malago galliani calcagno ulivieri

SUL “TFR” DEI CALCIATORI ANCHE LA FIGC VUOLE VEDERCI CHIARO - CRESCONO LE POLEMICHE SULLA GESTIONE DELL’INDENNITÀ DI FINE CARRIERA E SUL RUOLO DI ASSOCALCIATORI E ASSOALLENATORI, I SINDACATI DI CATEGORIA CHE HANNO LANCIATO GALLIANI COME CANDIDATO ALLA PRESIDENZA FIGC CONTRO MALAGO’ – AIC E AIAC SONO SEMPRE PIU’ SPACCATI AL LORO INTERNO (E NON SOLO PER LA CANDIDATURA DI GALLIANI). C’E’ UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA NEI CONFRONTI DEI PRESIDENTI AIC E AIAC UMBERTO CALCAGNO E RENZO ULIVIERI SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?”. LA DENUNCIA DELL’EX PORTIERE EMILIANO VIVIANO CHE HA CHIESTO I BILANCI ED E' FINITO IN TRIBUNALE! MALAGÒ VUOLE FARE CHIAREZZA E INTANTO VARA LA COMMISSIONE DI VERIFICA DELLE CANDIDATURE PER TUTELARE LA PROCEDURA D’AVVIO DELLA SFIDA ELETTORALE CON GALLIANI...

DAGOREPORT

https://www.dagospia.com/sport/malago-vs-galliani-per-figc-voltafaccia-assocalciatori-assoallenatori-le-491905

 

Elisabetta Esposito per la Gazzetta dello Sport - Estratti

Compatti ma neanche troppo. Di recente all’interno di Aic e Aiac, i sindacati di calciatori e allenatori che siedono al tavolo federale e che generalmente sono un esempio di unità, si sono registrati malumori di vario genere, ultimi in ordine temporale quelli legati alla candidatura di Adriano Galliani come presidente Figc, secondo alcuni poco condivisa e motivata prima di essere ufficializzata. Ma c’è altro.

 

MALAGO' GALLIANI

A tenere banco è soprattutto la questione Fondo di accantonamento delle indennità di fine carriera per i tesserati sportivi delle leghe professionistiche, nel cui CdA sono presenti i presidenti di Aic e Aiac, Umberto Calcagno e Renzo Ulivieri, oltre al presidente Leonardo Grosso, designato dall’Aic e nominato dalla Figc.

 

Una questione su cui Giovanni Malagò vuole fare chiarezza, ora da commissario e se potrà anche dopo essere stato rieletto presidente.

 

(..) Costituito nel 1975 su iniziativa di Figc, leghe e associazioni di categoria, il Fondo trattiene una somma dallo stipendio dei giocatori (non su base volontaria ma da contratto collettivo) per investirla e restituirla a fine carriera. Di quanto parliamo? Il 7,5% dello stipendio mensile, di cui il 6,25% a carico della società e l’1,25% del giocatore, con un massimale di 8.360,33 euro.

 

umberto calcagno

Dove nasce il caso? Quello che molti calciatori lamentano - a partire dall’ex portiere Emiliano Viviano che ha portato la cosa in tribunale - è un difficile accesso alla propria posizione (in tempi in cui lo Spid ti apre ogni porta, qui serve una doppia autenticazione, tanto che molti si scoraggiano), poca trasparenza sull’efficienza degli investimenti (che sono soprattutto immobiliari), presunte anomalie nei calcoli di rivalutazione delle somme gestite e una scarsa comunicazione sull’opportunità di riscossione, tanto che in diversi hanno lasciato nel Fondo quanto spettava loro, visto che “dare” è obbligatorio, ma “ricevere” è solo su richiesta. Ma di recente ne sono arrivate oltre 600...

 

Il portiere aveva chiesto al Fondo di avere accesso ai bilanci per comprendere se davvero avesse ricevuto tutto.

Ma si tratta di una associazione non riconosciuta senza finalità di lucro e gode dunque di ampia autonomia statutaria e limitati obblighi di pubblicità verso l’esterno: accesso negato. Viviano, assistito dallo studio T-Legal Brigida-Vocalelli, si è rivolto poi al Tribunale di Roma che il 4 dicembre scorso con Decreto ingiuntivo obbligava il Fondo ad accontentarlo.

