stefano mancuso e mario brunello antiruggine

LA NATURA È ARTE! – ANTONIO RIELLO RACCONTA I MONOTIPI DI STEFANO MANCUSO, OSPITE ALL’ANTIRUGGINE DI MARIO BRUNELLO A RIESE PIO X, IN VENETO: “HA SFORNATO UNA ACCATTIVANTE SERIE DI ‘MONOTIPI’ (CALCHI DI RAMI) ISPIRATI AD UNA PIANTA INFESTANTE, L’AILANTO, PROIBITO E ESTIRPATO SU LARGA SCALA - ALMENO IN QUESTO CASO DIVENTA UNA POSSIBILE METAFORA VEGETALE DELLA XENOFOBIA E DELL’INTOLLERANZA VERSO IL FORESTIERO E IL MIGRANTE” – “QUESTA RICERCA SI MUOVE ALL’INTERNO DI UN FILONE CHE PONE ALBERI, PIANTE, ERBE COME ELEMENTI DI RIFLESSIONE/PRODUZIONE ARTISTICA. UNA BRANCA PARTICOLARE DELLA ECLETTICA BIOART…”

antonio riello maria antonietta supporter

Antonio Riello per Dagospia

 

Siamo nel trevisano. Localita’ Riese Pio X (si scrive proprio così, è il nome di un Papa che è nato qui). Poco lontano da Castelfranco Veneto.

 

Qui si trova ANTIRUGGINE. Una felice invenzione di Mario Brunello (l’acclamato violoncellista credo non abbia bisogno di presentazione) che la gestisce assieme alla sua famiglia.

 

Un contenitore libero, senza finanziamenti o condizionamenti di sorta. E senza fini di lucro. È aperto veramente a tutti, basta prenotare online. Si sostiene con un biglietto responsabile (ma non obbligatorio) degli spettatori e con la generosità dello stesso Brunello.

 

Cosa succede qui? Ovviamente si suona (certo Musica Classica, ma non solo). Le note di J.S. Bach, M. Weinberg, A. Schönberg e parecchio altro ancora. Si discute anche di esecuzione musicale attraverso lo sguardo speciale di chi la pratica e la studia.

 

stefano mancuso e mario brunello

Con una programmazione veloce che varia di volta in volta: Brunello “cattura” e porta qui musicisti di livello mondiale. Si può incontrare la pianista Yulianna Avdeeva, il violoncellista Giovanni Sollima, il violinista Gidon Kremer, il cantautore Vinicio Capossela. Tutti partecipano alle serate a titolo gratuito. A volte può accadere di avere la fortuna di assistere alla prova generale di un concerto che magari si terrà il giorno dopo alla Fenice di Venezia o alla Scala di Milano.

 

Una presenza preziosa sul territorio. Si tratta di un hub culturale agile e autonomo che sopperisce - come talvolta accade in Italia - alla carenza cronica di attività culturali nella cosiddetta “provincia”. Nei piccoli centri le cose non sono facili: quasi sempre manca la “massa critica” di pubblico per alimentare progetti di qualità (che hanno inevitabilmente i loro costi).

 

Ospiti di ANTIRUGGINE possono essere anche filosofi, scrittori, cuochi, poeti, artisti (Alessandro Baricco, Marco Paolini, Paolo Rumiz sono presenze frequenti, solo per citare qualche nome). La musica insomma diventa un link che collega trasversalmente moltissimi temi.

 

antiruggine 12

L’attuale sede è un particolare edificio, costruito nel 1930 come “Casa del Fascio”, che dopo la guerra diventò (in ordine): cinema, dancing, locale notturno (abbastanza di equivoca fama), banca.

 

Finché subentra ANTIRUGGINE che, con l’aiuto degli architetti Tobia Scarpa e Claudio Caramel, lo riporta ad una nuova vita. Acustica felicissima, dimensioni giuste: né troppo grande né troppo piccolo. Attraverso un processo di radicale smantellamento viene alla luce il pavimento originale dove - sorpresa! - spunta un mosaico che raffigura un fascio littorio di non piccola misura.

Nasce un problema: questo simbolo non è evidentemente gradito a tutti. Come fare? Bisogna ricoprire il gravoso e imbarazzante mosaico che rischia di polarizzare su di sé l’attenzione, diventando lo sgradito “dominus” degli incontri. Ecco l’idea di invitare degli artisti a realizzare delle opere calpestabili di metri-2-per-2: “la galleria più sottile del Mondo”.

 

antiruggine 2x2metri b

Questa volta l’onore tocca a Stefano Mancuso. È uno scienziato che insegna Arboricultura ed Etologia Vegetale all’Università di Firenze, universalmente noto per le sue ricerche botaniche e per i suoi magnifici libri. Ma ha anche un animo artistico e ha sfornato una inedita e accattivante serie di “monotipi” (sono dei calchi di rami, in seguito colorati) ispirati ad una pianta, l’Ailanthus altissima.

 

Una specie originaria dell’Asia e ritenuta, in Europa, altamente infestante e da tempo oggetto di un vero e proprio (se così si può dire…) “Botanicidio”. L’Ailanto - appunto proibito e metodicamente estirpato su larga scala - almeno in questo caso diventa una possibile metafora vegetale della xenofobia e dell’intolleranza verso il forestiero e il migrante.

 

Le opere di Mancuso suggeriscono un delicato (che qui funziona alla grande) equilibrio tra le ragioni dell’Etica, dell’Estetica e della Scienza. Assolutamente in linea con lo spirito e l’impegno della creatura brunelliana: le impressionanti affinità che esistono tra una Ciaccona di Bach e il comportamento dei vegetali hanno generato una serata inaugurale incredibilmente interessante. Una installazione orizzontale di monotipi occupa i fatidici “2-metri-per-2-metri” del pavimento sotto cui si trovano le ingombranti vestigia del “ventennio”.

antiruggine 04

 

Questa ricerca si muove all’interno di un filone, ampiamente sviluppato e riconosciuto, che pone alberi, piante, erbe come elementi di riflessione/produzione artistica. Una branca particolare della eclettica BioArt (che fa incontrare le scienze naturali con la creatività). Per chi volesse saperne di più, tre importanti punti di riferimento sono la Fondazione Quoartis (in Spagna, a Barcellona), il MICA di Baltimora (USA) e Arte Sella (in provincia di Trento).  

 

 

ANTIRUGGINE & i monotipi di Stefano Mancuso

Via G. Sarto 8

Riese Pio X (TV)

 

 

antiruggine 2x2metri aCountry Riello antiruggine mancuso 14gidon kremerbrunello mancuso 04mario brunello 07mario brunello 03antiruggine mancuso 2x2metrimario brunello 01antiruggine mancuso 10antiruggine mancuso 07antiruggine mancuso 03antiruggine 05antiruggine mancuso 01antiruggine mancuso 08yulianna avdeevaantiruggine mancuso 09antiruggine 03ailantoantiruggine 01antiruggine 02

 

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…