bidet igiene

ZOZZONI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI – IL MEJO DELLA SECONDA PUNTATA DI “PUZZLE”, IN ONDA SU RADIO2, DEDICATA ALL’IGIENE: DALLA STORIA DEL BIDET AI MEMBRI DELLA TRIBÙ DEI MUNDARI, IN SUD SUDAN, CHE SI COSPARGONO DI LETAME FINO ALLA DOCCIA DI “PSYCHO” - L’EX MINISTRO DELL’AMBIENTE, CORRADO CLINI, NEL 2013 SUGGERÌ DI INDOSSARE LE STESSE MUTANDE FINO A 4 GIORNI E DI GIRARLE PER FARLE DURARE PIÙ A LUNGO - FULCO PRATESI, ATTIVISTA FONDATORE DI WWF ITALIA, DICHIARÒ DI LAVARSI IL MENO POSSIBILE, DI NON FARE MAI LA DOCCIA E DI FARE LO SHAMPOO UNA VOLTA OGNI 10 GIORNI – IL POSTO PIU’ STRANO IN CUI TROVARE UN BIDET? NEGLI HOTEL RICAVATI DALLE VECCHIE CASE DI TOLLERANZA SI TROVA AL CENTRO DELLA STANZA– VIDEO!

RADIO 2 - PUZZLE - PUNTATA 2 - IGIENE

Trascrizione di un estratto da “Radio 2 – Puzzle”, la trasmissione di Jodie Alivernini, Riccardo Panzetta e Alessandro Berrettoni, in onda ogni lunedì dalle 22 alle 23 su Radio2

 

ALESSANDRO BERRETTONI - RICCARDO PANZETTA - JODIE ALIVERNINI - RADIO 2 PUZZLE

Riccardo Panzetta: Un grande salto in avanti nell'igiene collettiva arriva soltanto nel 1857, quando il benedetto Joseph Gayetti inventa la carta igienica. Il problema è che poi c'è voluto un po' di tempo per arrivare a quello che è il vero gioiello della nostra igiene.

 

Il 700 in Francia fa il suo esordio un oggetto imprescindibile per l'igiene, ma anche per il nostro benessere psicofisico, se permetti.

 

[…]  Ma sai che pur inventato in Francia, il bidet diventa negli anni patrimonio italiano, perché da noi ce l'ha il 97% delle abitazioni.

 

Jodie Alivernini: E in Francia? Molto meno, solo il 40%. Quindi c'è una buona percentuale di popolazione che in Francia, diciamo, ce l'ha un po' sporco. Ma la supremazia italiana del bidet, di cui andare non orgogliosi, ma orgogliosissimi. Sì. Beh, di questo sì, di questo sì.

 

il bidet di maria carolina di napoli alla reggia di caserta

È merito di una legge del 1975 che ha imposto l'obbligo di installarlo in ogni casa. Ce lo dovete avere, non si scappa.

 

Jodie Alivernini: E quindi l'Italia è il maggior produttore mondiale di bidet, ha un distretto industriale dedicato a Civita Castellana, in provincia di Viterbo, dove 28 aziende e 3.000 addetti producono più di 3 milioni di pezzi l'anno. Tanto richiesto, tanto richiesto.

 

Riccardo Panzetta: Comunque, agli albori della sua storia, il bidet non era un pezzo fisso installato al muro, ma un elegante mobile in legno chiamato sedia della pulizia. Cioè, era un po' un vezzo per aristocratici in cerca di rapide abluzioni. Nel 900, con l'avvento dell'idraulica domestica e dell'acqua corrente, il bidet è diventato un oggetto comune, dopo essersi già diffuso nelle case di tolleranza.

 

bidet

E qualche anno fa non era insolito trovare nei piccoli hotel ricavati dalle vecchie case chiuse, un bidet proprio al centro della stanza.

 

Jodie Alivernini: E poi alle Olimpiadi, invece, di Milano Cortina, i giornali di tutto il mondo hanno certificato il successo del bidet. Gli atleti di tutto il mondo erano estasiati da questo gioiello dell'igiene intima. Insomma.

