“SONO CONTENTO CHE CRISTIANO RONALDO SI RITIRI DALLA NAZIONALE, LASCIANDO SPAZIO AI PIÙ GIOVANI” – LUIS FIGO, LEGGENDA DEL CALCIO PORTOGHESE ED EX COMPAGNO DI NAZIONALE DI CR7, DA’ IL FOGLIO DI VIA ALL’ATTACCANTE 41ENNE, DIVENTATO IL CAPRONE ESPIATORIO DEI PROBLEMI DELLA SELEZIONE LUSITANA DOPO L’ELIMINAZIONE DAI MONDIALI – L’ATTACCO DELL’EX REAL MADRID E INTER A QUEL MIRACOLATO DI ROBERTO MARTINEZ, CHE SI È DIMESSO DOPO IL FLOP DEL PORTOGALLO (DOPO AVER BUTTATO NEL CESSO LA “GENERAZIONE D’ORO” BELGA): “NON SONO SORPRESO SE ABBIAMO PERSO, AVEVAMO UN ALLENATORE MEDIOCRE CHE È SEMPRE STATO FORTUNATO AD OTTENERE GRANDI INCARICHI…”
Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per "la Stampa"
[…] CR7 lascia il Mondiale, non lo ritroverà più sulla sua strada, è l'ultimo che ha disputato dice, ma il futuro sull'erba – sia quella lussuosa dell'Arabia Saudita e sia anche con la casacca portoghese – resta appeso a lui. Deciderà lui, fa capire il fuoriclasse di Funchal.
Non si prendono decisioni nel turbine delle emozioni e quindi il da farsi la stella che ha portato il Portogallo, in 20 anni di storia, laddove mai la nazionale era arrivata – due Nations League e un Campionato Europeo – lo valuterà nei prossimi giorni che passerà in famiglia e con loro parlerà. «Bisogna andare avanti. È stato il mio ultimo Mondiale, sì, ma per quanto riguarda il resto, ci sarà tempo per pensare, non prendo decisioni impulsive».
[…] Nel mirino di Ronaldo ci sarebbe l'Europeo del 2028, alla venerabile età di 43 anni. Come arriverà? Probabile ancora sfruttando il contratto da nababbo dell'Al Nassr. Ma al di là della ricca e poco allenante Arabia Saudita, il nodo che CR7 rende più ingarbugliato è quel che rappresentano il suo nome e il suo essere un brand globale ancora attrattivo e di immensi ritorni economici.
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Intanto a pagare l'eliminazione patita per mezzo dei cugini iberici della Spagna, non sarà Ronaldo, quanto l'allenatore Martinez. Dimissioni e via da un futuro che rischia di essere condizionato da CR7. Quattro anni fa Fernando Santos, ct portoghese in Qatar, ebbe il coraggio di mettere Ronaldo in panchina con il Marocco e di sostituirlo. Martinez si è limitato a toglierlo solo con la Croazia e poco dopo i portoghesi hanno segnato con il neo-milanista Gonzalo Ramos.
Con la Spagna CR7 non ha demeritato, ma quando i portoghesi avrebbe avuto bisogno di pressing degli avanti sui portatori di palla spagnoli…beh non è il lavoro che meglio riesce al 41enne CR7, giocatore di movimento più anziano dei Mondiali.
Zlatan Ibrahimovic l'ha evidenziato sulla Fox News imputando a questa mancanza di coraggio e al mantenere Ronaldo in campo per 97 minuti una delle ragioni per cui la Spagna è riuscita a praticare il gioco che voleva. È un interrogativo cui Ibra fornisce una risposta, ma che anche in Portogallo qualcuno a mezza bocca e qualcuno, come il quotidiano sportivo A Bola, a titoloni riassume così: «Ti vogliamo bene, capitano, ma ora basta».
Perché Ronaldo è un tappo al cambiamento, un limite verso il futuro. Che a Lisbona vorrebbero pianificare con i giovani e i campioni che hanno ancora (Vitinha ad esempio) età giusta e talento. Ronaldo ha rivendicato il suo dominio, prima di «me – ha detto – il Portogallo non vinceva».
[…] Figo, altra leggenda portoghese, […] avrebbe ringraziato Ronaldo ma pure l'avrebbe accompagnato alla porta. «Sono contento che si ritiri lasciando ai più giovani l'opportunità di continuare da dove lui ha lasciato». Durissimi invece i commenti di Figo su Roberto Martinez, «non sono sorpreso se abbiamo perso, avevamo un allenatore mediocre che è sempre stato fortunato ad ottenere grandi incarichi». Poi ha smentito.
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