IN CULO AL TERZOMONDISMO DI INFANTINO: FRANCIA-SPAGNA È LA SFIDA TRA LE ÉLITE EUROPEE DEL PALLONE – IL PRESIDENTE DELLA FIFA HA AUMENTATO IL NUMERO DI PARTECIPANTI AI MONDIALI APRENDO LE PORTE A SQUADRONI DEL CALIBRO DI HAITI, UZBEKISTAN E CURAÇAO, PER RIPAGARE TUTTE QUELLE FEDERAZIONI STRACCIAROLE CHE L'HANNO ELETTO - MA GIRA E RIGIRA, IN SEMIFINALE CI VANNO TRE EUROPEE, LE PIU' PENALIZZATE DALL'ASSURDO FORMAT DI QUALIFICAZIONE VOLUTO DA INFANTINO - UN BEL CEFFONE AL LECCHINO IN CHIEF DI TRUMP E AI SUOI PROPOSITI DA MEGALOMANE: L'EUROPA E' IL CENTRO DEL CALCIO MONDIALE - NON A CASO, IL PRESIDENTE DELL'UEFA, CEFERIN, GRANDE NEMICO DI INFANTINO, E LE FEDERAIONI DEL VECCHIO CONTINENTE STANNO PREPARANDO UNA CANDIDATURA ALTERNTIVA PER LE PROSSIME ELEZIONI DEL VERTICE DELLA FIFA, PREVISTE A PRIMAVERA DEL 2027 - DAGONOTA
DAGONOTA-PIU’ CHE I MONDIALI SEMBRANO GLI EUROPEI
Estratto dell’articolo Alberto Simoni per www.lastampa.it
MBAPPE DESCHIAMPS FRANCIA SVEZIA
[…] Che Francia-Spagna oggi alle 21 a Dallas sia stellare lo dicono quasi tutti i parametri. Livello tecnico, qualità dei giocatori, albo d’oro recente o recentissimo. E poi il business. Il valore delle rose che si contenderanno l’accesso alla finalissima di domenica è da IPO a Wall Street: Francia, 1,52 miliardi di euro; Spagna 1,22 miliardi.
Ci sono sette giocatori che sul mercato valgono oltre 100 milioni, 22 il cui acquisto non avverrebbe per meno di 50, 7 sono spagnoli e 15 francesi. La difesa spagnola paga dazio: 300 milioni contro i 450 dei francesi; centrocampo ancora a vantaggio dei francesi, 440 milioni di euro contro 320. […]
PRETATTICA
I soldi danno un’idea della forza della Francia, il campo non sempre si allinea: le ultime due sfide di livello – semifinale all’Europeo 2024 e Nations League 2025 – le ha vinte la Spagna. Didier Deschamps, vecchio lupo degli anfiteatri pallonari che lascerà i Blues, scarica il peso della vittoria sulla Roja: «Sono loro i veri favoriti». Yamal sfrontatissimo stavolta: «Sono loro a doverci temere». E Ibrahim Konaté replica: «Non dobbiamo cadere nella trappola, restiamo umili». […]
[…] Transalpini quasi sempre dirompenti e laddove la classe ha incontrato i calci e l’ostruzionismo paraguayano, Dembélé e Mbappé hanno attinto alle loro origini, allo street football, ai “duelli rusticani” imparati nelle banlieue parigine per prevalere. La Spagna è stata un diesel, poi Rodri si è ricordato di essere un Pallone d’Oro e Yamal è cresciuto. Difese super, un gol preso da Simon, due da Maignan.
I DUELLI
La chiave sta nei duelli: a centrocampo Rabiot e Tchouaméni (quasi certo il suo rientro dopo il lieve infortunio all’inguine) contro Pedri e Rodri, ovvero muscoli per arginare la corsa e l’inventiva e supportare un attacco atomico. Olise ha sfornato 5 assist (come Pelé); Mbappé 8 gol. Finirà sotto gli sguardi e le cure di Cubarsi, 19 anni, figlio pure lui de La Masia di Barcellona e Laporte.
Il più giovane ha incrociato sei volte nella Liga il fuoriclasse francese: il Real non ha mai vinto, ma Mbappé ha sempre segnato. Yamal agirà nella zona di Digne (improbabile lasci il posto a Theo Hernandez). E poi attenzione al dodicesimo uomo: Mikel Merino, due gol sulla sirena contro Belgio e Portogallo da subentrato che hanno promosso la Spagna.
FRANCIA SPAGNA
FRANCIA SPAGNA
SPAGNA BELGIO
francia norvegia

