DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”
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fabrizio corona massimo giletti
A fine giugno è pronta una Corona di spine per Massimo Giletti, giunto alla scadenza del contratto biennale con la Rai.
E questa volta il conduttore rischia di pagarlo a carissimo prezzo l’uso e abuso televisivo dell’ex agente di paparazzi, condannato in via definitiva per complessivi dieci anni di galera per quisquilie come diffamazione, estorsione, detenzione di banconote false, bancarotta fraudolenta, frode fiscale e corruzione.
Non è infatti la prima volta che Giletti rimane fulminato dal virus Corona. Era il 13 aprile quando La7 annunciò la chiusura, anzi la sospensione “con effetto immediato”, di “Non è l’Arena”, dopo sei stagioni di programmazione. Intanto, per i costi del programma.
salvatore baiardo massimo giletti non e l'arena 6
Il parsimonioso editore Urbano Cairo, uno che a La7 riesce a tagliare i costi persino delle colazioni al mattino, che rinegozia al ribasso pure i contratti già chiusi verbalmente, era costretto alla più spaventosa (per lui) delle ginnastiche: quella di svuotare il portafogli.
Circa duecentomila euro di spesa a puntata per tenere in piedi la trasmissione di Giletti, quando un talk-show, pure il più lussuoso, costa al massimo – volendo esagerare – centocinquantamila euro a puntata. Con una raccolta pubblicitaria compresa tra i cinquanta e i sessantamila euro. Dunque in passivo. Assai in passivo.
FABRIZIO CORONA E MASSIMO GILETTI - LO STATO DELLE COSE
Però più lo share andava male, più Giletti si spingeva su temi controversi, per così dire. Compresa la mafia e la stagione delle stragi. Spesso infatti l’insuccesso costringe questi conduttori di talk-show ad acrobazie nel ramo dell’informazione a fumetti.
La goccia che fece traboccare il vaso di “Non è l’Arena” arrivò dopo alcune ospitate del pregiudicato Salvatore Baiardo, il “Gelataio di Omegna” che, dietro ricchi bonifici, intratteneva il pubblico della domenica sera de La7 con rivelazioni su una presunta foto di Silvio Berlusconi con i fratelli stragisti Graviano e altre bombette scariche sulla trattativa Stato-Mafia.
Dietro lauto compenso, “Furbizio” ricopriva un ruolo non propriamente marginale nel rifornire di ospiti-bomba portatori di presunti “scoop” la sete di protagonismo di Giletti: dalle presunte vittime di Terrazza Sentimento by Genovese allo stesso Baiardo.
Cairo azionò la leva della ghigliottina sul programma quando ai costi elevati per il lavoro del “consulente’’ Corona si aggiunsero l’indignazione al limite dell’ira funesta dei primogeniti di Silvio Berlusconi e i conseguenti contenziosi giudiziari con i Pm della Procura di Firenze per le rivelazioni-bufale di Baiardo.
MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI
Sbarrate le porte di La7, ed ovviamente invalicabili quelle di Mediaset, al vispo Massimo non restava altro che bussare alle porte di Viale Mazzini. E qui entrò in pista Matteo Salvini, ospite frequentissimo di “Non è l’Arena”.
Sentendosi forse in colpa per aver contribuito al flop degli ascolti di Giletti (basta guardare le curve auditel per constatare che Salvini è stato un diserbante sugli ascolti già non rigogliosi di Giletti), gli espresse solidarietà, auspicandone il ritorno in Rai.
Con un tweet. Questo: “Il mio abbraccio a Massimo e alla sua squadra. L’ho sempre stimato e spero di rivederlo in video al più presto”.
fabrizio corona massimo giletti non e' l'arena
Il “Capitone” leghista, che lo voleva già candidare sindaco prima a Torino, e poi a Roma, non poteva poi non ricordare il sostegno al suo filo-putinismo quando Giletti squadernò una puntata dalla piazza Rossa di Mosca dove intervistò nientemeno la portavoce del ministero degli Esteri russo, la tenera Maria Zakharova, compreso il giornalista russo, sodale di Putin, Vladimir Solovyev, un habitué del programma.
La Zakharova che attaccò l'Europa e i giornalisti italiani disinteressati del conflitto in Donbass negli ultimi otto anni, se la prese anche con Giletti, per i suoi ragionamenti 'infantili', di fronte al tentativo di quest' ultimo di perorare la causa del negoziato con l’Ucraina.
