donald trump proteste ice minneapolis

TRUMP VUOLE DARE UN GOLPETTO PRIMA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM – IL TYCOON MINACCIA DI RICORRERE ALL’INSURRECTION ACT E SCHIERARE L’ESERCITO PER SEDARE LE RIVOLTE A MINNEAPOLIS, IN SEGUITO ALLA MORTE, PER MANO DEGLI AGENTI GOVERNATIVI DELL’ICE, DI RENEE GOOD – UN ALTRO UOMO SAREBBE STATO UCCISO MENTRE ERA IN CUSTODIA DELLA POLIZIA ANTI-IMMIGRAZIONE: SAREBBE STATO STRANGOLATO – SE TRUMP SCHIERASSE L’ESERCITO, SAREBBE UN PRECEDENTE PREOCCUPANTE IN VISTA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE: POTREBBE DISPIEGARE TRUPPE FEDERALI ANCHE IL GIORNO DELLE ELEZIONI, NELLE CITTÀ DEMOCRATICHE, CON LA SCUSA DI UN “INSURREZIONE

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 9

MEDIA, 'UCCISO UN UOMO SOTTO LA CUSTODIA DELL'ICE'

(ANSA) - Un medico legale ritiene che la morte di un uomo sotto la custodia dell'Ice sia stata un omicidio. Lo scrive il Washington Post, citando una registrazione.

 

Secondo il quotidiano americano un altro detenuto racconterebbe di aver visto Geraldo Lunas Campos strangolato a morte dalle guardie di un centro di detenzione dell'Ice in Texas il 3 gennaio.   

 

Secondo quanto riporta la Afp, nel 2025 l'Ice ha battuto il suo record di decessi in stato di detenzione, con 30 decessi, secondo i dati pubblicati dall'agenzia.

 

RENEE NICOLE GOOD

Il Washington Post ha riferito che la morte del 55enne immigrato cubano Lunas Campos, avvenuta in stato di detenzione, sarà probabilmente dichiarata omicidio, con "causa preliminare del decesso: asfissia dovuta a compressione del collo e del torace". I decessi e l'incidenza della violenza hanno sollevato interrogativi sull'inadeguata formazione e supervisione degli agenti dell'Ice.

 

 

NUOVI SCONTRI A MINNEAPOLIS, TROUPE DELLA CNN COLPITA DA PROIETTILI AL PEPERONCINO

OMICIDIO DI RENEE NICOLE GOOD - 1

(ANSA) - Una troupe della Cnn è stata colpita da proiettili al peperoncino durante una nuova protesta contro l'Immigration and Customs Enforcement a Minneapolis.

 

I manifestanti stavano affrontando un folto gruppo di agenti quando un oggetto è stato lanciato contro le forze dell'ordine che hanno risposto con i proiettili al peperonciono. Alcune persone sono state arrestate, secondo quanto riferito dal comandante della US Customs and Border Protection, Gregory Bovino.

 

Minneapolis stato di guerra

Estratto dell’articolo di Simona Siri per “La Stampa”

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 8

Sono le dieci e mezza di sera quando il sindaco di Minneaopolis Jacob Frey decide di convocare una conferenza stampa per parlare dell'ultimo caso di violenza perpetrato dagli agenti dell'Ice: a una settimana dall'uccisione di Renee Good, mercoledì hanno sparato a un immigrato che li aveva attaccati, ferendolo alle gambe.

 

«Siamo in una situazione impossibile. Siamo invasi da migliaia di agenti federali che non condividono i nostri valori», ha detto il primo cittadino. «Ho assistito a comportamenti da parte dell'Ice che sono disgustosi e intollerabili. A coloro che hanno protestato pacificamente, esprimo il mio plauso. A coloro che si lasciano provocare, dico che non state aiutando nessuno».

 

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Un appello al limite della disperazione, a cui Donald Trump ha risposto con una minaccia ancora più dura: invocare una vecchia legge che autorizza il presidente a schierare le forze armate all'interno degli Stati Uniti per reprimere ribellioni o violenze interne.

 

«Se i politici corrotti del Minnesota non impediranno agli agitatori professionisti di attaccare i patrioti dell'Ice, instituirò l'Insurrection Act come hanno già fatto altri presidenti e porrò rapidamente fine a questa farsa che si sta consumando in quello che un tempo era un grande Stato», ha scritto giovedì mattina, riferendosi alla legge usata l'ultima volta nel 1992 a Los Angeles, per placare gli scontri dopo la sentenza Rodney King.

 

 

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All'epoca era stato il sindaco a chiedere l'aiuto dell'esercito federale, una situazione ben diversa da quella in cui si trova la piccola Minneapolis, già travolta dall'arrivo di tremila agenti dell'immigrazione, contro un corpo di polizia locale di appena 600 agenti. È per questo che per Frey l'Ice deve andarsene, perché invece che sicurezza sta creando paura e panico, con il corollario di continue proteste che portano a scontri e violenza.

 

[…] Non è la prima volta che Trump minaccia di invocare l'Insurrection Act: lo ha fatto anche durante gli scontri a Portland e dopo che la Corte Suprema ha stabilito che i suoi tentativi di schierare la Guardia nazionale nelle città a guida democratica superano i limiti della sua autorità. Questa di Minneapolis potrebbe essere la volta buona e creare un precedente preoccupante per le elezioni di metà mandato di novembre.

 

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Non a caso il termine "insurrezione" è stato usato nei giorni scorsi da molti funzionari dell'amministrazione. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha definito Good una «insurrezionista di sinistra che stava illegalmente ostacolando le operazioni delle forze dell'ordine».

 

Il vice procuratore generale Todd Blanche ha parlato di «insurrezione del Minnesota». Il vice capo di gabinetto Stephen Miller lo ha usato per riferirsi al partito democratico nella sua interezza impegnato, secondo lui, «a fomentare un'insurrezione violenta per mantenere milioni di criminali stranieri sul nostro territorio».

 

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Thomas Whalen, professore associato alla Boston University, ha dichiarato a Newsweek che la possibilità deve essere presa sul serio. «Immaginatevi il caos che ne deriverebbe se lo facesse il giorno delle elezioni, con un massiccio dispiegamento di truppe federali e personale dell'Ice a invadere le strade delle principali città a maggioranza democratica», ha detto lo studioso.  […]

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