PICCOLA POSTA – MA ERA BUFFONE O PUFFONE? – BONFANTI “VOCE” DEL FESTIVAL – AFFITTI LIBERI – LA BODYGUARD ARRIGONI – PERCHÉ TYSON A SANREMO? – CALDEROLI E LE BESTIE DI SATANA – MOGGI DEVOTO DI PADRE PIO…

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Caro Dago, al sig. Piero Ricca vorrei solo chiedere una cosa: ma lei al Premier ha detto buffone o puffone? Perchè vede, sig. Ricca, se ha detto Buffone se l'è proprio cavata a buon mercato con 500 € mentre se ha detto Puffone il giudice che l'ha condannata è stato davvero un bel cattivello. Le altre sue considerazioni invece ce le poteva proprio risparmiare.
Dino Aricò

Lettera 2

La conduttrice radiofonica Francesca Bonfanti parteciperà al Festival di Sanremo nel ruolo di colei che prende in giro Bonolis attraverso una voce fuori campo. La Bonfanti lavora attualmente per Radio 6 e conduce una trasmissione il cui titolo è "State bene così". La conduttrice a firmato un contratto di 15gg con Mamma Rai!
Vito Kahlun

Lettera 3

Caro Dago, come forse saprai il Ministero delle Infrastrutture ha recentemente varato una specie di "riforma degli affitti" con la quale risultano ora liberalizzate le locazioni "brevi", anche soltanto da uno a diciotto mesi, in maniera da combattere da una parte il caro-canone e dall'altra la paura dei proprietari di perdere per troppo tempo il possesso di una casa. Una sorta di mini-affitti, in poche parole.

L'iniziativa di per se è assolutamente lodevole, se non che il buon Lunardi ha tralasciato un piccolo dettaglio: per la stragrande maggioranza di proprietari di immobili, il problema non si pone poichè semplicemente affittano senza contratto ovverosia in nero. La mia ragazza, trasferitasi dal sud in una città del nord, ha cambiato un certo numero di appartamenti e non le è mai stato proposto un contratto di qualsiasi tipo: semplicemente, appena le viene accreditato il sostanziosissimo stipendio di poco più di 900 Euro al mese si presenta dai proprietari e paga, con buona pace delle leggi vigenti. Inutile che ti dica che definire appartamenti i posti dove ha vissuto e dove vive tuttora è abbastanza eufemistico, ma d'altronde bisogna essere grati a persone che si "accontentano" di 380 Euro al mese.

La cosa imbarazzante e vergognosa è che la prassi prevede che una persona che si trasferisce, debba recarsi in questura per segnalare la sua presenza in quella data città fornendo quindi i dati del proprio domicilio arrivando al paradosso che per le forze dell'ordine tu risulti abitante in tal via al tal numero mentre i proprietari si possono tranquillamente permettere di evadere il fisco visto che per quest'ultimo non risulta nulla.
Il Mago di Segrate

Lettera 4

Mister XXX che ci dà un'impeccabile ricostruzione del presente del Signor Arrigoni, vile assassino (stragista?) di due carabinieri e di una signora ucraina e membro con cariche importanti di un gruppo legato ad AN. Forse ignora che lo stesso era stato anche body guard dell'Eurodeputato Umberto Bossi, ex ministro della repubblica italiana, capo della Lega Nord, come solo il quotidiano locale di Bergamo "L'Eco di Bergamo" ha avuto il coraggio di scrivere a caratteri cubitali sull'edizione del 22 febbraio 2005.


Qualche riflessione su questo incredibile avvenimento non farebbe male soprattutto ai vari "Libero", Il Giornale, TG5, TG4 e tutta la stampa e le TV berlusconiane abituati a scaricare su marocchini, albanesi russi e cinesi tutte le efferatezze possibili. Certo che un aderente alla Lega Nord e ad AN, partiti notoriamente difensori dei valori della famiglia, si metta con una prostituta non è solo un controsenso: è il simbolo di quella doppia morale tanto diffusa al Nord Italia dove piccoli e medi impresari di ogni genere sono favorevoli all'immigrazione clandestina dalle otto del mattino alle 8 di sera quando i clandestini lavorano (malpagati) da loro, per poi trasformarsi (dalle 20:00 alle 8:00) in feroci persecutori di ogni straniero che giri per le strade.

