MEDIA & RI-MEDIA - FORCELLA E LA STAMPA INCIUCIONA - LE VELINE DI LUCIGNOLO, LA "VELINA" DI PRODI - COME SI DICE GIROTONDINO IN INGLESE? GINSBORG - NON C'E' "AVVENIRE" PER SILVIO - LO SCORTESE OSPITE DI D'ALEMA - CHI CERTIFICA IL DIGITALE PEDESTRE.

Dario Di Vico per il Corriere della sera

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- L'editore Carmine Donzelli ha ripubblicato in questi giorni un vecchio testo (1959) di Enzo Forcella, Millecinquecento lettori. Un testo che metteva alla berlina il giornalismo politico di allora e il vizio di rivolgersi solo «a ministri, sottosegretari, parlamentari, dirigenti di partito, sindacalisti, alti prelati e qualche industriale che vuole mostrarsi informato». Con il linguaggio di oggi diremmo che quello di Forcella era un manifesto contro l'autoreferenzialità. E infatti lo storico Guido Crainz, che ha curato il pamphlet di Donzelli, sostiene che l'analisi di Forcella è «felicemente attuale» e sembra applicarsi altrettanto bene «al giornalismo dei talk show televisivi».

2 - NUOVE COLLEGHE. Negli ambienti Mediaset si racconta che Mario Giordano per la prossima edizione di Lucignolo (Italia 1) voglia ingaggiare come inviate la letterina Alessia Fabiani e Mascia Ferri, protagonista del Grande Fratello 2. In redazione non tutti hanno accolto la novità con il dovuto entusiasmo. Ma anche Rai Sat Extra per una lunga intervista al presidente della commissione Ue, Romano Prodi, ha scelto di pescare all'esterno e ha ingaggiato Gigliola Cinquetti .

3 - PROPHETA IN PATRIA. Lo storico inglese Paul Ginsborg, uno dei leader del girotondismo italiano, ce l'ha fatta. Il suo libro su Silvio Berlusconi che aveva pubblicato un anno fa in Italia - per i tipi della berlusconiana Einaudi - tra qualche settimana uscirà anche in Gran Bretagna e negli Usa con il titolo Television, power and patrimony . A pubblicarlo sarà Verso, un editore radical che ha già tradotto in inglese testi di Norberto Bobbio e Nanni Balestrini .
La tesi di Ginsborg è che il Belpaese sia ormai una democrazia di serie B.



4 - NON CREDENTI. I lettori del quotidiano cattolico Avvenire non credono alle promesse di riduzione delle aliquote Irpef fatte dal governo di centrodestra. Il giornale ha organizzato un forum on line e le opinioni arrivate sono state per lo più critiche.
Per Catia Renzi e Lodovico Reali «aumenteranno le tasse locali», Marcello Billi ha suggerito piuttosto di «ridurre l'Iva» e Bruno Picano ha concluso che si tratta «solo di propaganda elettorale». Il giornale ha pubblicato il forum senza particolare enfasi ma sotto un titolo inequivocabile: «Meno tasse? L'idea non convince molto».

5 - L'OSPITE. Da tempo Massimo D'Alema pubblica i suoi libri con la Mondadori. E ora il direttore generale della divisione libri di Segrate, Gian Arturo Ferrari, ha debuttato sulla rivista diretta proprio da D'Alema, Italianieuropei, scrivendo di Medio Oriente. Ferrari, per nulla intimorito dal debutto nel sancta sanctorum della gauche italiana, ha criticato la sinistra - e implicitamente il presidente dei Ds - per aver scelto i palestinesi «a priori» ubbidendo agli schemi della guerra fredda. «Un modo di atteggiarsi che oggi non può più essere mantenuto».

6 - IDEM MISURARE. C'è attesa per la relazione che l'authority delle Comunicazioni dovrà presentare a fine mese sullo stato di attuazione del digitale terrestre. E intanto va segnalata una circostanza curiosa: per certificare il proprio grado di copertura del territorio Rai e Mediaset hanno scelto la medesima società, l'Europromogruppo. Che avrebbe adottato un metodo basato su telefonate a un campione di ditte installatrici.


Dagospia 17 Maggio 2004