Infuriata con i Berlusconi perché il Carroccio era stato praticamente cancellato dai talk di Rete4 dalla nouvelle vague del melonismo, Salvini spinse a tutto gas per il ritorno nel palinsesto Rai di Giletti, con il sostegno di Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura in quota FdI e "quasi agente" dell'amico giornalista. Operazione complicatissima: bisognava fare i conti con la contrarietà (eufemismo) dei berluscones di Forza Italia.
Daje e ridaje, due anni fa si celebra il ritorno da Mamma Rai di Giletti alla conduzione de “Lo stato delle cose”. Ma la lezione de La7 non deve essere servita granché: perché riciccia di nuovo lo svalvolato Fabrizio Corona, più deciso che mai di regolare i conti (economici?) con gli eredi di Berlusconi, e finisce immancabilmente fulminato.
GIORGIA MELONI MARINA BERLUSCONI - MEME BY EDOARDO BARALDI
La decisione del servizio pubblico di abbassare il sipario per “esaurimento del budget” non è infatti legata agli ascolti. Anzi: negli ultimi mesi “Lo stato delle cose” ha spesso superato il milione di spettatori, con uno share tra il 6 e il 7%, una performance considerata di gran successo per un talk politico su Rai3.
Che la ghigliottina fosse pronta ad essere calata sul suo futuro in Rai, ne era ben consapevole lo stesso Giletti. Quando il direttore dei programmi di Approfondimento, Paolo Corsini, comunicò che il programma sarebbe terminato il 31 marzo per l'"esaurimento del budget", il conduttore de ‘’Lo Stato delle Cose’ chiuse con una lapide la puntata: “Per un po’ staremo ancora qua, poi vedremo. Ad maiora”.
FABRIZIO CORONA E MASSIMO GILETTI
“Poco prima di chiudere il programma”, ha sottolineato Giuseppe Candela sul Fattoquotidiano.it, “dopo aver richiesto delle immagini del drone non disponibili (“Non ce l’hanno“, ha constatato Giletti con non poco stupore), ha aggiunto: “Sono un italiano fuori posto che vive in Italia, ma con me ci sono ancora tante persone fuori posto, oneste, che hanno la schiena dritta e lottano per un paese migliore”. Con la volontà di lanciare un messaggio”.
"Viva il merito!", fu invece l’amaro commento di Giletti a Fanpage.it sulla chiusura anticipata del suo talk. Dopodiché, visto che i contratti restavano sul bilancio economico al di là della cancellazione degli Speciali previsti per la prossima primavera, è arrivato l’annuncio che ne sarebbero state aggiunte altre due puntate.
fiorello parla di fabrizio corona e falsissimo
Ovviamente la miccia che ha fatto saltare di nuovo in aria Giletti si chiama Fabrizio Corona, riverito ospite della puntata del 12 gennaio scorso. Certo, non era la prima volta che il servizio pubblico forniva un palcoscenico senza contraddittorio a quel pezzo di galeotto di “Furbizio”.
Durante l’anno 2023, sempre doviziosamente bonificato, nel giro di qualche settimana, Corona fece terno. Prima a “Belve”, da Francesca Fagnani, poi a “Domenica In”, da Mara Venier; infine ospite a “Ciao Maschio”, da Nunzia De Girolamo
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Dopo l’esplosione a metà dicembre 2025 del Signorini-gate in onda sul canale YouTube “Falsissimo”, ben presto trasformato da Corona in trampolino per zompare con il solito mix di “pizzini” pubblici e di ‘’vizi’’ privati, mai confortati da alcuna prova (Alfonsina la Pazza a parte), sui berluscones Gerry Scotti, Maria De Filippi, Sabrina Ferilli, Samira Lui, sbucò a sorpresa quell’anima bella di Fiorello.
In diretta, durante la puntata de “La Pennicanza” in onda su Radio2 il 17 dicembre 2025, il trillante showman siculo dette spazio e voce in collegamento telefonico all’ex “primo cameriere” di Lele Mora.
fabrizio corona falsissimo caso signorini 1
Ma in nessuna di queste ben retribuite ospitate Rai, aveva osato quello che ha osato da Giletti. A “Lo stato delle cose”, infatti, Corona ha messo nel suo frullatore di sciacallo camuffato da Robin Hood direttamente Marina Berlusconi: “Di Signorini non mi frega un cazzo, io ho attaccato l’uomo più importante del sistema della comunicazione, l'uomo più importante di Mediaset”.
