IL MONDIALE SARÀ ANCHE UNA SFIDA TRA PISCHELLI E “VECCHIETTI” – LA COPPA DEL MONDO 2026 SARÀ UNO SCONTRO GENERAZIONALE: DA UN LATO CI SONO CRISTIANO RONALDO, MESSI, NEYMAR E LUKA MODRIC ALLA LORO “LAST DANCE”, DALL'ALTRO GLI ASTRI NASCENTI, ED ESORDIENTI AL MONDIALE, COME LAMINE YAMAL, HAALAND E MICHAEL OLISE - POTREBBE ESSERCI UNA “PRIMA VOLTA” ANCHE PER DUE VECCHI VOLPONI COME MESSI E CR7: SE ARGENTINA E PORTOGALLO DOVESSERO TERMINARE PRIMI NEI RISPETTIVI GIRONI, SI AFFRONTEREBBERO PER LA PRIMA VOLTA IN UN MONDIALE…
Estratto dell’articolo di Carlos Passerini per il “Corriere della Sera”
[…] Noi non ci siamo, nemmeno da imbucati, ma il resto del mondo sì: quarantotto squadre, altrettanti sogni. […] Mai come stavolta, il Mondiale sarà […] uno scontro generazionale, un faccia a faccia fra campioni di età diverse e lontane. Da una parte i vecchi pirati da record come Cristiano Ronaldo (41 anni), Modric (40) e Messi (38), dall’altra i giovani rampanti al debutto come Yamal (18), Haaland (25) e Olise (24).
[…] Una cosa è certa: gli over non avranno alcuna intenzione di farsi da parte. Per molti di loro, con ogni probabilità per tutti, sarà the last dance , l’ultimo ballo. Leo e CR7 taglieranno il traguardo delle sei edizioni, come Ochoa. La loro prima volta risale a vent’anni fa: altro mondo, altri Mondiali, visto che nel 2006 non c’erano né i social né la Var. […] i due fuoriclasse non si sono mai incontrati nel torneo più importante. Una data? Se entrambi dovessero terminare primi nei rispettivi gironi, scenario possibile, si affronterebbero ai quarti l’11 luglio a Kansas City. […]
Modric, che i 41 li fa a settembre, potrebbe chiudere col calcio proprio quest’estate. Il sogno dei milanisti di vederlo giocare in Champions con la maglia rossonera è svanito nella notte choc contro il Cagliari. Difficile, quasi impossibile che resti. Luka svelerà il suo futuro in queste settimane, potrebbe tornare a Madrid per entrare nello staff tecnico del Real. Intanto proverà a guidare la Croazia a un’altra impresa, dopo la finale del 2018. […]
A differenza delle matricole, i baby della Generazione Z, che con i loro esordi cattureranno l’attenzione. Gli occhi di tutti sono per il talento immenso di Yamal, che dopo aver trascinato da minorenne la Spagna alla conquista dell’Europeo due anni fa intende ripetersi. «Non voglio essere paragonato a Messi e Ronaldo, voglio essere nominato insieme a loro, voglio trovare la mia strada, divertirmi e regalare un sorriso alla gente» ha detto Lamine in un’intervista al sito della Fifa.
Le sue skill, le sue giocate come le chiamano i suoi coetanei, saranno fra le principali attrazioni del torneo. Ma stavolta Yamal dovrà fare i conti con l’inevitabile pressione che graverà sulle sue spalle: le Furie Rosse partono favorite. Subito davanti alla Francia di Olise e Doué, 45 anni in due, 24 il primo e 21 il secondo, che dopo aver illuminato a giorno le notti di Champions con Bayern e Psg vogliono fare altrettanto alla Coppa del mondo. Lo stesso obiettivo del 21 argentino Nico Paz.
O del 23enne Wirtz della Germania, fermato nel 2022 per la rottura del crociato. O ancora del 19enne Rayan del Brasile e del Bournemouth, chiamato da Ancelotti anche per bilanciare le 34 primavere di Neymar, che ha commosso tutti piangendo in mondovisione nel giorno dell’insperata convocazione ma che è già infortunato. Stelle e stelline. Cadenti, nascenti. La fiesta è qui. Con o senza di noi.








