“IO E IBRA SIAMO AMICI DA 16 ANNI. CI SENTIAMO. NON PARLIAMO DI ALLEGRI, PERCHÉ C'È MOLTO DI PIÙ IMPORTANTE DI CUI DISCUTERE” – QUEL CANTASTORIE DI ANTONIO CASSANO RACCONTA LE FREQUENTI TELEFONATE CON IBRAHIMOVIC (CHE HANNO FATTO INCAZZARE ALLEGRI) – “MAX E TARE ANDRANNO VIA DAL MILAN A FINE STAGIONE, HANNO FATTO UN DISASTRO. A QUELLI CHE SCRIVONO CHE IBRA MI IMBECCA… SÌ, IO SENTO IBRA, MA PER TUTT'ALTRO! PARLIAMO DI FAMIGLIE, PARLIAMO DI DOVE VA IN VACANZA, PARLIAMO DI TUTT'ALTRO" - VIDEO
Estratto dell’articolo di Marco Beltrami per fanpage.it
Il successo del Milan in casa del Genoa e il conseguente riavvicinamento alla qualificazione in Champions hanno gettato acqua sul fuoco delle polemiche in casa rossonera. La situazione di Massimiliano Allegri, però, resta ancora in bilico, soprattutto dopo l'addio ormai quasi certo del direttore sportivo Tare e il confronto duro con Zlatan Ibrahimovic.
Proprio su questo è tornato Antonio Cassano che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere una delle cause dei dissidi tra il tecnico e il suo ex compagno (...)
Le telefonate tra Cassano e Ibrahimovic sono frequenti per ammissione dello stesso pugliese, ma l'argomento, a suo dire, non è mai Allegri.
Un concetto ribadito nell'ultima puntata di Viva el Futbol alla sua maniera, parlando anche del futuro di Max, a suo dire già segnato: "Ibrahimovic lo conosco da ben 16 anni, 16. È mio amico, come è mio amico Thiago Silva, come è mio amico Totti, come è mio amico Montella, come è mio amico Daniele De Rossi, Milito, Zanetti. C'ho tanti amici. E Ibra è uno di quelli a cui io sono affezionato, a cui voglio bene. (…)
Ibrahimovic dunque ha avuto un confronto diretto con Allegri, in cui Cassano non c'entrava nulla. A detta di Fantantonio, quello che è uscito sarebbe stato creato ad arte dall'allenatore attraverso la stampa: "Lui benissimo glielo dice in faccia lo faceva anche da calciatore insultandolo.
antonio cassano zlatan ibrahimovic
Quando faceva il calciatore nel 2010-2011 lo insultava, e Allegri non diceva niente, gli facevamo vincere le partite e andava bene così. Allora, per quanto riguarda la questione che è venuta fuori, Allegri ha già mosso i suoi uomini facendo filtrare determinate cose.
Perché siccome ha capito che, sia che arrivi terzo o che arrivi quarto, deve andare a casa e sarà cacciato, fa passare la voce che sta andando via lui, che vuole andare via e che ha fatto un miracolo. No, la gente deve sapere la verità: che arrivi terzo o che arrivi quarto, Allegri va a casa. Ok?"
(...) "Gli altri possono scrivere in suo favore, possono sentirsi, messaggiarsi o mettersi sotto le panche per non farsi vedere, no: Allegri va a casa. E insieme a lui Tare, che l'ha scelto. Fuori dai piedi. Dopo tutto il disastro che è stato fatto, ma secondo te i tifosi e la gente al Milan sono stupidi? Non ha dato un'identità, non ha valorizzato niente.
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Qual è l'obiettivo? Arrivare quarti facendo schifo così? Il Milan non è questo. E chi ha ridotto la squadra così? Chi l'ha scelto, cioè Tare, e Allegri. Io ne sono convinto. E ripeto, non perché me l'abbia detto Ibrahimovic o me l'abbia detto qualcun altro. A quelli che scrivono che Ibra mi imbecca… sì, io sento Ibra, ma per tutt'altro! Parliamo di famiglie, parliamo di dove va in vacanza, parliamo di tutt'altro".
Insomma, il solito mantra di Cassano che definisce Allegri "scarso" come allenatore e anche come comunicatore: "Quando gli chiedono di calcio, lui devia perché non capisce il calcio, non vuole spiegare, si rompe la minchia. Per lui il calcio è una perdita di tempo, è solo guadagnare soldi, andare in televisione e mandare il messaggio ai giornalisti amici a destra e a sinistra. Il Milan, secondo me, non può essere rappresentato da lui, né tantomeno da chi l'ha scelto, cioè Tare. (...)

