giorgia meloni benzina accise

TAGLIARE LE ACCISE NON BASTA – VARARE SUSSIDI AL PREZZO DELLA BENZINA È UNA MINCHIATA: FAVORISCE I RICCHI E CONTRIBUISCE A FAR SALIRE IL PREZZO VERSO L’ALTO, AUMENTANDO LA DOMANDA, IN UN MOMENTO IN CUI SAREBBE NECESSARIO RIDURLA – IL “CORRIERE DELLA SERA”: “SULLO SFONDO, SI PUÒ FORSE VEDERE UNA LUCE. IL RIDISEGNO AVVENUTO DELLA MAPPA DEL MEDIO ORIENTE ASSIEME ALLA RITROVATA EGEMONIA ENERGETICA AMERICANA HANNO MESSO IN CRISI SERIA L’OPEC E IL SUO VECCHIO MONOPOLIO SUL GREGGIO...”

Estratto dell’articolo di Danilo Taino per il “Corriere della Sera”

 

GIORGIA MELONI E LE ACCISE - VIGNETTA BY LELE CORVI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

Era qualche anno che l’odore del petrolio non riempiva [...]  gli uffici dei governi, [...] gli open space della finanza, i nasi sofisticati dei banchieri centrali. Ora è di nuovo forte e rischia di confondere le menti.

 

Non si sa dove andrà a finire il prezzo del barile che ieri [...] ha superato i 125 dollari per poi scendere sotto i 115 (il Brent). Non si capisce per quanto tempo resterà chiuso lo Stretto di Hormuz, oggi sbarrato dal blocco incrociato di Teheran e di Trump, che toglie dal mondo 14 milioni di barili di greggio.

 

[...] Almeno due cose sono però certe. La prima è che anche nell’attuale buio petrolifero non tutti i gatti sono uguali: alcuni Paesi soffrono più di altri. La seconda è che i governi stanno andando per i prati, senza direzioni precise, mentre tentano di mitigare l’aumento del costo dell’energia: rischiano di sprecare in fretta le poche munizioni.

 

[...] Per l’Italia, il greggio ora immobile in quella parte di Medio Oriente rappresentava il 6% del totale delle importazioni ma se si tiene conto del gas che arrivava dal Qatar si supera il 20% delle importazioni energetiche.

benzina - razionamento energetico - unione europea

 

L’aumento di forniture di petrolio da Libia, Azerbaijan e Stati Uniti e la decisione di rilasciare dieci milioni di barili dalle riserve strategiche (7-8 giorni di consumo) può attenuare la scarsità nella Penisola ma la questione del prezzo rimane.

 

[...] La seconda cosa certa è che i governi europei vivono nell’incertezza.

 

Non è solo che non sanno quanto carburante per aerei hanno. È che la prima risposta che hanno dato alla crisi aperta dalla guerra in Iran è andata in una direzione discutibile.

 

L’ansia di non irritare i consumatori ha per esempio spinto i governi verso una politica di aiuti attraverso sussidi al prezzo della benzina. La scelta è considerata maldestra, in realtà sbagliata, da gran parte degli esperti e degli economisti per due motivi.

EMIRATI ARABI - PETROLIO

 

Il primo è che così si distribuiscono risorse pubbliche a tutti coloro che fanno benzina, anche a chi non ne avrebbe bisogno. Soprattutto, questi sono aiuti al consumo in una fase nella quale c’è scarsità di offerta di energia e quindi sarebbe necessario ridurre la domanda di benzina, elettricità e gas. Sussidi al consumo, tra l’altro, spingono i prezzi verso l’alto quando sono già elevati.

 

Ora, il dibattito è aperto su come trovare forme migliori per aiutare direttamente chi ha più bisogno di un sollievo invece di costosi e controproducenti sconti a pioggia. Ben poco è prevedibile, al momento.

 

giorgia meloni contro le accise su benzina e diesel nel 2019 2

Sullo sfondo, però, si può forse vedere una luce. Il ridisegno avvenuto della mappa del Medio Oriente assieme alla ritrovata egemonia energetica americana (fracking più controllo del petrolio venezuelano) hanno messo in crisi seria l’Opec e il suo vecchio monopolio sul greggio, come ha segnalato, questa settimana, l’uscita degli Emirati Arabi dal cartello.

 

Per decenni il petrolio e la geopolitica hanno marciato assieme come due coniugi, perlopiù a favore di Paesi spesso ostili all’Occidente. Alla fine della guerra in Iran, potremmo scoprire che, se proprio non divorzia, la coppia almeno si separa e il prezzo del barile sarà libero da ricatti politici e da cartelli monopolistici. Chissà, una nuova era nella quale il petrolio non avrà più odore.

GUERRA IN IRAN - IMPORTAZIONE DI PETROLIO E GAS IN UE prezzo del petrolio e inflazionerazionamento energetico - unione europea

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