philip dick blade runner

“HO VISTO COSE CHE VOI UMANI…” – UN PHILIP DICK INEDITO. NEL 1981, QUANDO IL REGISTA RIDLEY SCOTT SI PROPOSE PER PORTARE AL CINEMA IL SUO ROMANZO DIVENTATO POI “BLADE RUNNER”, LO SCRITTORE MANDO’ UNA LETTERA ALLA CASA DI PRODUZIONE: “QUESTO FILM RIVOLUZIONERA’ LA FANTASCIENZA. SARÀ UN GRANDE SUCCESSO COMMERCIALE. SI RIVELERÀ INVINCIBILE". DICK CI AVEVA VISTO GIUSTO MA MORÌ 5 MESI DOPO SENZA VEDERE IL FILM FINITO… - VIDEO

Gianpaolo Serino  per satisfiction.eu

 

philip dick

“Non sono un romanziere, sono un filosofo narrativo. Il cuore della mia scrittura non è l’arte, ma la verità”. Queste parole sono di Philip Kindred Dick, lo scrittore americano che più ha contribuito a modificare il nostro immaginario collettivo contemporaneo: da “Anche gli Androidi sognano pecore elettriche?” (romanzo diventato poi “Blade Runner”, il capolavoro cinematografico di Ridley Scott) a La svastica sul Sole, da “Un oscuro scrutare” a “Rapporto di minoranza”. Nato nel 1928 e morto nel 1982 ha scritto 45 romanzi e 121 racconti: da moltissimi sono stati tratti film di successo, altri hanno ispirato capolavori come “Matrix” o “The Truman Show”.

 

blade runner

Più che compreso Philip Dick è stato saccheggiato: le sue idee sono state considerate quelle di un pazzo mentre era in vita e rivedute solo dopo la sua morte. Oggi Philip Dick ha milioni di lettori in tutto il mondo, ma quando pubblicava i suoi libri – al ritmo di sette all’anno- stentava persino a sbarcare il lunario. Certo questo non gli impedì di sposarsi quattro volte, ma la sua esistenza è sempre stata ad un passo dalla follia.

 

Era convinto di essere di essere soltanto il sogno di sua sorella gemella morta durante il parto, era certo che non esistesse un’altra vita dopo la morte ma un’altra vita mentre stiamo vivendo: una realtà parallela sincrona alla nostra e di inventare un Dio che non promette la vita eterna ma la dispensa. Tutti i suoi romanzi -pubblicati in Italia da Fanucci, Feltrinelli, Einaudi, mentre l’anno prossimo è attesissimo il primo Meridiano Mondadori dedicato alle sue opere; consigliatissima è la sua biografia scritta da Emmanuel Carrère, “Io sono vivo voi siete morti” edito da Adelphi- esplorano il concetto di realtà, di diverso (sia esso straniero o androide), la religione, la politica, la distopia.

philip dick

 

Philip Dick è uno scrittore geniale ma purtroppo vittima di una vita disperata: continui insuccessi economici, settimane di autoisolamento chiuso in casa solo ad ascoltare musica (da Mozart ai Grateful Dead) con il perenne timore di essere perseguitato dal fisco e di essere controllato dalla Cia e dall’Fbi.

 

E poi la dipendenza da droghe e psicofarmaci, i continui tentativi di disintossicazione dalle anfetamine, i numerosi tentati suicidi. Nel suo ultimo tentativo Dick ingerì 49 tavolette di digitalina (un medicinale cardiocinetico che a dosi ben minori avrebbe ucciso chiunque), sonniferi, mezza bottiglia di vino, si tagliò le vene del polso destro e si stese nella sua Fiat chiuso dentro il garage con il motore acceso.

 

BLADE RUNNER 18

Non servì a nulla. Dick sopravvisse alla vita. Ma non alle sue “visioni”: una realtà metafisica oltre il velo dell’apparenza, oltre la “vera realtà”. Come scrive nel suo capolavoro filosofico “Esegesi” è convinto che “un giorno la maschera cadrà, e tu capirai tutto” per poi confessare: “Io ho il mio mondo speciale. Immagino sia nella mia testa. Se così fosse, allora rappresenterebbe quello che sono. Mi sembra di vivere all’interno dei miei romanzi, sempre di più: sto forse perdendo il contatto con la realtà? Sento come se fossi stato tanto persone diverse. Molte persone forse si sono sedute davanti a questa macchina da scrivere, e hanno scritto i miei libri.”

