“MAI STATO COSÌ DEBOLE, DOVRÒ FARE DEGLI ACCERTAMENTI” – JANNIK SINNER SI PRENDERÀ QUALCHE SETTIMANA DI PAUSA DOPO IL CROLLO AL ROLAND GARROS DURANTE IL MATCH CON CERUNDOLO: VUOLE EVITARE ALTRI EPISODI IN VISTA DI WIMBLEDON (CHE INIZIERÀ IL 29 GIUGNO) – DIETRO AL “MALE OSCURO” DEL NUMERO 1 AL MONDO CI SAREBBE IL GENE MC1R, TIPICO DI CHI HA I CAPELLI ROSSI E LA PELLE CHIARA, CHE PORTA AD AVERE UNA MAGGIORE SENSIBILITÀ AL SOLE E AL CALDO…
Estratto dell’articolo di Cristina Ravanelli, Francesco Sessa per il "Corriere della Sera"
[…] «Non mi ricordo l’ultima volta che mi sono sentito così debole», ha detto Jannik Sinner dopo la sconfitta al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo. Quello che stava per succedere agli Australian Open contro Eliot Spizzirri al terzo turno — caldo feroce, asfissiante, crampi che lo bloccano, prima della chiusura del tetto e di una vittoria sofferta con l’aria fresca dell’impianto al chiuso — è accaduto a Parigi. Due prove di resistenza in altrettanti Slam, quest’anno. Sempre di giorno, sotto il sole, in giornate caldissime.
La programmazione delle partite rischia di essere un nuovo nemico, o un alleato, del numero 1. Nella chioma rossa di Jannik può esserci la verità: il gene MC1R. Mutazione che influenza nel cervello i recettori del dolore e della temperatura, tipica delle persone rossicce, «ma anche di chi sviluppa lentiggini, ha la pelle molto chiara, ha difficoltà ad abbronzarsi».
A parlare al Corriere è Stefania Guida: dermatologa, professoressa dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e membro di MSKIP, network internazionale che studia proprio la mutazione MC1R. «Quando funziona normalmente, questo gene stimola la produzione di eumelanina, una molecola stabile che resiste al fotodanneggiamento da radiazioni ultraviolette».
Quando invece subisce una mutazione, come nel caso del numero 1 del mondo, «perde parte della sua funzione e produce feomelanina, un pigmento rosso/giallo. Può portare a una maggiore tendenza alle ustioni solari e a un rischio genetico più alto di sviluppare tumori cutanei come il melanoma».
[…] «Dai nostri studi emerge come alcune varianti siano associate a particolari caratteristiche morfologiche della pelle – prosegue la dottoressa Guida –: quando le persone si espongono per tanto tempo al sole, tendono ad avere una maggior vascolarizzazione, cioè un aumento dell’afflusso di sangue che provoca un arrossamento cutaneo».
st’ultimo punto può essere un aspetto chiave nel capire cosa prova davvero Sinner nelle giornate di caldo estremo. Anche perché per un tennista l’esposizione al sole non è un optional, l’ombra arriva solo nei 90 secondi di cambio di campo ogni due game, prima di tornare a macinare da fondo campo e scambiarsi botte con l’avversario.
Soprattutto sulla terra battuta, poi, la fatica si fa sentire: il gioco è più lento, gli scambi si allungano, l’usura diventa ancor di più un fattore soprattutto al Roland Garros, dove si devono vincere tre set per vincere la partita.
Fosse stato un Master 1000, Jannik avrebbe chiuso la pratica Cerundolo ancor prima di accusare il crollo. Come ammesso dall’altoatesino dopo la prematura uscita a Parigi, «dovrò fare degli accertamenti». Ovviamente, ha aggiunto. Sinner si prenderà le settimane di pausa verso Wimbledon (inizierà tra un mese, il 29 giugno) per evitare altri episodi.
Ma quante persone al mondo sono interessate da questa mutazione, come Sinner? «Se parliamo di capelli rossi, circa l’1-2 per cento della popolazione mondiale, un dato molto legato alla variabile geografica». […]
JANNIK SINNER ROLAND GARROS
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jannik sinner foto lapresse 2
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