“IN QUESTA SERIE A FAREI LA DIFFERENZA PURE SE GIOCASSI IN INFRADITO” – QUEL TORTELLONE DALL’EGO ESPANSO DI ANTONIO CASSANO SPARA A CASACCIO: “DYBALA VA A UN CILINDRO E CADE, MALEN DOPO 8 ANNI DI PANCHINE TRA DORTMUND E ASTON VILLA FA IL CAPOCANNONIERE. ALLEGRI PRESUNTUOSO E SBRUFFONE. NON MANGIA IL PANETTONE, L’ESONERO MI SA CHE ARRIVA PRIMA DEL 2 NOVEMBRE. MOURINHO? È BOLLITO, È FINITO. DEVE SMETTERE DI ALLENARE - L'INTER È TALMENTE PIÙ FORTE DELLE ALTRE CHE STA GIOCANDO PRATICAMENTE CON UN UOMO IN MENO: DIMARCO" (PORTATEGLI UN CALMANTE!) – VIDEO
Articolo di Lorenzo Giliberti per corriere.it - Estratti
«Con questa Serie A, se perdo due chili e gioco in infradito faccio la differenza. E se io e Nicola Ventola giocassimo insieme in attacco, faremmo meglio di tutti gli altri». Antonio Cassano non usa mezzi termini.
Nella puntata di lunedì sera di Viva el Futbol, l'ex fantasista barese parte da una provocazione sul livello del campionato italiano e finisce per averne praticamente per tutti, tra attacchi durissimi ad allenatori e calciatori, retroscena e giudizi destinati a far discutere.
«Sono stato un fenomeno. Giocavo con dieci chili di sovrappeso, non mi allenavo, decidevo quello che volevo fare nella mia vita. Sono stato al Real Madrid dei Galácticos, al Milan e all'Inter, a giocarmi il posto con dei fenomeni», rivendica Cassano, prima di rincarare la dose: «Dybala va a un cilindro e cade, Malen dopo otto anni di panchine tra Dortmund e Aston Villa fa il capocannoniere».
Il bersaglio principale è Massimiliano Allegri, sul quale Cassano si scatena. «Allegri non allena. Quando ha preso la Juventus, quella squadra poteva allenarla anche Orio, andava da sola». Poi l'affondo sulla scelta del Napoli: «Sono convinto, anche se non lo so, che Manna gli abbia fatto un favore. Ha convinto De Laurentiis a prendere l'allenatore peggiore che si potesse scegliere».
CASSANO ADANI VENTOLA - VIVA EL FUTBOL
Secondo l'ex attaccante, il tecnico livornese non avrebbe saputo adeguarsi all'evoluzione del calcio: «Lui deve capire che ormai il suo calcio è andato. Dovrebbe crearsi uno staff competente che possa aiutarlo, dargli idee, suggerirgli come fare. Ma è complicato, perché ha la presunzione di voler fare sempre come dice lui: uno a zero, tutti in posizione e convincere con la chiacchiera. Ma la chiacchiera è finita».
Cassano definisce Allegri «presuntuoso e sbruffone», lo accusa di non valorizzare i giocatori di qualità e cita De Bruyne: «Nella sua idea non lo farebbe mai giocare». Poi la previsione sul futuro del Napoli, che considera la squadra più forte del campionato dopo l'Inter: «Con questo allenatore non arriva nemmeno tra le prime sei». E sull'eventualità di un esonero si spinge ancora oltre: «Non parliamo neanche del panettone, mi sa che arriva prima dei morti, prima del 2 novembre». Infine lo invita a valutare le dimissioni: «Se avesse la dignità di farlo sarei il primo a complimentarmi, ma dubito che possa fare un passo del genere».
ANTONIO CASSANO A BARI VECCHIA
Non va meglio a José Mourinho. «È bollito, è finito. Deve smettere di allenare. Sono più di dieci anni che è così», attacca Cassano, criticando il calcio proposto dal portoghese al Real Madrid. «Una squadra di fenomeni la fa giocare in maniera indegna, fuori da ogni logica. Io mi vergognerei al posto suo».
E aggiunge: «Calcio antico, calcio vecchio, senza idee. Gli è rimasta soltanto la chiacchiera». Secondo Cassano, a consentire a Mourinho di continuare ad allenare ad alto livello sarebbe soprattutto il rapporto con Jorge Mendes: «Ha la fortuna di avere il miglior procuratore del mondo, che se vuole gli trova posto anche sulla Luna».
Poi il discorso si sposta sull'Inter e arriva un retroscena su Cristian Chivu. Cassano rivela di avere contatti diretti con l'allenatore nerazzurro: «L'ho sentito in estate. Appena gli mando un messaggio mi chiama, abbiamo parlato un pochettino. Gli ho detto che voglio vedere la difesa a quattro e lui mi ha spiegato alcune cose che rimangono tra me e lui». Una convinzione che ribadisce: «Il vero Cristian lo vedrò quando giocherà a quattro». Non mancano le critiche a Federico Dimarco: «L'Inter è talmente più forte delle altre che sta giocando praticamente con un uomo in meno: Dimarco».
Secondo Cassano, l'esterno non starebbe ripetendo il rendimento della passata stagione, disputata «al di sopra delle sue caratteristiche e qualità».
Tra le altre considerazioni, il sostegno a Ruben Amorim, del quale apprezza le idee offensive, l'elogio a Gasperini e una stoccata a Fabio Cannavaro nel confronto con Paolo Maldini: «Non era neanche il polpaccio di Maldini». Per il Pallone d'Oro, escludendo Lionel Messi, la sua preferenza va invece a Harry Kane, davanti a Kvaratskhelia e Olise.
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