claudia di pasquale bernardo iovene

LA “SQUADRA” DI RANUCCI L’HA ABBANDONATO – SIGFRIDO SU FACEBOOK PARLA DEI GIORNALISTI DI “REPORT” COME “LA MIA SQUADRA” E FA LE CONGRATULAZIONI ALLA NUOVA CONDUTTRICE, CLAUDIA DI PASQUALE. MA NEL COMUNICATO UFFICIALE DEGLI INVIATI DEL PROGRAMMA L’AMICO FRATERNO DI LAVITOLA NON VIENE NEMMENO CITATO – A DISPETTO DELLA VERSIONE UFFICIALE, PER RANUCCI LA SCELTA DI CLAUDIA DI PASQUALE, INVIATA STORICA ED ESPONENTE DEL “SOVIET” DI “REPORT”, È UNA SCONFITTA: LUI VOLEVA MANTENERE LA NARRAZIONE DI UN PROGRAMMA COLONIZZATO DA TELE-MELONI ED ERGERSI A UNICO MARTIRE. MA CON LA DI PASQUALE AL TIMONE, “REPORT” PUÒ CONTINUARE A FARE BATTAGLIA AL GOVERNO – “IL FOGLIO”: “HANNO DECLINATO IACONA, GOMEZ, GABANELLI. AVEVANO PAURA DI GUIDARE ‘REPORT’ O AVEVANO PAURA DELLE BRIGATE RANUCCI, DELLA MILIZIA CHE APRE ‘CANALI DI COMUNICAZIONE’ CON LA RAI E CHE ‘ACCETTA’ ADESSO IL NEGOZIATO?”

 

 

COMUNICATO DEGLI INVIATI DI REPORT DEL 3 SETTEMBRE

GIULIO VALESINI - CLAUDIA DI PASQUALE - FOTO LAPRESSE

Gli inviati di Report esprimono soddisfazione per la scelta di Claudia Di Pasquale come nuova conduttrice del programma e di Bernardo Iovene e Giulio Valesini come coautori.

 

Claudia Di Pasquale è una delle giornaliste più autorevoli della squadra storica di Report. Assunta da Milena Gabanelli nel 2011, ha realizzato alcuni dei servizi che hanno scritto la storia del programma.

 

È stata insignita dei più importanti premi giornalistici, tra cui il Premiolino nel 2019. Per tutti noi Claudia De Pasquale è la più degna rappresentante dello spirito e del dna di Report. Confidiamo che insieme a Valesini e Iovene sarà in grado di garantire la consueta autonomia e libertà alla squadra dei giornalisti.

 

SIGFRIDO RANUCCI

CLAUDIA DI PASQUALE CONDURRÀ REPORT "ACCETTO, TUTTA LA SQUADRA HA DETTO SÌ"

Estratto dell’articolo di A. Man. per “il Fatto quotidiano”

 

La tensione di questi giorni pesanti si è sciolta ieri sera quando Claudia Di Pasquale è tornata in redazione dopo l’incontro con il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini. […]

 

Applausi, abbracci, un coretto “Claudia Claudia” e una festa che è proseguita in un pub vicino a via Teulada, all’inizio senza di lei che è dovuta tornare da Corsini, stavolta con Bernardo Iovene e Giulio Valesini, altri due inviati, chiamati al ruolo di capi-autore, prima rifiutato e ieri accettato.

 

PAOLO CORSINI ARRIVA IN RAI PER INCONTRARE I GIORNALISTI DI REPORT - FOTO LAPRESSE

Naturalmente c’era pure Daniele Piervincenzi, scelto da Corsini insieme a Giulia Presutti alla quale poi il direttore ha dovuto chiedere di rinunciare per l’opposizione del composito gruppo di lavoro di Report.

 

“Ho scelto di accettare solo perché tutta la squadra di Report mi ha chiesto di dire di sì”, ha detto Di Pasquale. È nata a Palermo, è laureata in Lettere, ha iniziato a La Sicilia e in tv a Exit. Dal 2011 è a Report come inviata esterna.

 

[…] Il nome di Di Pasquale l’hanno fatto gli inviati a Corsini nel lungo e teso confronto dei giorni scorsi, quando è apparso chiaro che c’erano veti insuperabili su Paolo Mondani, Giorgio Mottola e Giulia Innocenzi, troppo invisi alle destre.

 

CLAUDIA DI PASQUALE CON LA REDAZIONE E GLI INVIATI DI REPORT

Per Di Pasquale festeggia anche Ranucci: “Claudia è una grandissima professionista. È rigorosa, tosta e indipendente. Sono felicissimo per lei. Sarebbe stata una delle mie scelte preferite all’interno di una normale dialettica aziendale se Corsini me l’avesse chiesto. Fortunatamente non me l’ha chiesto, altrimenti non l’avrebbe mai nominata”, ha detto il giornalista che ha condotto Report per 10 anni.

 

[…] Con Piervincenzi c'è stato un momento di freddezza all'inizio. I colleghi di Report non lo conoscevano, si sono presentati. “Volevo farlo anche prima, entro in punta di piedi”, ha detto Piervincenzi, che mercoledì voleva partecipare all'assemblea con Corsini che però è stato costretto a lasciarlo fuori. Ha 45 anni, era in attesa di prendere servizio al Tg3 della Campania dopo aver vinto l’ultimo concorso Rai […], con un'esperienza di conduzione non felicissima a Popolo Sovrano.

