“L’IRAN NON PRENDERÀ PARTE ALLA BIENNALE” – CON IL PASSO INDIETRO DI TEHERAN (ORA ASPETTIAMO ANCHE IL FORFAIT DELL’IRAN AI MONDIALI), LA LISTA UFFICIALE COMPRENDE 100 NAZIONI PARTECIPANTI – BUTTAFUOCO CONTINUA A TIRARE STOCCATE A GIULI, CHE LO HA ACCUSATO PER LA GESTIONE DEL CASO RUSSIA: "SIAMO QUI A NUTRIRCI D'ARTE PERCHÉ L'ARTE HA UNA POTENZA ANCORA MAGGIORE DI OGNI PREPOTENZA" – LA BIENNALE E’ IN ASSETTO DI GUERRA. LA POLIZIA È SCHIERATA DA QUESTA MATTINA ALL'INGRESSO DEI GIARDINI. A POCHI PASSI, IL VIALETTO CHE PORTA AL PADIGLIONE DELLA RUSSIA…
(ANSA) - VENEZIA, 04 MAG - La Repubblica Islamica dell'Iran non parteciperà alla 61/a Esposizione Internazionale d'Arte, In Minor Keys di Koyo Kouoh. Lo rende noto la Biennale di Venezia, in seguito alla comunicazione giunta dall'Iran. La lista ufficiale comprende 100 Partecipazioni Nazionali, con la Repubblica Unita della Tanzania e la Repubblica delle Seychelles, sopraggiunte dopo l'annuncio del 4 marzo
BIENNALE
Dario Pappalardo per repubblica.it - Estratti
Biennale di Venezia in assetto di guerra. La polizia è schierata da questa mattina all'ingresso dei Giardini. A pochi passi, il vialetto che porta al Padiglione della Russia. Sul retro dello storico edificio del 1914, durante la notte, qualcuno ha sistemato dei tronchi per formare una barriera contro gli intrusi. L'allestimento del progetto, che sarà registrato e poi mostrato al pubblico solo attraverso video da sabato 9 maggio, va avanti. "Un albero radicato in cielo" è il titolo". Ma verrebbe da dire anche sradicato dalla terra, vista la costruzione improvvisata per evitare sguardi indiscreti.
Intanto, l'Iran, almeno, ha rinunciato a partecipare. Mentre il presidente dell'istituzione sotto assedio per la presenza di Mosca ha parlato in pubblico a Porto Marghera.
ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO
"Siamo qui immersi in una realtà sociale viva e siamo qui a nutrirci d'arte perché l'arte ha una potenza ancora maggiore di ogni prepotenza", ha detto Buttafuoco. E il riferimento nemmeno troppo velato è al ministro della Cultura Alessandro Giuli, che lo ha accusato per la gestione del caso Russia, in un'intervista a Repubblica.
padiglione federazione russa
PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI
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