 

philip dick

Da questa presa di (in)coscienza Dick si immerge in dissertazioni filosofiche partendo dalle teorie dei presocratici, di Platone, Meister Eckhart, Spinoza, Hegel, Schopenhauer, Heidegger e Hans Jonas, Mentre Dick vuol far cadere il velo che acceca il mondo, nelle pagine finali disvela il proprio, quando a pagina 553 ammette che “Tutti gli artisti sanno di non poter fare a meno di soffrire, e, per questo, forgiano la loro arte nella sfida. Che siano artisti o no, soffriranno. L’arte è l’ultima sfida del Fato”.

 

philip k dick cover

Nell’inedito in Italia che presentiamo, Dick comprende la potenza del romanzo che gli darà il successo: “Anche gli androidi sognano pecore elettriche?” che Ridley Scott trasformò appunto nel film culto “Blade Runner” (il titolo lo prese da una sceneggiatura di William Burroughs), con protagonista Harrison Ford che interpreta un cacciatore di taglie, Rick Deckard, il cui lavoro è quello di trovare e “ritirare” gli androidi canaglia.

 

blade runner 16

Quando fu pubblicato generò quasi immediatamente l’interesse degli studi cinematografici desiderosi di adattarlo per il grande schermo. I primi colloqui e le prime bozze di sceneggiatura non riuscirono a impressionare Dick; tuttavia, nel 1981, quando si propose il regista Ridley Scott, Dick la stessa sera scrisse con entusiasmo questa lettera alla casa di produzione responsabile e condivise i suoi pensieri. Philip K. Dick, dopo un’esistenza da sconosciuto, divenne una celebrità, ma morì cinque mesi dopo aver inviato questa lettera, senza vedere il film finito. Oggi è considerato da molti come il più grande film di fantascienza mai realizzato.

 

PHILIPH DICK

A Jeff Walker,

The Ladd Company,

4000 Warner Boulevard,

Burbank,

Calif. 91522.

 

 

Caro Jeff,

 

philip dick 19

mi è capitato di vedere il programma televisivo di Channel 7 “Urrà per Hollywood” stasera con il segmento su BLADE RUNNER. (Beh, ad essere onesti, non l’ho visto per caso; qualcuno mi ha avvisato che BLADE RUNNER avrebbe fatto parte del programma, e di essere sicuro di guardarlo). Jeff, dopo aver guardato -e soprattutto dopo aver ascoltato Harrison Ford parlare del film- sono giunto alla conclusione che questa non è davvero fantascienza; non è fantasia; è esattamente quello che ha detto Harrison: futurismo.

 

L’impatto di BLADE RUNNER sarà semplicemente travolgente, sia sul pubblico che sulle persone creative – e, credo, sulla fantascienza. Dato che ho scritto e venduto opere di fantascienza per trent’anni, questa è una questione di una certa importanza per me. In tutta franchezza devo dire che il nostro campo si è gradualmente e costantemente deteriorato negli ultimi anni.

 

PHILIP K. DICK 4

Niente di quello che abbiamo fatto, individualmente o collettivamente, è all’altezza di BLADE RUNNER. Questo non è escapismo; è super realismo, così grintoso e dettagliato e autentico e dannatamente convincente che, beh, dopo il segmento ho trovato la mia normale “realtà” attuale pallida al confronto. Quello che sto dicendo è che tutti voi, collettivamente, potreste aver creato una nuova forma unica di espressione grafica e artistica, mai vista prima. E, credo, BLADE RUNNER rivoluzionerà le nostre concezioni di ciò che la fantascienza è e, ancora di più, può essere.

 

BLADE RUNNER 1

Permettetemi di riassumere in questo modo. La fantascienza si è lentamente e ineluttabilmente adagiata in una morte monotona: è diventata consanguinea, derivativa, stantia. Improvvisamente siete arrivati voi, alcuni dei più grandi talenti attualmente esistenti, e ora abbiamo una nuova vita, un nuovo inizio. Per quanto riguarda il mio ruolo nel progetto BLADE RUNNER, posso solo dire che non sapevo che una mia opera o un mio insieme di idee potesse essere portato a dimensioni così sorprendenti. La mia vita e il mio lavoro creativo sono giustificati e completati da BLADE RUNNER. Grazie… e sarà un grande successo commerciale. Si rivelerà invincibile.

ridley scott

 

Cordialmente,

 

philip dick 9isa hackett e philip dick

Philip K. Dick

 

La citta di Blade Runner jpegBLADE RUNNERblade runner al secret cinema

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...