SIAMO ARRIVATI A QUEL PUNTO DELLA STAGIONE IN CUI SI CERTIFICA CHE PER LA FERRARI E’ UN ALTRO ANNO DI TRANSIZIONE E SENZA VITTORIE – TRA ERRORI, TENSIONI TRA I PILOTI E LIMITI DEL MOTORE, LA ROSSA E’ ORMAI LA QUARTA FORZA DEL MONDIALE (DIETRO MERCEDES, MCLAREN E RED BULL) - IL RAMMARICO DI QUESTA ANNATA ROSSA È DI NON AVER DATO CONTINUITÀ ALLE DUE VITTORIE IMPREVISTE A BARCELLONA E A SILVERSTONE E DI NON AVER SFRUTTATO A DOVERE BUONE IDEE, COPIATE DALLA CONCORRENZA, COME L’ALA "MACARENA" – I MALUMORI DI HAMILTON: SI DICE CHE I RAPPORTI CON VASSEUR NON SIANO PIÙ QUELLI DI PRIMA… – VIDEO
Articolo di Daniele Sparisci per il “Corriere della Sera” - Estratti
Otto vittorie al secondo anno in F1, con quella spagnola Antonelli ha quasi agganciato Leclerc che in sette anni e mezzo in Maranello è a quota nove senza aver mai lottato per il Mondiale. Charles, arrivato nel 2019, ha visto cambiare compagni di squadra, ad, team principal e regolamenti.
L’unica cosa che non è cambiata è che la Ferrari ha continuato a non vincere, e di certo non per colpa del monegasco.
Peggio ancora è l’incapacità di riuscire a lottare almeno per uno dei due titoli fino alla fine (a parte un sussulto nel 2024 per il Costruttori), le ultime quattro gare giù dal podio raccontano la parabola. Da Budapest al Madring la Rossa è quarta forza: ha raccolto 73 punti, meno della metà rispetto alla Mercedes, 36 meno della McLaren. Persino la Red Bull, che di fatto corre con un solo pilota, Verstappen, ha fatto meglio (76).
Il fenomeno Kimi per qualche mese ha tolto pressione al gruppo e nascosto i guai, ma i limiti sono riemersi, tecnici e di gestione, su piste che in teoria avrebbero dovuto essere favorevoli. La stessa Madrid, visitata in anteprima a luglio per riprese promozionali. E adesso si va su tracciati di potenza, Baku e Sepang in Malesia, dove la Mercedes porterà l’ultimo pacchetto di sviluppi.
Piste temibili in termini di distacchi. Lì si capirà meglio l’entità dei progressi del motore della Ferrari (Aduo 2, da vedere se quello di Leclerc coinvolto nell’incidente di Monza sarà utilizzabile anche in ottica gara, altrimenti, come ha anticipato Charles, se ne monterà uno nuovo pagando penalità), uno step comunque insufficiente per colmare il divario con i migliori.
All’origine dell’ennesima annata di transizione infatti ci sono una power unit debole (il deficit certificato dalla Fia riguardo al V6 turbo è superiore al 4%) e poca conoscenza della gestione dell’energia della parte elettrica nonostante anni di preparazione ai nuovi regolamenti. E nonostante il sacrificio, a questo punto inutile, dello scorso anno per il 2026 che rappresentava un reset per tutti.
frederic vasseur lewis hamilton
Di fronte al ritardo ferrarista è naturale chiedersi come abbia fatto la Red Bull, senza esperienza in materia, a mettere su una divisione motori e a realizzare — sempre secondo la Federazione — il migliore motore della F1. Bravo l’ex boss Horner a credere nella scommessa e a reclutare centinaia di ingegneri da Mercedes e Renault.
Ma il rammarico di questa annata rossa è di non aver dato continuità alle due vittorie impreviste a Barcellona e a Silverstone e di non aver sfruttato a dovere buone idee, copiate dalla concorrenza, come l’ala Macarena. La SF-26, che servirà da base anche per le prossime monoposto, è un progetto con dei limiti ma non è da buttare via, però si sta «incartando» in un vortice di occasioni perse, tensioni fra i piloti, errori e ora anche affidabilità.
frederic vasseur lewis hamilton
L’ultimo è il problema alla parte idraulica del brake by wire, dovuto a un componente secondario, che ha fermato domenica Lewis. (...)
Raccontano poi che Lewis abbia chiesto di modificare alcune figure chiave delle attività in pista, che i rapporti con Vasseur non siano più quelli di prima. Voci in sottofondo sulla volatona di Antonelli (il titolo prima di Singapore non può arrivare, più suggestivo che lo vinca in Brasile) che fanno sempre rumore. Soltanto i risultati le spegneranno.
lewis hamilton e Frederic Vasseur - ferrari
hamilton vasseur

