figli di Sparta, attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c’è la Lazio in mezzo non c’è mai nulla di facile”.

 

malago libro pulici aniene

“Con lui non si parlava, si urlava, ricorda Nando Orsi, “sfogava nell’irruenza della voce la sensibilità che aveva dentro”. “Parlare della Lazio con lui era un combattimento per noi giovani giornalisti. Una volta mi raggiunse al Canottieri Roma per replicare a una critica: ‘Cosa hai detto? Non siamo organizzati? Te lo dimostreremo domenica”.

 

galeazzi maradona

Giampiero Galeazzi condivide con Dagospia altri ricordi biancocelesti a partire dalla fuga clamorosa dal Foro Italico: “Per la Lazio nel 2000 mollai la diretta della finale degli Internazionali di tennis. La Juve stava perdendo a Perugia e questo voleva dire scudetto per i biancocelesti. Io non ce la feci più. Abbandonai la telecronaca e mi precipitai all’Olimpico. Presi la troupe del tennis. A uno dissi, damme er microfono, mi buttai per strada e iniziammo. L’incontro col frate e quella domanda a bruciapelo. “C’è un Dio allora?”. Un servizio storico. “Ho avuto fortuna, libertà e molta fantasia. Agli Internazionali, l’intuizione del villaggio del Foro, poi ripresa da Cino Marchese. Nelle tende vicino al campo si distribuivano vino rosso e panini. I vip, da Gassman a Tognazzi, si fermavano e così mi misi a fare le interviste. Risultato? Er villaggio era diventato più importante del torneo. Stavano tutti a magnà e nessuno andava più a prendere freddo al campo Centrale”.

galeazzi 9

 

I servizi dagli spogliatoi e le interviste a Maradona, Dino Viola, Agnelli, Platini hanno fatto storia. “C’era maggiore familiarità e empatia con i grandi personaggi dello sport, con Rummenigge andavamo a cena insieme a Los Angeles. Oggi Federer mi sembra un po’ troppo sacrestano, ci vorrebbe un McEnroe. Djokovic? Ecco, lui è un bel personaggio,parla perfettamente l’italiano. Nel calcio sarei curioso di sapere se Ronaldo è quel professionista che raccontano che sia. Non solo in campo ma nel modo in cui si muove nel rapporto con i media”. Chi è il nuovo Galeazzi? Di eredi non ne voglio parlare, perché non sono un imperatore – ride – ma faccio il tifo per i giornalisti Rai”

zoff de angelis libro pulicigaleazzi maradona 11libro pulici aniene 11galeazzi 8abodi de angelis libro pulici anienecorradi guido de angelis delio rossi aniene libro pulicigaleazzi 1galeazzi maradona 8galeazzigaleazzi galeazzi maradona rummeniggegaleazzi galeazzi al mareGALEAZZI LIBROgaleazzi mara veniergaleazzi allo stadiogaleazzi e mara venier 5galeazzi smailagiampiero galeazzigiancarlo galeazzigaleazzi e mara venier 4giampiero galeazzi ugo traniMara Venier e Giampiero Galeazzi a Domenica Inmara venier galeazzigaleazzi5libro pulici aniene glorie biancocelestimalago aniene libro pulicimanzini libro pulici anienepancaro aniene libro pulici

 

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...