Che un delinquente di tale calibro sia stato guardaspalle di un MInistro non si era mai sentito né visto nemmeno durante gli anni più bui delle infiltrazioni mafiose nella politica italiana. Si capisce perchè i gestori del sito filo AN siano intervenuti con tanta sollecitudine a censurare la "biografia" del Signor Arrigoni... evidentemente appartengono ad una Casa delle libertà, dove la più praticata è la libertà di censurare.
serpico

Lettera 5
"Lasciamo stare Marzano: è come sparare sulla Croce Rossa". Così Gianni Alemanno, a Ballarò, a proposito del collega delle Attività produttive.
Goyassel La Zucca (Sparagonìa)

Lettera 6

Volevo rispondere a tal Celestino, che l'incolumità del Presidente del Consiglio di " ...un Paese impegnato in armi contro il terrorismo fanatico", sarebbe più facilmente garantita se Lui evitasse le spole di fine settimana Roma-Costa Smeralda-Roma con annesso Lunedì padano e se ne rimanesse in una dimora, magari della amministrazione pubblica o al limite militare, dove è giusto che viga il segreto di Stato. Non altrove.
Umberto Pone

Lettera 7

Caro Dago, ho ascoltato stamattina alla radio che Mike Tyson presenzierà al "Festival di Sanremo". Perché andare a cercare uno come Tyson? Uno stupratore pluri-condannato la cui presenza costerà chissà quanto? Non voglio farne una questione morale, per quanto ce ne sarebbe, ma dico: forse non hanno proposto Totò Riina perché, ehm..., "impegnato" altrove?

Però Giovanni Brusca avrebbe potuto, visto che ormai s'è pentito di aver sciolto nell'acido esseri umani. Oltre a ciò con Brusca non si esporrebbero le cantanti al rischio d'essere stuprate. Infine ci sono serie possibilità che un criminale italiano possa capire qualcosina di più di "canzone italiana" rispetto a quanto ne possa sapere un orco stupratore americano. O no?
Depejo.



Lettera 8
Caro Dagospia, ho appena finito di leggere l'intervista di Giordano Bruno Guerri. Penso sia giunto il momento di smetterla di trattare le casalinghe italiane come delle persone scialbe ed insignificanti. Essere paragonata alla Bindi sinceramente mi rammarica, indipendentemente dalle opinioni politiche.
Laura R.

Lettera 9

Sicuramente già lo conosci, ma visto che se non si vede non esiste, sarebbe interessante pubblicare su Dagospia questo simpatico documentario della PBS USA sul Cavaliere http://www.internazionale.it/pagine/dvd/citizen.html
Scarica qui gratis il video, 56 minuti http://www.cormorano.net/media/Berlusk.zip
Eric

Letera 10

Caro Dago, a quando una classifica sul chi sale e chi scende tra le dame dei salotti romani e meneghini? Il mondo ha anche bisogno di stronzate per sorridere.
W Pizzi!
1) Maria Angiolillo
2) Marisela Federici
3) Guya Sospisio
4) Sandra Carraio
Luca Geromin

Lettera 11

Cara Dagospia, leggo del solito sdegno del solito Calderoli per la proposta di 20 anni di galera per il Volpe, la Bestia di Satana, richiesta tecnicamente giustificata con la continuazione fra più reati e il fatto di aver considerato le attenuanti pari alle aggravanti contestate, oltre allo sconto previsto per il rito abbreviato (che ha portato comunque ad evitare l'ergastolo): e poi il silenzio dello stesso a fronte della pena di 30 anni irrogata dal GUP di Busto, pena che nasce non dal fatto di aver considerato le aggravanti prevalenti sulle attenuanti (il GUP ha mantenuto tale bilanciamento di circostanze evidentemente enfatizzando le confessioni dell'imputato ritenute assolutamente importanti per l'inchiesta) ma dal fatto di aver negato la continuazione fra i reati provvedendo quindi al cumulo di pena.