“Ho dato la notizia che Marina Berlusconi, non Pier Silvio, vuole scendere in politica. Nel momento in cui lei scende in politica, racconti anche il sistema Signorini”.
fiorello parla di fabrizio corona e falsissimo
Con Giletti nel ruolo di reggimicrofono, l’ex galeotto ha continuato: “Attaccare Mediaset potrebbe anche significare attaccare politicamente la famiglia Berlusconi? Ecco, io ho dato una notizia il 19 dicembre che Marina scende in politica, che Marina Berlusconi vuole scendere in politica, non Piersilvio. E questa roba qua è uscita sotto le righe, c'è”.
“E quindi nel momento in cui racconti che Marina scende in politica. Racconti anche il sistema Signorini, c'è di mezzo la politica. Io vorrei fare una contro-politica che ostacola un potere che non è capace”, ha concluso Corona.
L’intervista (si fa per dire: era un monologo) non poteva non generare di nuovo l’ira funesta di Marina e Pier Silvio che si sarebbero fatti sentire ai piani alti della Rai, anche attraverso i canali politici che legano Mediaset a parte del governo.
Canali che conducono direttamente a Deborah Bergamini, vicesegretaria e vice capogruppo alla Camera, vicinissima a Marina, nonché ex fidanzata dell’Ad Rai, Giampaolo Rossi.
Anche la “puntata riparatrice”, andata in onda la settimana successiva non servì a niente: il danno era fatto e Giletti era recidivo di anti-berlusconismo aggravato. Ma questa volta lo scenario politico si presenta ben diverso da quello che vide la sua cacciata da La7 del 13 aprile 2023 e il successivo ritorno in Rai a giugno del 2024 .
Intanto, il Salvini devannaccizzato, con una Lega galleggiante al 6%, assediato da un partito che non vede l’ora di mandarlo a scopare il mare, oggi è debolissimo. Infatti, il deus ex machina del Carroccio in Viale Mazzini, il presidente facente funzioni, Antonio Marano, non ha mosso un dito quando l’Ad Rossi ha deciso di non rinnovare il contratto di Giletti.
fiorello parla con corona alla pennicanza 2
Secondo: se dalle parti di via della Scrofa si ricordano ancora bene i fuori onda di “Striscia la notizia”, starring Giambruno con la fissa del “threesome”, sul “qui si scopa”, “mi posso toccare il pacco”, eccetera, va anche detto che Giorgia Meloni ha querelato Fabrizio Corona per diffamazione aggravata a seguito di un articolo apparso nel 2023 sul sito Dillingernews.it riguardante un presunto falso flirt tra la premier e un deputato di FdI.
Paradossalmente, sul caso Corona, i due eredi Berlusconi hanno il fianco scoperto all’interno del loro partito. “Invitare” ripetutamente il triumvirato di Forza Italia, formato da Tajani e dai due capigruppo alla Camera e al Senato, Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, di togliersi dai cojoni e fare largo a “facce nuove”, non è stata, diciamo così, una mossa politica azzeccata.
giampaolo rossi - foto lapresse
Si sa, gli avvisi di sfratto non piacciono a nessuno, tantomeno a Barelli, Tajani e Gasparri, due navigatissimi politicanti dotati di una rete molto estesa e ramificata negli apparati del potere romano.
Gasparri, in particolare, ex ministro delle Comunicazioni e già componente della Vigilanza Rai, è il più attivo: oltre alle presenze in onda, sul tema “servizio pubblico” non perde occasione per fare polemica con Ranucci per l’inchiesta di “Report” sulla società Cyberealm, società di cyber security di cui il senatore era presidente.
FABRIZIO CORONA MASSIMO GILETTI
Ma anche l’ex missino poco ha potuto fare davanti alla decisione di Rossi, Marano e Fratellini d’Italia di dare soddisfazione ai due Berluscones e di spedire Giletti ai giardinetti a far compagnia a Barbara D’Urso, l’altra “reietta” del Biscione.
antonio marano
maurizio gasparri far west
FABRIZIO CORONA E MASSIMO GILETTI
fiorello parla di fabrizio corona e falsissimo
intervista di fabrizio corona a lo stato delle cose