 

Riccardo Panzetta: Eh, hanno scoperto il piacere del getto d'acqua nelle parti intime e da questa estasi, cara Jodie, non si torna indietro.

RADIO 2 PUZZLE

 

Jodie Alivernini: Non si torna più indietro e noi italiani possiamo vantare di avere il 97% di bidet nelle nostre case. Wow!

 

[…] C’è chi si lava troppo, per esempio, come Walter Barberis, il presidente di Einaudi, ha detto una sorta di nevrosi lavatoria, mi lavo le mani almeno 25 volte al giorno e non vado a dormire senza aver fatto la doccia.

 

Riccardo Panzetta: Bravo! Meritorio, anche perché per chi si lava troppo, c'è anche chi si lava troppo poco e sono tanti, ma il caso più eclatante è quello di Amou Haji, considerato l'uomo più sporco del mondo, che non si è lavato per oltre 60 anni. Cioè, un mese prima della morte, nel 2022, gli abitanti del villaggio iraniano in cui questo poverino abitava, lo hanno portato in un bagno per lavarsi.

 

amou haji

Questo Amou Haji era celibe, mangiava carne di animali morti per strada, beveva acqua dalle pozzanghere e si diceva che il vecchietto non volesse lavarsi per paura delle malattie. Oh, nonostante questo, è morto a 94 anni.

 

Jodie Alivernini: Quindi aveva ragione. Cioè, gli ha funzionato questa strategia.

 

Riccardo Panzetta:  E comunque, non è l'unico, perché tra chi si lava poco, c'è anche il giornalista Giuseppe Cruciani, che ha più volte dichiarato di fare una doccia a settimana e allo scrittore Mauro Corona che arriva a una al mese. Eh, sì, l'hanno dichiarato loro, quindi, insomma.

 

 

fulco pratesi in bagno

Jodie Alivernini: Fulco Pratesi, attivista fondatore di WWF Italia, invece, che è venuto a mancare nel 2025, dichiarò di lavarsi il meno possibile, di non fare mai la doccia e di fare lo shampoo una volta ogni 10 giorni. E poi l'ex ministro dell'ambiente Corrado Clini suggerì di indossare le stesse mutande fino a 4 giorni e di girarle per farle durare più a lungo. Lo ha dichiarato proprio ai microfoni di Radio 2.

 

[…] 

 

Riccardo Panzetta: Comunque, a parte Cruciani, Clini, Fulco Pratesi, sono tanti anche gli attori e le star di Hollywood che si sono convertiti a questa moda, diciamo, del cosiddetto unwashed, cioè lavamose poco, che predica, diciamo, la scusa ufficiale è il consumo minore di docce, sai, per il risparmio, per il rispetto dell'ambiente.

 

RADIO 2 PUZZLE

Orlando Bloom indossa gli stessi vestiti per giorni prima di cambiarli. Robert Pattinson, il divo di Twilight, non ama lo shampoo e Zack Efron, protagonista di High School Musical, all'acqua corrente preferisce le salviettine umidificate. Insomma. Katy Perry invece si lava i denti fino a sei volte al giorno, ma il suo corpo preferisce tenerlo al naturale, evitando il doccia schiuma.

 

La cantante Adele lava i capelli solamente con l'acqua.

 

Jodie Alivernini: E vabbè, queste sono, insomma, manie delle star hollywoodiane, ma lavarsi troppo poco è saggio, perché i rischi non riguardano solamente la vita sociale, insomma, chi ruota intorno a te, ma le infezioni cutanee, soprattutto, insomma, nella zona dei genitali, gli eritemi sarebbero molto frequenti.

 

 

 

il lavaggio mattutino donna su un bidet di louis leopold boilly (1790)

Tra le dita dei piedi potrebbero anche crescere dei funghi e non sono quelli commestibili, e ogni piccola abrasione o ferita rischierebbe di infettarsi più facilmente.

 

È questo un dato di fatto. Certo, ma se lavarsi troppo poco non è saggio, lavarsi troppo può diventare un problema. Farlo con troppo vigore, ad esempio, può privare la pelle delle secrezioni delle ghiandole sebacee, rendendoci molto disidratati e peggiorando eventuali eczemi sulla pelle.

