matteo arnaldi

“UNA NOTTE DA INCUBO” – ARNALDI PARLA DEL MALORE CHE LO HA COSTRETTO A RITIRARSI PRIMA DELLA SEMIFINALE DEL ROLAND GARROS TUTTA ITALIANA CON COBOLLI: “GIOVEDÌ ME NE SONO ANDATO A DORMIRE MA AVEVO UNA SENSAZIONE STRANA. POCO DOPO LA MEZZANOTTE, MI SONO SVEGLIATO E HO VOMITATO, UN ANDIRIVIENI CONTINUO DALLA CAMERA AL BAGNO. NON HO PIÙ DORMITO” – DIAGNOSI DEL MEDICO? “NON L’ABBIAMO CAPITO, PENSIAMO A UN QUALCHE VIRUS. PERCHÉ AVEVO FREDDO, A UN CERTO PUNTO COME LA FEBBRE” – LA MALEDIZIONE PER GLI AZZURRI A PARIGI: IL MALORE DI SINNER, IL PROBLEMA A UN PIEDE PER JASMINE PAOLINI, L’ENNESIMO INFORTUNIO MUSCOLARE PER BERRETTINI – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Massimo Calandri per “la Repubblica”

 

matteo arnaldi roland garros

Gli occhi cerchiati e rossi, il volto tirato, la voce flebile di uno che non ce la fa più. Povero Matteo. Il guerriero, il maratoneta. Arnaldi si era appena tirato fuori dall'inferno di un infortunio che all'inizio non gli permetteva neanche di camminare, e lo ha tormentato per 6 mesi.

 

Ha stretto i denti, ha lottato. Un passo alla volta è stato protagonista di una rimonta straordinaria: 12 vittorie e una sola sconfitta in poco più di un mese, oltre 100 posizioni scalate nel ranking Atp. La prima, meritatissima semifinale in uno Slam. Il sogno di una vita, costruito un mattone dopo l'altro.

 

MATTEO ARNALDI

«E fisicamente stavo ancora benissimo. Fino a giovedì notte». Gli esce un sorriso forzato, che tradisce la sofferenza del corpo e del cuore. Prova a spiegare, è un tipo attento e preciso anche quando parla. «Nel pomeriggio mi ero allenato per un'ora e 45 minuti, secondo i piani. La sera, siamo andati a cena con tutta la squadra».

 

Arnaldi a tavola lo prendono in giro, per il solito menu monacale: riso, pollo alla piastra. Acqua naturale. E allora? «Niente, me ne sono andato a dormire. Però avevo una sensazione strana. Poco dopo la mezzanotte, mi sono svegliato. Stavo male, sono andato a vomitare».

 

matteo arnaldi roland garros

[…] «Niente da fare. Un andirivieni continuo dalla camera al bagno. Non ho più dormito. Una cosa brutta davvero». Verso le 6 e 30, hanno chiamato un dottore. «È venuto in camera, mi ha visitato».

 

Diagnosi? «Non l'abbiamo mica capito. Pensiamo a un qualche virus. Perché avevo freddo, a un certo punto come la febbre». Escludono si tratti di qualcosa legato alla cena. «No, il problema me lo sono portato dietro per tutta la giornata di venerdì. Non riuscivo a bere, neppure a mangiare qualcosa. Una cosa del genere mi era successa solo un anno fa, ad Acapulco».

 

MATTEO ARNALDI

Sono passate le ore, l'inquietudine ha continuato a salire. Gli hanno dato qualcosa per calmare i dolori e farlo smettere di correre al bagno. Zero. Però Matteo Arnaldi è Matteo Arnaldi. Non si arrende mai.

 

Nel pomeriggio si è comunque presentato al Roland Garros. «Proviamoci». Ha raggiunto gli spogliatoi del Philippe Chatrier. «Non mi reggevo in piedi. Ho guardato Flavio negli occhi, era sorpreso di vedermi in quelle condizioni: mi sono avvicinato, gli ho detto che non ce la facevo proprio». Basta.

 

«Ritirarmi è stata la soluzione giusta. L'unica. Ero completamente disidratato, avrei rischiato di farmi male. E poi, entrare in campo sarebbe stato una mancanza di rispetto al mio avversario e al pubblico».

 

[…]

 

matteo arnaldi

Per colpa di un infortunio rimediato in Australia, a gennaio, Arnaldi aveva messo in fila una lunga serie di sconfitte al primo turno: Brisbane, Melbourne, Indian Wells, Miami, Bucarest, Montecarlo, Barcellona, Madrid.

 

«Frattura del sesamoide mediale. Mi ero rotto un ossicino alla base dell'alluce: ci passano tutti i tendini. Non puoi mica ingessarlo, fa un male cane e ti tocca avere pazienza. Restare fermo per un po', poi provare a vedere come va». Una battaglia vinta dai primi di maggio, a Cagliari. «Se sto bene, posso giocarmela con chiunque». […]

 

FLAVIO COBOLLI

Il malore e la sconfitta di Sinner, un problema a un piede per Jasmine Paolini, Berrettini che si arrende per l'ennesimo infortunio muscolare, Bolelli che ieri si storce una caviglia e dice addio alla finale di doppio con Vavassori. Questo torneo è un rosario di infortuni e ritiri azzurri. Ci vorrebbe un esorcista. [...]

MATTEO ARNALDI

flavio cobolli

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