roger federer

CHE FINE HA FATTO FEDERER DOPO WIMBLEDON? – IL CAMPIONE È SPARITO DAI RADAR, MA NIENTE PANICO, HA RADUNATO LA FAMIGLIA IN UN CAMPER SULLE ALPI SVIZZERE, HA CAMMINATO ZAINO IN SPALLE E FATTO IL BAGNO NEI LAGHETTI GHIACCIATI DI APPENZELL – IL TENNISTA VOLEVA CHE TUTTO RIMANESSE SEGRETO, MA I TURISTI L’HANNO RICONOSCIUTO E HANNO INIZIATO A GIRARE FOTO E VIDEO. COMPRESO UNO IN CUI GIOCA A TENNIS… – VIDEO

 

 

Gaia Piccardi per www.corriere.it

 

roger federer si allena a nyon 2

L’avevamo lasciato con la testa tra le mani, seduto al centro del suo giardino, curvo sotto il peso dei due match point non sfruttati (il primo, peccato mortale, sul servizio) contro Novak Djokovic in una finale di Wimbledon lunga cinque set e cinque ore. La sconfitta più atroce della carriera.

 

federer djokovic 1

Dal 14 luglio, dismesso il completino bianco da arcangelo con le ali spuntate, Roger Federer era sparito dai radar. Nessun tweet, zero foto su Instagram, un forfeit annunciato a Montreal, il ritorno in campo programmato a Cincinnati, al via domenica, l’ultimo Master 1000 prima dell’Open Usa. Missing. Che fine ha fatto il maestro? Niente panico. Era sulle Alpi svizzere, vicino a casa: radunata la famiglia sul camper (sì, sul camper), Roger ha ricaricato le pile camminando zaino in spalla sul massiccio dell’Alpstein e facendo il bagno nei laghetti gelati introno a Appenzell, capitale dell’omonimo cantone.

roger federer in ritiro sulle alpi svizzere 4

 

La notizia è girata via social quando il fuoriclasse è stato riconosciuto dai turisti attoniti. La mozione degli affetti, nei luoghi natii. Poi, come per fugare ogni dubbio sull’insostenibile pesantezza dell’essere Roger Federer sconfitto — in quel posto, in quel modo, da quell’avversario — sulla soglia della vittoria più epica, il tennis. L’amore più antico.

 

federer

Ed ecco spuntare un video dello svizzero al tennis club di Nyon, canton Vaud, primo atto della preparazione al torneo di Cincinnati, dove ritroverà un Djokovic che, nel frattempo, è stato in vacanza sull’isola di Korcula, in Croazia. Accanto a Federer, come da copione, Ivan Ljubicic, l’amico-coach che ha provato a convincerlo che a Wimbledon gli dei del tennis non l’hanno abbandonato: si sono solo distratti. «Roger a Londra ha fatto 14 punti in più di Djokovic — ha detto Ljubicic —, cioè tre game e mezzo. Non è poco. Pur giocando meglio, ha perso. Non facciamo drammi. Alla fine parliamo di sport: a nessuno cambierà la vita per questa finale. A me interessa che, a 37 anni, Roger giochi ancora così. Andiamo avanti».

roger federer in ritiro sulle alpi svizzere 5

 

Da domani, 38. Il maestro compirà gli anni in un diluvio social di messaggi di auguri, e pazienza se il sogno di regalarsi il 21° Slam si è perso tra i fili d’erba di Londra, se il Djoker non è mai stato così vicino (16 titoli Major contro i 18 di Rafa Nadal e i 20 del recordman Federer) e il clamoroso sorpasso in vetta potrebbe consumarsi in tempi brevi, magari già nel 2020, ridisegnando uno scenario che pareva già scritto: Federer è (era) il più grande tennista della storia, punto.

federer djokovic

 

Questa storia, la storia dei due uomini straordinari che poi sono diventati tre e forse finiranno divorati dall’Highlander più giovane e — a questo punto — più affamato, non è finita in Church Road. «Finché mi diverto, gioco» ha sempre detto lo svizzero. Che ha investito 13,5 milioni di dollari per la realizzazione di 81 scuole materne in Africa. Obiettivo un milione di bambini. Un record, anche questo.

federer djokovicfedererroger federer sulle alpi svizzere 2016 1federer djokovicfedererroger federer sulle alpi svizzere 2016roger federer in ritiro sulle alpi svizzere 3roger federer in ritiro sulle alpi svizzeremirka federerroger federer in ritiro sulle alpi svizzere 1roger federer in ritiro sulle alpi svizzere 2federer 19federer djokovicfedererroger federer batte matteo berrettini a wimbledon 4roger federer batte matteo berrettini a wimbledonroger federermatteo berrettini sconfitto da federer a wimbledonberrettini federerberrettini federerfederernadal djoko federerfederer djokovic 5federerfedererfederer nadalfedererfedererfedererroger federer montanaro

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)