luciano darderi

E SE GLI INTERNAZIONALI LI VINCESSE L’OUTSIDER LUCIANO DARDERI? UNA VIA DI MEZZO TRA ROCKY BALBOA E MATTEO RENZI: IL RITRATTONE DEL TENNISTA ITALO-ARGENTINO CHE OGGI IN SEMIFINALE AL FORO AFFRONTERA’ RUUD - “GIOCO IN ITALIA PER I SOLDI? MAI RICEVUTO UN SUPPORTO ECONOMICO DALLA FEDERAZIONE” – L’ARRIVO IN ITALIA A 13 ANNI, LA GAVETTA CON IL PADRE GINO (“DORMIVAMO IN AUTO PER RISPARMIARE”), IL PERIODO DEL COVID CHIUSO IN UN CIRCOLO ROMANO AD ALLENARSI, IL RITO SCARAMANTICO DEL CAFFE’ ("UNA VOLTA L’HO CHIESTO IN CAMPO E HO VINTO LA PARTITA. SE MI CAPITA, LO CHIEDERÒ DI NUOVO”), LA RIVALITÀ CON SINNER: “LUI È IL…” – VIDEO

 

 

https://sport.sky.it/tennis/video/2026/05/14/darderi-jodar-atp-roma-highlights-1097766

 

Marco Iaria per gazzetta.it - Estratti

 

Luciano, si è reso conto di cosa hai fatto? “Ancora no. Beh, sognavo questo momento da quand’ero ragazzino, ma ora che lo sto vivendo non mi sembra vero”. E cosa sognava? “Saltavo da un campo all’altro del Foro Italico, proprio come fanno adesso i giovani tifosi con me, e sognavo di vincere un giorno il torneo”.

luciano darderi

 

Luciano Darderi, il torneo non lo ha ancora vinto, ma la prima semifinale in carriera in un Masters 1000 – proprio nel torneo della sua vita – è di per sé una vittoria. Anche perché si è materializzata attraverso due imprese, prima contro il numero 3 del mondo Zverev, poi contro l’astro nascente Jodar, in una notte surreale con tanto di interruzione per fumo. 

 

Ci racconti il suo percorso, dal principio. 

“Mio nonno Luciano si trasferì da Fano in Argentina mettendo su famiglia. Io sono nato a Villa Gesell e ho iniziato a giocare a tennis a 4 anni, con mio padre Gino, che era un buon giocatore di categoria B e faceva il maestro. Successivamente ci trasferimmo a Buenos Aires: mia nonna Elisa mi dava la sua pensione, di nascosto dal nonno, per pagare le spese degli allenamenti. L’unico tatuaggio che ho è dedicato a lei. A 10 anni ho preso la doppia cittadinanza. Ricordo un viaggio in Italia per ritirare il passaporto. Ne approfittai per disputare un torneo all’Aquila: battei Cobolli in semifinale e Gigante in finale”. 

luciano darderi il padre e la fidanzata

 

 

E poi? 

“Mi sono trasferito a Roma a 13 anni, da solo: mio padre sarebbe arrivato qualche anno dopo”. 

È stata dura? 

“Diciamo che non è stato facile, però non smetterò mai di ringraziare un amico di papà, Marcello Macchione, che mi ha accolto nella sua famiglia come un figlio. Ho girato un po’ di strutture: l’accademia di Vianello, la Pisana, Villa York, infine il Forum, che mi ha offerto l’alloggio nella foresteria del circolo”. 

 

Durante il lockdown per il Covid lei e suo padre rimaneste chiusi al Forum. A quei tempi aveva 18 anni. Quanto le ha pesato? 

luciano darderi

“Non ci crederete, ma non mi ha pesato per nulla. Anzi, ne ho approfittato per allenarmi e allenarmi, senza pensare ad altro”. 

 

I contestatori di professione dicono che ha scelto di giocare per l’Italia per soldi. Cosa risponde? 

“Che non è vero. Non ho mai ricevuto un supporto economico dalla Federazione. Abbiamo deciso così io e mio padre, perché in Europa ci sono maggiori opportunità per gli atleti, rispetto al Sud America. E poi c’era un legame affettivo con l’Italia, il Paese di mio nonno”. 

Lei e suo papà Gino avete un rapporto speciale. 

“Gli devo tutto. Nella mia infanzia ha sostituito anche il ruolo di mia madre. Mi ha dato una racchetta e mi ha fatto da coach, mi ha portato in giro per i tornei. Quando non potevamo permettercelo, dormivamo in auto per risparmiare, oppure lui raccoglieva gli snack rimasti a colazione per il pranzo e la cena. Mi ha sempre trasmesso l’etica del lavoro”. 

 

Ma è vero che ancora vi capita di dormire insieme durante i tornei? 

“Quando non ci sono altre soluzioni sì: a Montecarlo abbiamo dormito nel letto matrimoniale. A Roma, però, ognuno ha la sua camera”. 

 

Al Foro sta mostrando il suo miglior tennis. Questo torneo segna senza dubbio un salto di qualità. C’è qualcosa che è cambiato ultimamente? 

luciano darderi 34

“Dopo un esperimento durato alcuni mesi con Perez-Roldan, con Gino che era più impegnato con mio fratello Vito (18 anni, agli inizi dell’attività professionistica, ndr), mio padre è tornato a tempo pieno. Questo mi ha ridato fiducia e quella voglia di lottare che, stando lontano da lui, mi era mancata. Comunque, devo ancora migliorare tanto, nella fluidità dei movimenti, nella reattività in campo e nella continuità del servizio”. 

 

 

 

Come ha trascorso la giornata dopo la lunga notte contro Jodar? 

“Mi sono svegliato alle 11. Totale relax, niente allenamento. Ne ho approfittato per una passeggiata in centro e un po’ di shopping”. 

Ora c’è l’ostacolo Ruud. 

“È un gran giocatore, ma io non sono sazio. Sarebbe bellissima una finale a Roma tra due italiani”. 

LUCIANO DARDERI

 

Con Sinner si è allenato diverse volte negli ultimi mesi e ha perso a Melbourne. È davvero imbattibile? 

“È il punto di riferimento per tutti noi. Ma lui per primo ha dimostrato che, se ci si impegna ogni giorno e si lavora sodo, non ci sono limiti”. 

 

Oggi è già sicuro di migliorare da lunedì il suo best ranking, salendo almeno al 16° posto. Il suo obiettivo, adesso, è la top ten? 

“Sì, ma senza fretta. Per il 2026 mi ero prefissato di entrare nei primi 20”. 

Cosa fa nel tempo libero? 

“Mi piace stare con gli amici. Quando sono solo in camera, guardo Netflix”. 

 

Il suo cantante preferito? 

“Eros Ramazzotti. Dopo la vittoria a Marrakech dell’anno scorso, mi ha scritto per farmi i complimenti, io gli ho risposto dicendogli che mi piaceva tanto la sua musica. Da allora ci sentiamo spesso”. 

luciano darderi

Abbiamo notato che nel suo box c’è pure la  fidanzata Catalina. 

“Sì, è una ragazza di Buenos Aires. Ci stiamo frequentando da febbraio, con lei sto bene e sono sereno”. 

È diventata virale sui social l’immagine di lei che bevi il caffè durante la partita. Un rito? 

“Sono molto scaramantico. Obbligo il mio team a occupare sempre gli stessi posti in auto. Una volta, non ricordo più quando, ho chiesto il caffè in campo e ho vinto la partita. Se mi capita, lo chiederò di nuovo domani (oggi, ndr)”. 

 

 

(...)

LUCIANO DARDERILUCIANO DARDERI fumo sul centrale

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")