 

Niente da fare, l’opposizione è stata immediata e il primo dicembre è attesala prima udienza davanti al giudice Maurizio Manzi che deciderà se confermare o meno il decreto ingiuntivo. Di certo in molti si sono chiesti perché il Fondo non abbia voluto mostrare quanto chiesto, prima da un associato e poi da un giudice.

adriano galliani elena vaccarella giovanni malago foto mezzelani gmt1233

 

(...) Altra questione: gli investimenti, principalmente immobiliari, sono portati avanti dalla Sport Invest 2000, società per azioni nata nel 1987 che fa interamente capo al Fondo e nel cui CdA ritroviamo Grosso (presidente), Calcagno e Ulivieri, oltre al dg Aic Grazioli. Qui i bilanci sono stati raramente in attivo, anche se il patrimonio immobiliare del Fondo è di oltre 197 milioni, più che sufficienti a liquidare chiunque ne faccia richiesta, ma comunque vincolati a una vendita. Insomma, le zone d’ombra sono diverse anche perché, assicurano in Figc, da Statuto il Fondo avrebbe dovuto relazionare annualmente la Federazione e le Leghe sullo stato di investimenti e bilanci, oltre che sul lavoro del proprio Collegio Sindacale.

 

La replica Il numero uno dell’Aic Umberto Calcagno, interpellato sul delicato tema, ha risposto: «Il Fondo gode di ottima salute e i soldi ci sono per tutti, anche per chi se ne fosse dimenticato e venisse a chiederli 30 anni dopo aver smesso. (...) Quanto a Viviano, diversamente da ciò che ha dichiarato, il Fondo gli ha corrisposto da anni tutto ciò che gli spettava con il dettaglio completo della sua posizione. La richiesta ora avanzata mira a un controllo generalizzato sull’intera gestione del Fondo per diciotto anni: una pretesa che invade un ambito riservato agli organi statutari. Di certo noi non abbiamo niente da nascondere».

 

renzo ulivieri

NASCE LA COMMISSIONE DI VERIFICA DELLE CANDIDATURE

Da la Gazzetta dello Sport - Estratti

 

(...)

Adriano Galliani e Giovanni Malagò, in rigoroso ordine alfabetico, saranno i due candidati alla sfida del 14 dicembre per la poltrona da presidente della Federcalcio.

 

A questo proposito, va registrata la nomina da parte di Malagò commissario straordinario, firmata anche dal segretario generale Marco Brunelli, di una Commissione per la verifica delle candidature il cui coordinatore sarà il generale di brigata Vincenzo Parrinello, che lavorerà con Antonio Di Sebastiano e Ilaria Gioia.

renzo ulivieri foto mezzelani gmt 034

 

Una decisione che in Figc motivano con la necessità di avere in tempo utile la certezza che le candidature rispettino tutti i requisiti richiesti, dopo che il caso tesseramento aveva mostrato una certa inefficienza della struttura che se ne era occupata in precedenza.

 

Le Leghe Tornando al voto di dicembre, ieri pomeriggio c’è stato un nuovo confronto tra i presidenti delle quattro Leghe.

 

Come previsto nessuno - tolta la Serie A che è con Malagò e che da qui alle elezioni non parteciperà più agli incontri - vuole esporsi oggi con un’indicazione su uno dei candidati. Serie B, Lega Pro e Lega Dilettanti attendono soprattutto i programmi di Galliani e Malagò, ma c’è anche l’idea di costruire una piattaforma tra Leghe che vada oltre il 14 dicembre, tanto che il presidente della A Simonelli si è già detto disponibile a incontri per parlare di temi di interesse comune.

umberto calcagno presidente assocalciatori 5rava mezzelani pagliara parrinello foto gmtvincenzo parrinello foto mezzelani gmt06

 

giovanni malago foto mezzzelani gmt 017parrinello salis duodo foto mezzelani gmt 022

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