NON FATE I PIRLA: NON V’AZZARDATE A NOMINARE ANDREA PIRLO CT DELLA NAZIONALE! – SAREBBE QUESTA L’ASSURDA IDEA DI MALDINI E LEONARDO – PIRLO, DA ALLENATORE, HA OTTENUTO RISULTATI MODESTI ED E’ FINITO AD ALLENARE NELLA SERIE B DEGLI EMIRATI ARABI: PERCHE’ DOVREBBE GUIDARE L’ITALIA? SULLA BASE DI QUALI MERITI? ABBIAMO GIA’ DOVUTO SCIROPPARCI IL SUO “GEMELLO” GATTUSO, VOLUTO DA BUFFON (E GRAZIE A LORO ABBIAMO BUCATO I MONDIALI PER LA TERZA VOLTA) – “IL NAPOLISTA”: “COME AL SOLITO IN ITALIA CONTANO LE RELAZIONI, NON IL CURRICULUM. SI FA CARRIERA PER AMICIZIA, PER CONOSCENZA” – LA GERMANIA PRENDE KLOPP E NOI…PIRLO? MA VI SIETE RINCOGLIONITI?
CT DELLA NAZIONALE: MALDINI E LEONARDO PENSANO A PIRLO. MALAGÒ: "GUARDIOLA? SERVE COMPATIBILITÀ..."
Guglielmo Buccheri per www.gazzetta.it
Una sorpresa nel nome di Andrea Pirlo. E sarebbe una sorpresa per tutti, ma non per chi, Maldini e Leonardo, è chiamato a indicare il nome del prossimo commissario tecnico azzurro: Maldini lo avrebbe portato sulla panchina rossonera nell’estate del 2023, Leonardo lo avrebbe voluto come suo giocatore a Parigi nella stagione 2011-2012. Pirlo è un allenatore non più giovanissimo, ma giovane: a 47 anni allena a Dubai dopo aver guidato la Juventus, i turchi del Karagumruk e la Sampdoria. Ma, soprattutto, Pirlo incarna agli occhi del direttore tecnico azzurro Maldini e del suo “consigliere” Leonardo ciò che deve incarnare la guida della Nazionale che si pone l'obiettivo di ritrovare il mondo nel 2030: conoscenza profonda del pianeta Italia, coraggio, idee, spirito.
E allora? Questo è il tempo dei colloqui e delle riflessioni in attesa dell’ultimo passo, quello dell’investitura: e nel tempo dei colloqui e delle riflessioni, Pirlo occupa, ora, un posto in primissima fila. Sullo sfondo rimane il sogno Guardiola (vanno avanti i ragionamenti sul come sia possibile realizzare il colpo Pep) e pure le candidature, in campo da un bel po’, di Antonio Conte e Roberto Mancini. Entro il fine settimana Maldini e Leonardo tireranno una linea, poi palla al presidente della Figc Giovanni Malagò per il fischio finale o di inizio.
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A margine della Partita del Cuore è intervenuto sull'argomento anche il presidente della Figc Giovanni Malagò: "Fatta la scelta di Maldini, c'è stata quella su Leonardo. E ora l'allenatore, che arriverà il prima possibile, ma senza fare le cose in modo sbagliato. Poi ci sono anche degli aspetti di condivisione con Maldini e Leonardo, coi quali nei prossimi due giorni ci sarà un incontro più preciso. Quando si fanno i contratti ci sono i desideri e poi i fatti reali. Sono sincero, da domani veramente si entra nella fase dell'individuazione del nome. Guardiola? Nessuno può dire che Pep non sia un'idea molto importante, è da vedere se poi sia la persona o il profilo giusto, così come da verificare se poi ci sarà compatibilità...".
andrea pirlo alla serata my name is luca
DIETRO PIRLO C’È DE ROSSI, LA NAZIONALE DELLE RELAZIONI: IN ITALIA SI FA PER CARRIERA PER CONOSCENZA
Da https://www.ilnapolista.it/
Guardiola sembra un’idea difficile da concretizzare. Per la Nazionale sono due i nomi. Andrea Pirlo incredibilmente favorito, e Daniele De Rossi vita da predestinato che ha estimatori un po’ ovunque. Ora allena il Genoa. La stampa lo esalta da sempre.
Di Marzio continua a sostenere che Mancini sarebbe il favorito. A Repubblica non la pensano così e scrivono che Pirlo consentirebbe alla Figc di risparmiare rispetto agli stipendi di Conte e Mancini (per non parlare di Guardiola. Sarebbe una figura meno ingombrante. Molto meno ingombrante, aggiungiamo. Ma non si capisce perché la Nazionale debba avere una figura poco ingombrante. Allora in Germania sono scemi che hanno preso Klopp?
Come al solito in Italia contano le relazioni, non il curriculum. Si fa carriera per amicizia, per conoscenza. Il principio base è: “fatti vedere in giro”. Colazioni, brunch, apericena. Farsi vedere è il vero lavoro. Una faticaccia. Da noi non ci si affida mai ai risultati. La prossimità è la parola d’ordine. Devi tessere relazioni. Fatti sentire, un whatsapp, un messaggio, un complimento. O una porzione storica di vita vissuta insieme. Scopigno, per dirne uno, non avrebbe avuto chance. Ma nemmeno Osvaldo Bagnoli. Certo anche Mancini gioca a calcetto con Malagò ma almeno ha vinto un Europeo. Però il concetto di base resta.
Pirlo sarebbe protetto da Leonardo e Maldini. Mah. Repubblica scrive che c’è stato più di un contatto e che ovviamente Pirlo lascerebbe immediatamente Dubai (dov’era andato ad allenare in Serie B) per rientrare in Italia. Non avrebbe preso un jolly, di più. Il sei al Superenalotto della sua carriera.
Repubblica fa il nome di un altro eroe del 2006: Daniele De Rossi, per alcuni ancora Danielino. È incredibile come la generazione 2006 continui a godere di consensi pur avendo partorito una generazione di allenatori che possiamo serenamente definire mediocre.
“Ripartire da un reduce del Mondiale 2006, una suggestione che si fa largo negli ambienti federali”. Mancini è ancora convinto di avere chance. Conte e Pioli decisamente meno.