 

Il calore dell'acqua, quando sai, quando fai la doccia e ti spari il soffione di acqua bollente, può portare il sangue in superficie e causare prurito e infiammazione. Meglio temperature tiepide.

 

La doccia bollente, cara Jody, può rompere i capillari e può essere controproducente anche per i capelli. Oh, e queste indicazioni per l'uso, una doccia non dovrebbe durare comunque più di 20 minuti e non bisogna grattare la testa con troppo vigore. Abbiamo raccontato quanto l'igiene sia divisivo, soprattutto sulle abitudini, appunto, apparentemente banali, doccia sì, doccia no, usare i saponi, preferire un approccio nature, l'igiene personale è anche una questione di prospettiva molto legata alla cultura di riferimento.

 

 

xiaoban, il wc intelligente cinese

Riccardo Panzetta: È verissimo, perché in Sud Sudan c'è una tribù, quella dei Mundari, che si vanta di essere la popolazione più pulita del continente. Pensa agli altri, eh. Perché i Mundari si lavano, vuoi sapere come? Con l'urina delle mucche e si cospargono di sterco per proteggersi dalle infezioni e dalle zanzare.

 

Jodie Alivernini: Allora me ne vado in Giappone, visto che questo è il pezzo del puzzle che chiamiamo giro mondo, voliamo in Giappone, dove l'igiene è un'ossessione, al punto che ci sono ben due divinità domestiche collegate alla pulizia. Come si chiamano?

 

Riccardo Panzetta:  Kavayagami o Benjogami. E si credeva proprio che un bagno sporco potesse influenzare aspetti della vita, addirittura l'aspetto dei figli non ancora nati e quindi Lo potremmo definire il nesso del cesso.

 

Jodie Alivernini: Il nesso del cesso, l'abbiamo definito così.

 

i mundari soffiano nella vagina delle mucche 2

Riccardo Panzetta: In Cina, invece, quindi ci spostiamo dal Giappone alla Cina, non sei tu che vai in bagno, ma è il bagno che viene da te. Eh sì, perché hanno inventato questo dispositivo che si chiama Xiaoban, presentato quest'anno durante la fiera internazionale di Shanghai, ed è un WC immobile che può essere richiamato tramite telecomando. O comando vocale. Tu immagina, sei sul divano, hai bisogno di espletare un bisogno corporale, chiami con il tuo richiamo, Xiaoban corre.

 

Jodie Alivernini: Tu immagina, perché la sera quando ti metti sul divano che non ti va neanche di alzarti, devi avere il telecomando a portata, il bagno a portata di mano. Fantastica cosa è bellissima.

 

Riccardo Panzetta: Tra l'altro questo Xiaoban è comodissimo, perché una volta utilizzato, questo robottino ti offre un'opzione di lavaggio con acqua calda, asciugatura ad aria calda e controllo degli odori e successivamente torna alla propria stazione collegata all'impianto idraulico, quindi smaltisce i rifiuti, esegue un ciclo di autopulizia e ricarica la batteria, così puoi sempre chiamarlo in ogni momento della giornata.

wc con bidet integrato giapponese

 

Jodie Alivernini: Ma quante ne sanno i cinesi? Comunque la tecnologia fa passi da gigante per la nostra igiene, però il comune senso del pudore è rimasto un po' indietro. Va bene che la pulizia del corpo è per definizione una questione intima, ma secondo un sondaggio di qualche anno fa, che è stato poi rilanciato dal sito dal sito Studyfinds, insieme ai soldi alla salute mentale, le questioni igieniche sono considerate un tabù di cui non parlare con nessuno. È il segreto che teniamo per noi nel nostro intimo, c'è omertà e noi lo vogliamo rompere questo tabù.

donna sul bidet 2

 

Riccardo Panzetta: Ma manco per niente, noi ne continueremo a parlare.

casa di fulco pratesi ai parioli fulco pratesi i mundari soffiano nella vagina delle mucchei mundari soffiano nella vagina delle mucche 1i mundari soffiano nella vagina delle mucche 3il cane di fulco pratesi

bagni pubblici nell antica roma 1xylospongiumdonna sul bidet 1bagni pubblici nell antica roma 2

Ultimi Dagoreport

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…