sigfrido ranucci valter lavitola

UCCI, UCCI: LA RAI STA PER SOSTITUIRE RANUCCI - DOPO L'AFFAIRE LAVITOLA, IL DESTINO DEL CONDUTTORE DI "REPORT" SEMBRA SEGNATO: LA TV PUBBLICA HA INTENZIONE DI CACCIARLO DALLA GUIDA DEL PROGRAMMA FONDATO DA MILENA GABANELLI - IN TANTI VOGLIONO LO SCALPO DEL CONDUTTORE DI "REPORT". NON SOLO I VERTICI RAI, CARI ALLA DESTRA DI GOVERNO. ANCHE MOLTI FEDELISSIMI DI RANUCCI SOGNANO CHE VENGA MESSO IN PANCHINA PER PRENDERE IL SUO POSTO - PER SOSTITUIRE RANUCCI, I VERTICI RAI STANNO ASPETTANDO L'ESITO DELL'INDAGINE INTERNA DEL COMITATO ETICO DI VIALE MAZZINI, CHE DOVREBBE CONCLUDERSI A CAVALLO DI FERRAGOSTO...

Estratto dell'articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per "Domani"

 

VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI

Sigfrido Ranucci è accerchiato. A volere lo scalpo del conduttore di Report non sono solo i vertici Rai, cari alla destra di governo, che lavorano per la sostituzione, ma anche i suoi emuli. Fedelissimi cresciuti sotto il suo ombrello che temono ripercussioni sul programma e il loro stipendio, e collaboratori che ambiscono a prenderne il suo posto. Alcuni, nei giorni scorsi, hanno proposto un documento goffo che commissariava il capo, poi prontamente ritirato.

 

SIGFRIDO RANUCCI

A pesare sul destino del conduttore di Report è il tipo particolare di rapporto fonte-giornalista, trasformatasi in «amicizia fraterna», con il pluripregiudicato Valter Lavitola, finito in carcere come mandante della bomba contro il giornalista. Chi fosse “Valterino" era noto a tutti: il faccendiere che sognava la gloria politica del conduttore era stato già coinvolto in gravissime inchieste giudiziarie, aveva terremotato governi e ricattato capi di stato.

 

 

Ranucci è e resta fino a prova contraria vittima della “bomba d’amore”. Ma quel legame e le carte dell'inchiesta rischiano, al netto della vicenda giudiziaria, di pregiudicare il destino professionale di Ranucci come conduttore della trasmissione fondata da Milena Gabanelli (che, finora, non ha commentato in nessun modo le vicende del giornalista a cui lei ha voluto cedere il timone nel 2017).

 

A quanto apprende Domani l'intenzione dei vertici Rai è stata, salvo sorprese imprevedibili, già presa: Ranucci deve essere sostituito alla guida di Report in tempi brevi. Per farlo bisogna aspettare l'esito dell'indagine interna del comitato etico di viale Mazzini, che dovrebbe concludersi a cavallo di Ferragosto. Nell'approfondimento in corso dovrebbero confluire anche gli elementi emersi dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell'amico bombarolo.

SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO

 

 

In particolare, i vertici meloniani della Rai sono rimasti sbigottiti dall'invio da parte di Ranucci a Lavitola di un atto interno assai delicato: l'email inviatagli dal dirigente Paolo Corsini, fedelissimo di Giorgia Meloni, nella quale si chiedeva un “riequilibrio" delle inchieste di Report. Un documento interno girato a un pregiudicato, invio che secondo alcuni legali della tv di stato in teoria potrebbe essere anche oggetto di procedimento disciplinare nell'immediato.

 

Ma dentro gli atti dell'indagine c'è un altro passaggio che riguarda da vicino viale Mazzini e il lavoro in corso da parte dei dirigenti che stanno verificando eventuali condizionamenti di Lavitola nelle inchieste della trasmissione (finora non emersi nelle carte dei pm). Nel gennaio 2025 Ranucci raccontava all'amico di una circolare Rai che, a suo dire, era stata emessa per farlo fuori.

Clesio Tavares Gomes - Sigfrido Ranucci - Valter Lavitola

 

Così inviava a Lavitola tre messaggi, a sua volta ricevuti da un altro soggetto. Tra questi c’era una circolare firmata dall’ad Giampaolo Rossi. «La circolare in questione avente ad oggetto “responsabilità nella realizzazione dei programmi tv” tracciava delle linee guida cui attenersi per la realizzazione dei programmi tv (tra le quali quella relativa alla gestione editoriale dei programmi che non poteva essere demandata al suo conduttore)», si legge nell’ordinanza.

 

In effetti un anno e mezzo fa Rossi decise di imporre a tutti i programmi della Rai che ancora non lo avevano un capostruttura diverso dal conduttore. La norma fu battezzata “anti Ranucci” perché il giornalista, vicedirettore di Raitre, era l’unico a non avere un supervisore. Per scelta dell’ex direttore Franco Di Mare, oggi scomparso. Le opposizioni e i sindacati insorsero, mentre i vertici meloniani evidenziarono che, semplicemente, si tornava alla normalità: «Il controllore non può essere anche il controllato». Di fatto, secondo i vertici Rai, anche le spese di Report venivano autorizzate direttamente dal conduttore di Report. [...

L'ARRESTO DI VALTER LAVITOLAINSIGHT SULLE RICERCHE ONLINE SU SIGFRIDO RANUCCI - CHAT CON VALTER LAVITOLA SIGFRIDO RANUCCIGRAFICO SUL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA INVIATO DA SIGFRIDO RANUCCI A VALTER LAVITOLA sigfrido ranucci

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