IL MINISTERO DELLA CULTURA COMBINA DISASTRI! AL MIC SVENDONO ALL'ESTERO UN'OPERA D'ARTE ITALIANA DEL '300 DAL VALORE DI OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO - IL CONSIGLIO DI STATO HA DATO RAGIONE A UNA SOCIETÀ SVIZZERA NELLA DISPUTA INIZIATA NEL 2020 CON IL MINISTERO (C’ERA ANCORA FRANCESCHINI) IN MERITO ALL’ESPORTAZIONE DI UNA “MADONNA COL BAMBINO”. GLI ESPERTI DEL MIC, NON AVENDO RICONOSCIUTO L'OPERA, AVEVANO CONCESSO L'ATTESTATO DI LIBERA CIRCOLAZIONE, RITENENDO SI TRATTASSE DI UN QUADRO DEL 1850 E NON DEL 1350 COME È POI RISULTATO ESSERE IN SEGUITO AL RESTAURO – IL M5S INSORGE: “INACCETTABILE, IL MINISTERO SEMBRA NON PERDERE OCCASIONE PER COMPROMETTERE IL NOSTRO PATRIMONIO ARTISTICO"
(ANSA) - Scambiano il 3 per un 8 e non riconoscono il dipinto, così un'opera d'arte italiana del Trecento finisce all'estero e sarà venduta ad un prezzo molto inferiore al suo valore.
A rivelare la notizia è il Corriere della Sera che riporta la decisione del Consiglio di Stato che ha dato ragione a una società svizzera nella disputa iniziata nel 2020 con il ministero della Cultura, guidato all'epoca da Dario Franceschini: i tecnici avevano considerato di "modesto valore" una Madonna col bambino, ma a realizzare il dipinto era stato l'anonimo "Maestro del 1302", autore di opere nel Battistero di Parma.
dario franceschini foto lapresse
Gli esperti del ministero, non avendo riconosciuto l'opera, avevano concesso l'attestato di libera circolazione, ritenendo si trattasse di un quadro del 1850 e non del 1350 come è poi risultato essere in seguito al restauro. Tanto che Christie's, la nota casa d'aste londinese, aveva inserito l'opera nel catalogo dell'asta Old Masters Evening Sale come opera attribuita al Maestro del Battistero di Parma, con una stima variabile tra le 400.000 e 500.000 sterline.
Nel 2023 quindi il ministero della Cultura decide di annullare la cessione in autotutela. L'acquirente si è così rivolto al Tar del Lazio da cui aveva ottenuto ragione, e la decisione è stata confermata dalla sentenza del Consiglio di Stato.
La notizia è stata commentata dalla senatrice M5s Vincenza Aloisio. "Oggi assistiamo all'ennesimo capitolo di una triste storia che coinvolge l'attuale ministero della Cultura; un ministero che sembra non perdere occasione per compromettere il nostro patrimonio artistico e culturale". La situazione, aggiunge, "è inaccettabile: non solo abbiamo perso un'opera d'arte di inestimabile valore, ma abbiamo anche assistito a una gestione inefficace e disordinata da parte delle autorità competenti.
La Commissione del ministero, che ha autorizzato l'esportazione senza un'adeguata verifica, dimostra ancora una volta la propria incapacità di proteggere il nostro patrimonio". La senatrice Cinque Stelle auspica quindi che "il governo Meloni adotti misure concrete per evitare che simili danni non si ripetano in futuro e di restituire all'Italia il posto che merita nel panorama culturale mondiale".


