dani alves pique'

IL BARCELLONA DEI VELENI - “I DIRIGENTI FURONO FALSI E INGRATI CON ME” - IL TERZINO DELLA JUVE DANI ALVES PARLA DEL SUO ADDIO AL CLUB BLAUGRANA: ''NON MI RISPETTARONO, ANDARE VIA GRATIS FU UN COLPO DI CLASSE” - PIQUE’ DIFENDE LUIS ENRIQUE: "QUANDO È ARRIVATO ERAVAMO NELLA MERDA E CI HA FATTO VINCERE IL TRIPLETE. NON SI PUÒ AVERE LA MEMORIA CORTA"

DANI ALVESDANI ALVES

Timothy Ormezzano per la Repubblica

 

Si può fare, assicura Dani Alves dall’alto delle sue tre Champions vinte, una in più della Juventus: «Possiamo arrivare in fondo, ma è meglio dirlo a bassa voce, a Torino sono molto superstiziosi». Il brasiliano torna sul suo addio al Barcellona: «Andarmene gratis fu un colpo di classe. I dirigenti furono falsi e ingrati, non mi rispettarono. Loro non sanno trattare con i giocatori».

 

Dani Alves getta veleno anche su quel Real Madrid di Mourinho che «non sapeva perdere e giocò sporco». Infine, commentando la sua bacheca, inferiore soltanto a quella di Ryan Giggs, fa spallucce: «Vincere non ti rende una persona migliore. I miei 33 titoli, come dicono nel film Cars, sono soltanto coppe vuote».

 

L’inseguimento a quel bellissimo portaombrelli che la Juve sogna da più di vent’anni riprende domani, con l’andata degli ottavi nella tana del miglior Porto dell’ultimo lustro: sei vittorie consecutive in campionato (come i bianconeri), dieci nelle ultime undici giornate. La squadra lusitana non è più quella teoricamente abbordabile dei giorni del sorteggio. «Superate certe difficoltà di inizio di stagione, il Porto è tornato a grandi livelli: serviranno due grandi partite» avverte Bonucci.

 

il look di dani alvesil look di dani alves

«Anche la Roma era favorita contro di noi, eppure abbiamo vinto 3-0», ricorda con un certo orgoglio Pinto da Costa, presidente dei Dragoes. Per tentare il colpo gobbo in un Estadio Do Dragão tutto esaurito e inviolato in campionato da dieci mesi e in Europa da un anno (25 febbraio 2016, 0-2 contro il Borussia Dortmund), la Juve confermerà il 4-2-3-1 pentastellato, all’esordio internazionale. Buone notizie dai recuperati Chiellini e Barzagli, che “vedono” la convocazione. Stamane il collaudo, prima del decollo per Oporto.

 

2. BARCELLONA, PIQUÉ: "SIAMO CON LUIS ENRIQUE FINO ALLA MORTE"

Da gazzetta.it

 

PIQUE'PIQUE'

"Siamo con Luis Enrique fino alla morte". Gerard Piqué difende il tecnico del Barcellona e, di fatto, schiera la squadra dalla sua parte, contrariamente a quanto riportato dai media spagnoli all'indomani del crollo blaugrana in casa del Psg, secondo i quali tra allenatore e spogliatoio ci sarebbe una frattura insanabile che porterà all'addio dell'asturiano a fine stagione.

 

"Quando è arrivato il mister - ha detto il 30enne difensore catalano durante un evento di beneficenza-, eravamo nella m... e con lui abbiamo vinto il triplete. Mi piacerebbe che si guardasse indietro e si vedesse tutto il lavoro che ha fatto con noi. Stiamo cercando, tutti insieme, di superare questo momento. Io ho fiducia, con la squadra che abbiamo mi risulta difficile pensare che questa stagione non finirà bene".

 

DANI ALVESDANI ALVES

"Non stiamo attraversando il nostro momento migliore - ammette Piqué -, da un mese e mezzo non giochiamo il calcio che piace a noi ma è una situazione superabile. Siamo ancora in corsa su tre fronti, in Champions sarà difficilissimo andare avanti ma si sono viste situazioni peggiori e ci proveremo fino alla fine. Forse non è un problema tattico ma di fiducia.

LUIS ENRIQUELUIS ENRIQUE

 

Quando vinci, ti va tutto bene, quando perdi è l'opposto. Dobbiamo accettare il fatto che non siamo nel nostro miglior momento ma posso giurare che stiamo facendo tutto il possibile per ribaltare le cose". A Piqué non sono andati giù i fischi di domenica da parte del pubblico del Camp Nou. "Capisco che i tifosi non siano contenti ma non sono d'accordo col modo in cui lo esprimono. Questa squadra e questo allenatore hanno vinto otto titoli. Non riesco a credere che la memoria sia così corta".

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