"GRAZIE FERRARI, MI AVETE FATTO RICORDARE CHI SONO. MACCHINA FANTASTICA" - LEWIS HAMILTON DOPO LA VITTORIA A BARCELLONA FESTEGGIA IN VIDEO-CHIAMATA CON KIM KARDASHIAN: "HO PASSATO UN ANNO IMPOSSIBILE, MA ORA ECCOCI QUI. SPERO SIA LA PRIMA VITTORIA DI TANTE" – TERRUZZI: “ALTRO CHE RESA, VECCHIAIA, TRAMONTO. LA RISALITA DI LEWIS HAMILTON È CULMINATA IERI CON UN TRIONFO CHE SEGNA NON SOLO LA STORIA DI QUESTO CAMPIONATO. NULLA CONTRO LECLERC CHE PURE L’AVEVA STRAPAZZATO LO SCORSO ANNO. EPPURE, OGNI SINGOLA DICHIARAZIONE, ANCHE A CHARLES E' DIRETTA..." – VIDEO
Giusto Ferronato per gazzetta.it - Estratti
"Devo cominciare dicendo un enorme grazie al mio team, alla Ferrari, a tutti coloro che lavorano in fabbrica. A Fred (Vasseur; n.d.r.) per avermi portato in questo team.
Avevo iniziato con un sogno l'anno scorso, poi è passata un'annata impossibile, ma non abbiamo mai mollato la speranza, il team ha cercato sempre di tenermi su di morale, abbiamo portato miglioramenti e se questo non bastasse ho i tifosi migliori del mondo e abbiamo raggiunto tutto quello che insieme sognavamo. Grazie Ferrari, mi avete fatto ricordare chi sono".
Incontenibile Lewis Hamilton, commosso, in un team radio da brividi dopo lo storico successo di Barcellona, che interrompe una striscia negativa di mancate vittorie della rossa che durava dal Messico del 2024, quando l'ultimo a vincere fu Carlos Sainz. Per Hamilton è il primo successo della carriera con la Ferrari, la numero 106 della carriera: "Questa come la metto in classifica? Sono tutte speciali a modo loro, ma questa ha davvero qualcosa di unico. Spero sia la prima di tante, ma oggi la macchina è stata fantastica".
Poi ai microfoni di Sky Sport ha aggiunto altre emozioni: "La Ferrari è il più grande team del mondo e lo meritano - ha detto - ho visto gli anni difficili che hanno vissuto e mi chiedevo cosa servisse per tornare ai vertici. Ho passato tempo ad adattarmi e anche a riflettere su cosa fare, sono contento di aver capito come fare e devo ringraziare Fred e i tecnici in squadra perché senza di loro non ci sarei riuscito". Poi un richiamo a continuare così, perché il lavoro davanti è ancora molto. "Il Mondiale? È presto per parlarne, la strada è lunga, dobbiamo tornare coi piedi per terra, allenarci, prepararci e non perdere di vista la realtà. In Italia so che ci si esalta in fretta, ma bisogna tenere la concentrazione e continuare un passo alla volta con costanza verso gli obiettivi".
Questa volta, a differenza di Monaco, Kim non è potuta volare al suo fianco per impegni lavorativi e familiari, ma non per questo è stata meno presente. Hamilton, infatti, si è presentato al ring delle interviste con il telefono in mano e in videochiamata c’era proprio Kim che si stava congratulando con lui dandogli tutto il suo support
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LA RINASCITA DI HAMILTON
Giorgio Terruzzi per il Corriere della Sera - Estratti
Un regista perfetto. Di se stesso. Dentro questo ritorno in ghingheri di Hamilton c’è una regia accuratissima, il ripristino di un intero repertorio da star consumata.
Per ritrovare una forma mentale e poi fisica strepitose, riemerse sin dalla vigilia di questo Mondiale, ha impegnato una gamma di risorse collaudata, la ricetta che l’aveva portato a dominare la scena a suon di titoli iridati. L’inverno per smaltire la convalescenza, dopo le delusioni del suo primo anno in Ferrari, quindi una completa ristrutturazione delle motivazioni profonde.
Aveva bisogno di capire come regolare le manopole che segnano ogni rapporto con gli uomini di Maranello e poi di calibrare i gesti, le parole.
Politica, strategia, psicologia, con un obiettivo: accarezzare i nervi sensibili delle figure chiave, di una macchina, di una squadra che dovevano diventare sue.
Lewis sembra aver compreso quanto fosse vitale la conquista di una leadership interna che egli stesso, ben prima di ricominciare a correre, ha proclamato ripetutamente.
Come se fosse quello l’unico modo per ottenerla di fatto, sul campo. Una risalita culminata ieri con un trionfo che segna non solo la storia di questo campionato. Nulla contro Leclerc che pure l’aveva strapazzato lo scorso anno.
Eppure, ogni singola dichiarazione, anche a Charles era diretta.
Messaggi. Per avvisarlo che aveva a che fare con una personalità solida, temprata da anni di box, paddock, sfide, sconfitte e una quantità enorme di successi. Altro che resa, vecchiaia, tramonto. L’ha fatto soprattutto per dare forza a se stesso, con l’intenzione di smentire chiunque, dentro e fuori la Ferrari, aveva dubitato del suo temperamento, della sua classe. Hamilton sembra aver ricevuto conferme intime prima di sorprenderci; si è tonificato prima di battersi, ed è la sua vitalità ora a impressionare, a ribadire la sensazione di trovarci davanti a un campione dalla tenuta inossidabile.
kimi antonelli hamilton
hamilton leclerc vasseur
lewis hamilton andrea kimi antonelli
hamilton leclerc
lewis hamilton con kim kardashian al superbowl 4
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