"VOGLIO SMETTERE CON IL TENNIS. ORA VADO A DISTRUGGERE TUTTO"! PRESTO, PORTATE UNA TISANELLA ALLA NUMERO 1 DEL MONDO ARYNA SABALENKA CHE BUTTA VIA LA PARTITA CONTRO SHNAIDER, VIENE ELIMINATA DAL ROLAND GARROS, E SBROCCA: “SONO FINITA IN UN BUCO NERO MENTALE. SONO STUFA DI PERDERE PARTITE PERCHÉ MI LASCIO SOPRAFFARE DALLE EMOZIONI. DEVO CAPIRE COSA SUCCEDE NELLA MIA TESTA. AVETE PRESENTE QUELLE STANZE DOVE SI ENTRA PER DISTRUGGERE TUTTO? PROBABILMENTE PASSERÒ L’INTERA GIORNATA DI OGGI LÌ DENTRO A SPACCARE QUALSIASI COSA…” (CHIAMATE LA CROCE VERDE!) – VIDEO
“In questo momento vorrei solo smettere di giocare a tennis”. È una Aryna Sabalenka irriconoscibile quella che si presenta in conferenza stampa dopo l’eliminazione nei quarti di finale del Roland Garros. Non la n.1 al mondo abituata a dominare, non la giocatrice che negli ultimi anni ha costruito la propria forza proprio sulla capacità di rialzarsi. Davanti ai giornalisti c’è una tennista svuotata, ancora sotto il peso di una sconfitta che fatica a spiegarsi.
Perché contro Diana Shnaider la bielorussa aveva la partita in mano. Aveva vinto il primo set, era avanti 5-3 nel secondo e aveva servito per chiudere l’incontro. Poi qualcosa si è rotto. Da quel momento Sabalenka ha perso dieci game consecutivi, lasciando strada alla rimonta della russa e vedendo sfumare ancora una volta il sogno di conquistare il Roland Garros, l’unico Slam sulla terra battuta che continua a sfuggirle.
La stessa Sabalenka individua nella testa, prima ancora che nel tennis, la chiave del crollo. “Ho avuto opportunità importanti per chiudere la partita nel secondo set. Le ho sprecate e lei ha iniziato a giocare con grande determinazione. Mentalmente non sono più riuscita a riprendermi dopo quel parziale. Credo di essere caduta in un buco nero molto profondo e non sono riuscita a uscirne.” Parole dure, soprattutto per una giocatrice che da anni occupa stabilmente le prime posizioni del ranking mondiale: “Non ricordo nemmeno l’ultima volta che mi è capitato di perdere dieci game di fila”.
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“Sono stufa di perdere partite perché mi lascio sopraffare dalle emozioni. Devo capire cosa succede nella mia testa in quei momenti”.
Lo sconforto è evidente, ma nel finale torna anche un accenno di quella ironia che da sempre accompagna Sabalenka. Quando le viene chiesto come pensa di superare una sconfitta così pesante, la risposta strappa un sorriso: “Ciò che non ci uccide ci rende più forti, no? Prima o poi troverò una soluzione e tornerò più forte”. Poi aggiunge: “Anzi, credo di aver trovato un modo per reagire. Avete presente quelle stanze dove si entra per distruggere tutto? Probabilmente passerò l’intera giornata di domani lì dentro a spaccare qualsiasi cosa. Magari funzionerà. Magari no”.



