giancarlo giorgetti antonio angelucci agi agenzia italia

ANGELUCCI VUOLE L’AGI DOPO LE EUROPEE MA IL GOVERNO FRENA: DOPO IL SILURO DI “REPORTER SENZA FRONTIERE”, CON L’ITALIA CHE PERDE CINQUE POSIZIONI NELLA CLASSIFICA SULLA LIBERTA’ DI STAMPA, SI APRE AD ALTRE EVENTUALI OFFERTE – PESANO ANCHE I DUBBI SUI BILANCI DEGLI ANGELUCCI: IL 94% DEI RICAVI DEL GRUPPO ARRIVANO DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, DUNQUE DALLO STATO (IN PARLAMENTO IRONIZZANO “L’ONOREVOLE ANGELUCCI PIÙ CHE UN IMPRENDITORE, È UN INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO”) - NEL 2022 SONO ISCRITTI COME CREDITI 239 MILIONI VERSO LA TOSINVEST, IL RAMO DEL GRUPPO CHE CONTROLLA L’EDITORIA. UNA SITUAZIONE DELICATA DA METTERE A RISCHIO LA SOLIDITÀ FINANZIARIA DELL’INTERO GRUPPO... 

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

antonio angelucci - presentazione del libro di matteo salvini

«Partita chiusa. Dopo le Europee si procede». «Sarei più cauto, di chiuso non c’è nulla: Eni non è un editore, come ha detto l’amministratore delegato, ma se spuntasse un nuovo compratore… ». A che punto è la vendita dell’Agi alla famiglia Angelucci? La pubblicazione ieri della classifica di Reporter senza frontiere che vede l’Italia perdere cinque posizioni in classifica anche per la possibile cessione dell’agenzia di stampa al gruppo editoriale del deputato della Lega Nord, ha riaperto la discussione nel Governo […]

 

Rispetto a qualche giorno fa […] è da registrarsi «una frenata, […]». «Eni» è il ragionamento che si fa, «non è contenta di tutto quello che sta accadendo: come ha detto il nostro amministratore delegato Descalzi non è stato firmato alcun preliminare o accordo di vendita. Si sta […] cercando di capire se c’è qualche altro interesse, qualche altro gruppo editoriale interessato all’acquisto. Certo è che Eni non è un editore ma una società energetica. La vendita di un’agenzia di stampa è in agenda […]».

giancarlo giorgetti giorgia meloni

 

[…] Angelucci e i suoi amici nel Governo, a partire dalla Lega del ministro Giancarlo Giorgetti che di Eni è controllore, ritengono la partita sostanzialmente chiusa. L’Agi sarà di Angelucci entro la fine dell’anno […] Ma c’è anche chi ripete alle orecchie di Palazzo Chigi che, se ci fosse un’alternativa, ecco quell’alternativa andrebbe in qualche maniera esplorata. Perché intravedono un rischio in un ulteriore accentramento di potere mediatico nelle mani dell’editore di Libero, Giornale e Il Tempo. E perché invitano a non sottovalutare il ricasco mediatico, a livello interno e soprattutto internazionale, che una vicenda di questo genere sta provocando e può provocare.

 

antonio angelucci foto mezzelani gmt31

In tanti in questi giorni hanno infatti fatto notare i numeri dei bilanci del gruppo Angelucci raccontati da Repubblica la scorsa domenica. Primo elemento: il 94 per cento dei ricavi del Gruppo arrivano dal Servizio sanitario nazionale, dunque dallo Stato. «L’onorevole Angelucci più che un imprenditore, è un incaricato di pubblico servizio… » facevano notare in Transatlantico colleghi di maggioranza. E ancora, restando al bilancio: nel 2022 sono iscritti come crediti verso altre imprese nei conti della società principale, quella che gestisce le strutture sanitarie, 239 milioni.

 

Sono tutti crediti verso la Tosinvest, il ramo del gruppo che controlla gli interessi in campo editoriale. Entrambe sono controllare dalla lussemburghese Three sa, che è la cassaforte del gruppo. Bene: anche se già in passato all’interno del Gruppo sono state realizzate operazioni di cessioni credito (il cash pooling) in questo caso si tratta di qualcosa di più, un drenaggio continuo di liquidità. San Raffaele ha concesso infatti quasi l’intera tranche annuale della vendita dell’università alla consociata.

giorgia meloni giancarlo giorgetti raffaele fitto

 

Una situazione talmente delicata – l’esposizione verso l’editoria - da mettere a rischio la solidità finanziaria dell’intero gruppo.  Perché allora continuare a investire? Una risposta potrebbe arrivare proprio dalla necessità del gruppo di influenzare il dibattito pubblico soprattutto nei territori. Non è un mistero che il sogno del San Raffaele di Angelucci (oggi forte nel Lazio e in Puglia) è di sbarcare in Lombardia, dove i competitor diretti sono leader. Dove hanno casa anche Libero e il Giornale. E dove, raccontano, sarebbe pronta la sede per la nuova Agi. Combinazione.

CLAUDIO DESCALZI ALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA DI FRATELLI DITALIA A PESCARAantonio angelucci foto mezzelani gmt10

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?