donald trump chip microchip tsmc

TRUMP, CI HAI ROTTO IL CHIP! – IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ HA MESSO IN CRISI NON SOLO IL COMMERCIO DI PETROLIO, MA ANCHE IL MERCATO DELL’ELIO LIQUIDO, GAS FONDAMENTALE PER LA PRODUZIONE DI MICROCHIP E DEI SEMICONDUTTORI, ESSENZIALI PER I PRODOTTI TECH – L’AZIENDA PIÙ ESPOSTA È LA TAIWANESE TSMC, NUMERO UNO AL MONDO PER LA FABBRICAZIONE DI CHIP, CHE RIFORNISCE SIA NVIDIA CHE APPLE – FUBINI: “IL TEMPO GIOCA A FAVORE DI UN AUMENTO DEI PREZZI DI SMARTPHONE, COMPUTER, DOMOTICA, AUTOMOBILI E PER UNA REVISIONE DEGLI EQUILIBRI FINANZIARI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE…”

Articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

donald trump - stretto doi hormuz

L’elio liquido è un gas di origine fossile usato, in gran parte, per il raffreddamento e l’incisione al plasma dei wafer da cui si fabbricano i semiconduttori.

 

Ora è anche il trofeo della prova di forza attorno a Hormuz: da una parte ci sono Taiwan e l’ecosistema americano dell’intelligenza artificiale, con le sue smisurate ambizioni anche a Wall Street; dall’altra il blocco dello Stretto da parte dell’Iran e l’improvviso protagonismo della Russia, favorito dalla Cina, per provare a rimpiazzare le forniture che il Qatar non spedisce più a causa della guerra del Golfo.

 

tsmc - chip

[…]  in gran parte questo liquido criogenico – gas usato circa a meno 150 gradi Celsius – riveste un ruolo vitale in vari passaggi della produzione dei semiconduttori, inclusi i più piccoli e avanzati che alimentano i data center dell’intelligenza artificiale.

 

Si tratta di uno di quei materiali noti solo agli specialisti, trattati solo dai tecnici, ma di cui l’economia mondiale si rende conto nei momenti sbagliati: quando uno choc decurta improvvisamente l’offerta industriale. Sta succedendo.

 

donald trump microchip

La produzione di elio adatto alle fabbriche di microchip avviene quasi solo negli Stati Uniti e in Qatar, ma adesso quest’ultimo ha invocato «forza maggiore» per non dover pagare penali ai clienti e ha fermato del tutto la produzione nel suo impianto di Ras Laffan. È successo due settimane fa.

 

Esperti del settore come Phil Kornbluth di Helium Consulting avvertono che, se il blocco continuasse per un’altra settimana, dopo servirebbero mesi per un ritorno alla normalità di produzione, logistica e forniture.

 

C.C. Wei, amministratore delegato di Tsmc, alla Casa Bianca con Donald Trump e il segratario al Commercio Howard Lutnick

L’azienda più esposta è la numero uno al mondo per la fabbricazione di chip essenziali alla vita moderna: la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (Tsmc), la sola al mondo che produca tanto i semiconduttori microscopici per gli acceleratori dell’intelligenza artificiale di Nvidia (utilizzati sia da OpenAI di Sam Altman che da Anthropic di Dario Amodei) che quelli usati dalla Apple nei suoi smartphone.

 

Il rischio imminente non riguarda un improvviso infarto delle filiere, perché gran parte delle aziende in questo settore dispone di scorte e ricicla parte dell’elio. Tsmc, con il suo ruolo vitale, non rischia di dover chiudere i cancelli.

 

Il tempo tuttavia sta giocando, ogni giorno, contro l’intera filiera e a favore di un aumento dei prezzi di smartphone, computer, domotica, automobili e per una revisione degli equilibri finanziari dell’intelligenza artificiale.

 

jensen huang ceo e fondatore di nvidia

Sarebbe il momento meno adatto: quest’anno i gruppi del Big Tech americano prevedono investimenti in data center per 650 milioni di dollari, mentre tanto Anthropic che OpenAI stanno iniziando a studiare quotazioni a Wall Street che potrebbero valere varie centinaia di miliardi di dollari ciascuna; un aumento dei costi operativi potrebbe costare a entrambe somme immani di capitalizzazione in meno.

 

Il prezzo dell’elio è sicuramente già aumentato molto. All’inizio dell’anno si aggirava attorno ai 450-600 dollari per mille piedi cubi mentre la crisi in corso — secondo l’analista Anish Kapadia di Akap Energy — potrebbe portare i prezzi del momento a duemila dollari.

 

stretto di hormuz

Il suo costo potrebbe salire ben oltre il tradizionale due o tre per cento degli oneri di gestione di una fabbrica di semiconduttori. […]

 

E in questi anni la domanda di semiconduttori corre ben oltre il ritmo di crescita della capacità produttiva. Per questo gruppi come Tsmc potrebbero concentrarsi sui chip più remunerativi — quelli dell’intelligenza artificiale — lasciando indietro l’elettronica di consumo e l’auto.

 

Se il blocco del Golfo persiste, per computer, giochi elettronici, telefoni e auto rischiano di tornare i colli di bottiglia che, all’uscita dalla pandemia, annunciarono un’inflazione a doppia cifra. Per alcuni, è un’occasione da non perdere.

 

microchip

Da anni Gazprom ha sviluppato un impianto di produzione dell’elio sul fiume Amur, nell’estremo oriente siberiano al confine con la Cina. Il gruppo di Mosca oggi ha il 13% del mercato mondiale, ma conta sulla collaborazione di Pechino per crescere rapidamente mentre il Qatar resta bloccato.

 

Il gas liquido viaggia su strada verso la Cina, senza rischiare paralisi negli stretti di mare. Così, come accade sul petrolio, con la guerra all’Iran la Russia rientra nel grande gioco.

Tsmc TAIWAN

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