LA MERCEDES VIETA A KIMI ANTONELLI DI PRENDERE LA PATENTE PER LA 24ORE DI NURBURGRING – IL PILOTA EMILIANO AVEVA APERTO ALLA POSSIBILITÀ DI PRENDERE LA LICENZA PER CORRERE SULLA NORDSCHLEIFE, IL TRACCIATO PIU' PERICOLOSO DEL MONDO. MA LA SCUDERIA DI TOTO WOLFF HA CHIUSO SUBITO LA PORTA - PER ORA IL 19ENNE DEVE CONCENTRARSI SOLO SULLA FORMULA 1 E MAGARI PROVARCI "DOPO AVER VINTO QUATTRO MONDIALI". IL PARAGONE CON MAX VERSTAPPEN CHE…
La tentazione c'era. E Kimi Antonelli l'aveva anche lasciata filtrare pubblicamente: un giorno gli piacerebbe correre sulla Nordschleife, magari seguendo la strada tracciata da Max Verstappen con la sua partecipazione alla 24 Ore del Nurburgring. Ma la risposta della Mercedes è arrivata netta, quasi preventiva: per ora no. Il 19enne italiano non avrà il permesso di prendere la speciale "patente" necessaria per gareggiare sul vecchio layout del circuito tedesco.
A chiudere la porta è stato Bradley Lord, vice team principal della Mercedes, interpellato da Nitro durante l'ultima edizione della 24 Ore del Nurburgring.
Alla domanda sulla possibilità di autorizzare l'attuale leader del mondiale di Formula 1 a ottenere il DMSB Nordschleife Permit, Lord ha risposto con un secco: "No". Poi ha provato a smorzare: "Ne ho parlato con lui. Penso che lo intendesse più come uno scherzo". Ma il senso della posizione Mercedes è chiarissimo: in questo momento il talento bolognese deve pensare solo alla F1.
Tutto nasce dalle dichiarazioni rilasciate da Antonelli a margine del GP di Miami: aveva parlato del desiderio di ottenere entro la fine dell'anno la licenza per correre sulla Nordschleife, il tracciato più affascinante e pericoloso del mondo.
Non basta essere piloti di Formula 1, non basta avere talento, non basta nemmeno guidare una monoposto Mercedes: per correre lì serve un permesso specifico, il DMSB Nordschleife Permit, obbligatorio per partecipare alle gare sul circuito tedesco.
La Mercedes però non vuole correre rischi. Lord ha aggiunto, sorridendo, che Antonelli potrà magari provarci "dopo quattro Mondiali". Il riferimento a Verstappen è evidente. Max, quattro volte campione del mondo, ha potuto costruirsi una dimensione parallela alla F1, correndo in GT, creando una propria struttura e arrivando fino alla 24 Ore del Nurburgring con una Mercedes-AMG GT3. L'italiano, invece, è ancora all’inizio del suo percorso.




