“È TOSTO, SEMPRE SUL PEZZO, RICORDA ME ALLA SUA ETA’...” - VALENTINO ROSSI COMMOSSO PER LA VITTORIA DEL 20ENNE KIMI ANTONELLI: “SUI KART MI DÀ UN SECONDO A GIRO. IL CONFRONTO CON IL COMPAGNO DI SQUADRA RUSSELL? NEL MOMENTO IN CUI HA AVUTO LA MACCHINA PER DIVENTARE CAMPIONE DEL MONDO, RUSSELL SI È TROVATO AL FIANCO QUESTO BASTARDO DI 20 ANNI CHE VOLA, CHE TI FA UN MAZZO COSÌ. È TOSTA VERAMENTE. ROBA DA MANDARTI DALLO PSICOLOGO" - LA SPERANZA: “KIMI VINCA ALTRI MONDIALI, POI SAREBBE BELLISSIMO VEDERLO ALLA FERRARI” – VIDEO
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Giorgio Terruzzi per il "Corriere della Sera" - Estratti
Antonelli che domina una stagione. Valentino Rossi, che cosa la sorprende di più?
«Che fosse veramente forte lo sapevo da tempo perché il suo storico lo dimostra. Quando i dati di un percorso agonistico sono così chiari, è difficile sbagliarsi. Però, sinceramente, quest’anno Kimi mi ha sorpreso.
KIMI ANTONELLI VALENTINO ROSSI
È vero che ha guidato la macchina migliore in pista ma c’è anche da dire che la superiorità della Mercedes non è sembrata enorme come è accaduto qualche volta in passato quando di fatto non aveva avversari. Ferrari e McLaren nel 2026 sono state competitive, ma lui è risultato davvero il più veloce di tutti, il pilota che ha fatto la differenza su chi correva con altri team ma anche su Russell che non è proprio l’ultimo arrivato».
Ecco, Russell. In tanti, nei suoi panni avrebbero avuto una stagione difficile?
«La situazione in cui si è trovato quest’anno è una delle peggiori che possano capitare lungo la carriera di un pilota. Nel momento in cui hai la macchina che può permetterti di diventare campione del mondo, ti trovi al fianco questo bastardo di 20 anni che vola, che ti fa un mazzo così. È tosta veramente.
Roba da mandarti dallo psicologo».
Cosa distingue un pilota che deve tenere la testa di una corsa, di un campionato mondiale?
KIMI ANTONELLI VALENTINO ROSSI
«Saper trovare la giusta concentrazione e non cadere nella trappola che può comparire quando sei in vantaggio. Serve non fare calcoli per gestire ma approcciare ogni weekend di gara con la voglia di vincere senza pensare ad altro. In questo caso va detto che Antonelli ha accumulato un vantaggio molto grande ben prima di una volata finale. Significa avere a che fare con una serenità diversa rispetto a chi deve provare a vincere lottando punto a punto sino all’ultima curva».
C’è qualcosa di Kimi che le somiglia?
«Si. Ricorda me stesso nel 2001, quando avevo circa la sua età, due anni in più. Mi ricorda la velocità messa in pista, la naturale facilità ad andare più forte degli altri. È questo che più di ogni altra cosa fa la differenza. Il resto, l’abilità nella bagarre con gli avversari, l’atteggiamento da tenere con la stampa, eccetera, diventano aspetti più semplici da trattare se sei il pilota più veloce. Poi c’è da dire della freschezza che mostra, il gusto che prova correndo, il divertimento legato all’agonismo».
(…) Diventare ricchi e famosi a 20 anni è una cosa complicata da gestire».
In molti sognano di vedere Antonelli sulla Ferrari...
«Sarebbe davvero un sogno realizzato per tutti gli sportivi italiani. Però Antonelli è arrivato dove è arrivato grazie a Toto Wolff, grazie alla Mercedes. Intanto deve pensare di scrivere la sua storia con Mercedes. Sto parlando di quattro o cinque titoli mondiali. Poi, siccome è tanto giovane, a un certo momento potrà venirgli voglia di fare scelte diverse cercando nuove motivazioni. A quel punto aprire un rapporto con la Ferrari potrebbe essere bellissimo».
Vi frequentate da tempo, correte insieme con i kart. Chi vince?
«Vince lui. Va più forte di me, di tutti, con i kart. Di solito mi rifila un secondo al giro che con i kart è tantissimo. Però andare in pista con lui è figo perché vedi il suo talento, una attitudine sviluppata sin da bambino un po’ come è successo a Verstappen.
Ed è bellissimo stare insieme comunque, con Bezzecchi e Bagnaia si trova bene, hanno una età simile, più vicina rispetto alla mia. Con lui si ride, ci si diverte. Ciò che mi sorprende di più, anche comparandolo ai nostri piloti dell’Academy, è la maturità. Oh, Kimi è sempre sul pezzo. Si allena, lavora; lavora e si allena. Tosto».
Ha citato Verstappen. Il patrimonio futuro della F1 sarà rappresentato dalla sfida tra Max e Kimi?
«Certo. Probabilmente oggi il più forte è ancora Verstappen, considerata la sua carriera, la sua esperienza e ovviamente il suo talento. Quindi vederlo lottare contro Antonelli diventerà uno spettacolo di grande interesse per ogni appassionato e un valore per l’intera F1».
kimi antonelli
TOTO WOLFF KIMI ANTONELLI

