grasso addominale e cancro alla prostata

TUMORE, IO VINCO - UN UOMO SU OTTO IN ITALIA FARÀ I CONTI CON UNA DIAGNOSI DI TUMORE ALLA PROSTATA, IL CANCRO PIÙ FREQUENTE FRA I MASCHI E I CUI CASI NEL NOSTRO PAESE SONO AI AUMENTO DA ANNI: NEL 2022 I NUOVI CASI DI CARCINOMA PROSTATICO SONO STATI 40.500, MENTRE NEL 2017 ERANO 34.800 – CHI RISCHIA DI PIÙ, I SINTOMI E LE TERAPIE…

Estratto dell'articolo di Vera Martinella per www.corriere.it

 

TUMORE ALLA PROSTATA

Un uomo su otto in Italia farà i conti con una diagnosi di tumore alla prostata, il tipo di cancro più frequente fra i maschi e i cui casi nel nostro Paese sono ai aumento da anni. Da un lato perché cresce il numero di anziani e questa neoplasia (come tutte, del resto) nella grande maggioranza dei casi interessa uomini over 65enni. Dall'altro perché sono sempre più diffusi quegli stili di vita scorretti, a partire da sovrappeso e cattiva alimentazione, che fanno salire il pericolo di ammalarsi, anche prima dei 50 anni.

 

test del psa

Infine bisogna considerare che, sottoponendosi a controlli regolari soprattutto con il test del Psa, un numero maggiore di uomini scopre la presenza di un tumore poco aggressivo, ai primi stadi, prima che provochi sintomi. Ne hanno discusso gli specialisti dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), riuniti nei giorni scorsi a Bari per il convegno nazionale «News in GU Oncology» dedicato alle neoplasie genito-urinarie e alle novità medico-scientifiche emerse dal congresso americano «Asco Genitourinary Cancer (GU) Symposium».

 

PROSTATA

Chi rischia di più

«Nel 2022 i nuovi casi di carcinoma prostatico registrati in Italia sono stati 40.500, erano 34.800 nel 2017: c'è quindi  stato un aumento del 16% in soli cinque anni — dice Saverio Cinieri, presidente nazionale Aiom —. Le cause possono essere diverse, a cominciare dal continuo invecchiamento generale della popolazione. È poi fondamentale che gli uomini, di tutte le età, si impegnino a limitare i fattori di rischio noti per questo e molti altri tipi di cancro: dalle cattive abitudini alimentari, al conseguente sovrappeso, alla sedentarietà.

 

diagnosi cancro alla prostata

Una recente ricerca americana lo ha ribadito: con una dieta ricca di verdure e frutta cala anche, per chi già rientra nella categoria dei pazienti, il rischio di progressione del tumore e ricadute. Per i sani a far lievitare le probabilità di ammalarsi sono soprattutto un alto contenuto di proteine nella dieta e la sindrome metabolica, una patologia caratterizzata da aumento della circonferenza dell’addome, ipertensione arteriosa, ipertrigliceridemia, ridotti livelli di colesterolo “buono” Hdl e aumento della glicemia a digiuno. Se si hanno anche solo tre su cinque di queste caratteristiche si soffre di sindrome metabolica e sale il rischio di cancro perché si crea un microambiente favorevole alle cellule cancerose per svilupparsi e prolificare».

prostata

 

Chi ha una familiarità per questa patologia è poi più a rischio non solo di ammalarsi, ma anche di avere una neoplasia più aggressiva e in età più precoce: ovvero gli uomini con parenti di primo grado (padre e fratelli) con la tumore della prostata, soprattutto se manifestata in età inferiore ai 55 anni. Oppure quelli che hanno familiari con un tumore ereditario della mammella e/o dell'ovaio (per via dei geni BRCA).

 

DIAGNOSTICA DEL TUMORE ALLA PROSTATA

[…]

Le terapie

Quando viene diagnosticato un tumore alla prostata le terapie oggi a disposizione sono molte: negli stadi iniziali chirurgia, radioterapia e brachiterapia si sono dimostrate in grado di offrire risultati molto buoni, in termini sia di guarigione sia di lungo-sopravvivenza […] «Nei casi di neoplasia in fase avanzata o metastatica si può poi procedere con diversi farmaci che vengono prescritti in base alle caratteristiche del singolo paziente — spiega Marcello Tucci, direttore dell’Oncologia all’Ospedale Cardinal Massaia di Asti —. Abbiamo sia l'ormonoterapia, sia diversi altri trattamenti che sono efficaci nel prolungare, anche di anni, la sopravvivenza con una buona qualità di vita.

prostata

 

Le evidenze scientifiche presentate all'ASCO GU di San Francisco aprono novità interessanti sull’utilizzo di terapie ormonali sia per la malattia ormono-sensibile che per quella resistente alla castrazione. Stiamo “raffinando” le cure utilizzabili, sempre in un’ottica di una maggiore personalizzazione dei trattamenti. È una tendenza che è in corso da almeno 20 anni e ci ha consentito di arrivare ad oltre il 90% di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi».

PROSTATA

 

I sintomi

Difficoltà a iniziare la minzione, flusso urinario debole, incompleto svuotamento della vescica, elevata frequenza delle minzioni, urgenza di svuotare la vescica e presenza di minzioni notturne: sono i sintomi (molto comuni nei maschi over 50 perché tipici anche dell’ipertrofia prostatica benigna) che non devono essere sottovalutati e ignorati. Basta parlarne con il medico di famiglia che valuterà se è necessaria la visita con lo specialista urologo.

 […]

uomini e prostata 3uomini e prostata 4uomini e prostatatest sulla prostatarisonanza magneticauomini e prostata 2

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