GIULIO VALESINI - CLAUDIA DI PASQUALE - BERNARDO IOVENE - FOTO LAPRESSE

 

L’ha scelto Corsini anche se non ha una storia di destra, semmai hanno in comune il rugby. Alcune fonti assicurano che i due conduttori non saranno anche autori del programma, anzi continueranno a fare le loro inchieste mentre la responsabilità autoriale sarà in capo a Iovene e Valesini, uno interno e l’altro esterno.

 

 

 

LE BRIGATE RANUCCI: QUANTI GIORNALISTI HANNO RINUNCIATO A REPORT

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

PAOLO CORSINI DOPO UNA PARTITA DI RUGBY

 

Si dividono Report come la Transnistria: metà va alla Rai con Daniele Piervincenzi e l’altra metà alla redazione con Claudia De Pasquale. E’ finita con lo scambio, ma è finita? Chi poteva condurlo si è rifiutato e chi era stato scelto si è tirato indietro.

 

Avevano paura di guidare Report o avevano paura delle Brigate Ranucci, della milizia che apre “canali di comunicazione” con la Rai e che “accetta” adesso il negoziato, la conduzione affidata a De Pasquale e Piervicenzi?

 

Hanno declinato l’offerta Riccardo Iacona, Peter Gomez, Milena Gabanelli mentre Giulia Presutti si è fatta da parte perché sgradita, per evitare lo sciopero, il gesto dimostrativo. E’ Report o il traliccio di Giangiacomo Feltrinelli a Segrate?

 

giulia presutti e daniele piervincenzi

[…] Da quando una comunità di giornalisti seleziona il proprio direttore? Report è forse una cooperativa? Salvo Sottile, altro giornalista Rai, critico con Report, è stato aggredito dalle Brigate Ranucci, prima della presentazione del suo nuovo programma, a colpi “di pezzo di merda” e “venduto”.

 

Lo attendevano sul piazzale di via Teulada gli inviati di Report, Iovene e Bertazzoni, con la telecamera al posto del passamontagna. A Mediaset e La7 sarebbe stato consentito agli inviati di Piazza Pulita dare del “pezzo di merda” a Floris?

 

SIGFRIDO RANUCCI - FOTO LAPRESSE

Paolo Corsini, il direttore degli Approfondimenti Rai, si è quasi dovuto scusare e spiegare che Presutti, […] colpevole di cospirazione secondo Ranucci e la Brigata, “L’ho scelta io”. Sapete al governo Meloni come chiamano la redazione di Report? La chiamano “Askatasuna” e se fosse stato per la destra si sarebbe già bonificata l’area in malo modo.

 

La decisione di allontanare Ranucci l’ha presa l’ad Rai Giampaolo Rossi e lo ha fatto con la decenza aziendale, ed è stato sempre Rossi, in passato, a chiedere di rendicontare le spese del programma, il solo a domandare: ma è possibile che esista in Rai un programma senza controllo, senza un direttore che vigila?

 

GIULIA PRESUTTI ABBRACCIA SIGFRIDO RANUCCI

Quando Rossi è stato attaccato […] dalle Brigate Ranucci, dalle opposizioni, per aver usato la frase sul giornalismo di teorema, […] i giornali d’area lo hanno lasciato sbranare. Sono gli stessi giornali che inseguono Ranucci e Lavitola fino all’equatore, tra carcasse di elefanti e avorio. Solo ora che Ranucci è caduto, le Brigate Ranucci fanno un po’ meno paura. Perché direttori di quotidiani e professionisti Rai hanno rifiutato di condurre Report? Non è Ranucci a dire che meglio di Report non c’è nulla?

 

Prima di arrivare allo scambio Piervincenzi-De Pasquale ha rifiutato Iacona, un professionista di valore. Raccontano che Iacona, un giornalista Rai che ha dimostrato come si possono fare inchieste rigorose senza mangiare cozze, abbia detto: “Non voglio banchettare sulle spoglie di Sigfrido”.

 

riccardo iacona

Hanno proposto a Gomez, il direttore del Fattoquotidiano.it, e anche Gomez ha risposto che “non se la sentiva”. Sia Iacona sia Gomez potevano garantire indipendenza, così come poteva garantirla Sabrina Giannini, altra inviata di Report, sgradita. Perché? La ragione è il “clima”.

 

Dopo di loro altri candidati sono stati costretti alla rinuncia perché come diceva Eugenio Montale, durante gli anni annebbiati, polvere e stelle dritte, “non si può chiedere a nessuno di essere un eroe”.

 

PETER GOMEZ - UN GIORNO DA PECORA

Ancora, il clima. Che significa questo ultimo post di Ranucci, su Sottile, l’ultimo: “La mia squadra è sempre la mia squadra”. Cosa vuole intendere? Che la controllerà a distanza? E ancora, che significa: “Spalle d’acciaio e schiena dritta”, quella squadra che “non si piega neppure di fronte all'arroganza e alle miserie di chi si sente protetto dal potere. E per proteggersi meglio ha pure bloccato i commenti sotto i suoi post”?

 

E’ in pratica un ordine a imbrattare, inseguire sulle bacheche. Era la miserabile storia di una conduzione ma si è caricata da una parte e dall’altra ed è ora la battaglia fra stato e l’anti stato di Report.

 

I giornalisti di destra pensano che la loro missione sia quella del generale Dalla Chiesa, sgominare il covo, e dall’altra c’è la “mia squadra”, l’appello di Ranucci alla lotta spelacchiata. Vedrete, arriveranno altri volantini di Ranucci e probabilmente arriveranno anche i dissociati di Report che usciranno dalle Brigate Ranucci, che parleranno di questi anni come di un abbaglio. Se ci fosse Zavoli sarebbe “La notte di Report”. Su La7.

daniele piervincenziclaudia di pasquale 3claudia di pasquale con milena gabanelli

 

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