WINSTON CHURCHILL AVEVA UNA GRANDE PASSIONE IN COMUNE CON HITLER: IL PENNELLO – IL LEADER INGLESE, CHE HA SALVATO L’EUROPA DAL NAZISMO, COME IL DITTATORE TEDESCO ERA UN APPASSIONATO PITTORE – LA MOSTRA ALLA "WALLACE COLLECTION" DI LONDRA CON UNA CINQUANTINA DI OPERE (FINORA INEDITE DAL VERO) – RIELLO: “IN QUESTI ANNI QUASI TUTTI I CURATORI TENDONO A SOTTOLINEARE IL LATO BENEFICO E POSITIVO DELLA PRATICA ARTISTICA. FORSE OGGI È COSÌ. MA RIMANE LEGITTIMO IL SOSPETTO CHE LE TECNICHE ARTISTICHE SIANO STATE NEL TEMPO IMPERMEABILI ALLE IDEOLOGIE (ANCHE ALLE PIÙ PROGRESSIVE)…”
Antonio Riello per Dagospia
Winston Churchill: giornalista, soldato, uomo politico, statista, bevitore leggendario, storico (nel 1953 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura). Ha battuto le armate naziste e segnato le vicende del Regno Unito nel XX Secolo. La sua figura - un tempo amata e riverita - oggi è decisamente più controversa.
C'è chi lo accusa di essere stato un impenitente colonialista (è vero, ma chi non lo era nell'Inghilterra dei suoi tempi?) e chi gli rimprovera un "anticomunismo viscerale" al limite del patologico. Una statua che lo raffigura in Parliament Square è stata imbrattata dai soliti "attivisti" e la sua faccia che compare sulle banconote da 5 Sterline sarà presto sostituita da un vegetale (la Storia Naturale sembra assai meno divisiva della Storia).
Pochi forse sanno che tra una riunione con Stalin e Roosevelt e una visita al fronte coltivava una passione: gli piaceva dipingere. Aveva iniziato nel 1915. Non lo considerava un rilassante passatempo, dipingeva con lo slancio e la concentrazione dell'artista. Un'attività che ovviamente ha trovato più spazio negli ultimi anni di vita. Una sua battuta era: "beati i pittori, non sono mai soli: la luce, i colori, la speranza tengono loro compagnia fino alla fine".
La Wallace Collection di Londra ha appena organizzato - curata da Lucy Davis e Xavier Bray - una mostra con una cinquantina delle sue opere. Fino da ora, sebbene molti sapessero della vena artistica di Churchill, pochi avevano avuto la possibilità di vederne qualcuno dal vero (qualche donazione alla Royal Academy, il resto era rimasto nella mani di privati).
sir winston churchill sketch of lake carezza national trust chartwell
Lo stile è molto classico e sicuro e, allo stesso tempo, comunque amatoriale. Non c'è spazio (e interesse) per esperimenti e linguaggi sofisticati.
I paesaggi sono piuttosto vari: l'immancabile campagna inglese (Chartwell in particolare, si intravedono in filigrana le atmosfere agresti di Constable), le montagne del Marocco (gli piaceva molto Marrakech), alcune località italiane, il deserto egiziano, la Costa Azzurra.
Le nature morte sono forse le cose meno interessanti. Molto convenzionali. Non mancano in ogni caso le amate bottiglie di alcolici tra gli oggetti riprodotti.
Un curiosità storica sull'intricato rapporto tra Potere e Arte: gli avversari storici di Churchill (a parte Mussolini, che sembra si limitasse a scrivere poesie e suonare il violino) erano pure loro sedotti dal demone delle Arti visive.
Francisco Franco, il "Generalissimo" spagnolo, tra il 1941 e il 1960 si mise a dipingere. Era un despota arido, spietato, crudele e culturalmente poco curioso. Malgrado questo dato di fatto i suoi quadri - dalle atmosfere molto mediterranee e venatorie - rivelavano una certa qual "hispanidad pictorica". Strano ma vero: talvolta filtra quasi un suo - limitatissimo - estro.
E poi, ovviamente, il più professionale. Hitler, i cui deliri autocratici erano in qualche modo subordinati alla vocazione primigenia per tavolozza e pennelli. Poco prima dello scoppio della guerra nel 1939, parlando con l'ambasciatore britannico a Berlino, il dittatore disse tranquillamente: "Io sono un artista e non un politico, appena risolta la questione territoriale con la Polonia voglio tornare a fare il mio mestiere".
I suoi quadretti spaziano più o meno dal 1907 al 1922. Il pittore-acquarellista - frustrato e senza successo - che viveva in indigenza a Vienna era riuscito, nella seconda metà degli anni 20, ad elaborare una sinistra attività performativa di stampo quasi sciamanico: tecnica oratoria intuitivamente accoppiata al body language. Arte trasmutata diabolicamente in Politica autoritaria. Il resto lo sappiamo.
In questi anni quasi tutti i curatori tendono a sottolineare il lato benefico e positivo della pratica artistica, vista come postura esperienziale intrisa di cooperazione e solidarietà. Anche la barriera tra artista professionista e praticante amatoriale sta cadendo: ognuno fa quello che può. L'Arte è terapeutica (per chi la fa e per il Mondo): rende liberi e serve a corroborare le buone cause. Chi la pratica è sempre dalla parte giusta della Storia. In questa logica, la produzione artistica comporta automaticamente una stringente visione morale.
Forse oggi è davvero così. Ma, senza apparire per forza cinici, rimane legittimo il sospetto che le tecniche artistiche siano state nel tempo sostanzialmente impermeabili alle ideologie (anche alle più progressive). Si intravede uno schema di comportamento legato ai primordi del consorzio umano: il famoso "Homo Faber" evocato dagli antropologi. Desiderio, piacere e necessità dell'umanità di riprodurre determinati aspetti della realtà (con una certa plasticità nell'adattarsi alle coordinate etiche del momento).
WINSTON CHURCHILL: THE PAINTER
THE WALLACE COLLECTION
Hertford House, Manchester Square
Londra W1U 3BN
fino al 29 Novembre 2026
wallace collection london
sir winston churchill the beach at walmer c316 1938 america's national churchill museum at westminster college
hitler paintings 01
f franco 01
hitler paintings 03
sir winston churchill jug and bottles 1930s private collection
wallace collection london outside
sir winston churchill cap d’ail alpes maritimes c489 1952 royal academy of arts london
sir winston churchill the tower of the koutoubia mosque 1943
hitler paintings 06
sir winston churchill la dragonniere cap martin 1930s private collection
francisco franco pittore
sir winston churchill la mala cap d’ail c325 1921 (with later reworking) heritage collections uk parliament
sir winston churchill magnolia c183 1930s private collection
hitler paintings 07
sir winston churchill cannes harbour at sunset c311 1930s private collection