A questo punto vanno fatte tre considerazioni, che comunque prescindono dal destino di quel disgraziato del Volpe:
- la prima che ciò che ho scritto prima è incomprensibile per i non addetti ai lavori, ma per loro invece è o dovrebbe essere piuttosto chiaro: ciò significa che le norme della giustizia penale sono complesse, come in tutto il mondo occidentale, per svariati motivi tutti validissimi e che non è il caso di spiegare;
- la seconda che per valutare anche solo la correttezza di una decisione di un giudice occorre, se non si conosce la materia, farsi spiegare secondo quali norme egli sia giunto ad una decisione, e che se non si fa così si dà solamente fiato al cervello;
- la terza che i politici, già scarsamente acculturati per conto loro, dovrebbero parlare su tali materie solo dopo che si sono chiariti le idee.
Buster Brown ed il suo fido Medoro

Lettera 12

Caro Dago, ti scrivo per segnalarti due chicche che ho avuto la fortuna di vedere ieri sera in televisione. La prima riguarda il fatto del giorno: Bush ha incontrato il suo amico Berlusconi. (Hai letto bene, la notizia secondo il TG5 è questa, non certo che il presidente americano sia venuto in visita in Europa dopo le schermaglie diplomatiche che hanno accompagnato l'attacco in Iraq).

Alcune delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio alla fine del vertice sono state "è stato ricucita una divergenza che si era creata dopo l'intervento americano... e di alleati" e ancora " Io e Bush, oltre ad un'amicizia personale, abbiamo anche una condivisione di visioni… vedute.."
Per favore, c'è un solo psicologo, sociologo, psicanalista che può confermarmi che siamo in presenza di due clamorosi lapsus freudiani?

La seconda chicca riguarda Lucianone Moggi che, intervistato dal Belpietro dichiara di essere devoto di Padre Pio e anche "lui mi aiuta a dividere le cose buone da quelle cattive".
Il buon Luciano ha imparato così bene a scindere il bene dal male che dopo qualche minuto dichiara in sequenza che nel calcio non esiste il doping, la corruzione e le scommesse ("Al massimo qualche gruppo di ragazzi che scommettono tra di loro...")
Speriamo che Padre Pio gli dia ripetizioni...
Baluba

Lettera 13
Caro Dago, tre battute tre, veloci e attuali:
1) Elementare Watson, che Repubblica abbia sorpassato il Corriere: se uno vuole leggere un grande giornale di Sinistra compra l'originale.
2) Povera Parigi: un tempo era l'ideale per la Passera, oggi gli è fatale.
3) Poveri radicali: sfumato l'accoppiamento Etero (CdL) e quello Omo (l'Unione) non rimane che l'opzione fai da te.
Natalino Russo Seminara

Lettera 14
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma hanno in questi giorni firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione di un monumento alla memoria dei caduti di Nassiriya.

Non potrà che essere un monumento per la pace, nel ricordo di tutti. Anche di Naser, bambino dimenticato. Aveva appena 18 mesi. Era stato orrendamente ferito in quella strage, mentre dormiva nella sua culla: le schegge gli avevano perforato gli occhi, annientato il naso e parte della mascella, attraversato la base cranica. “Aveva una ferita orrenda, suturata con punti di ferro”: la testimonianza della dottoressa della Croce Rossa che aveva tentato di salvarlo.

La sua unica colpa abitare vicino alla base italiana. Un mese e più di sofferenza, poi è morto. In molti giornali e televisioni non ne è stata neanche data notizia. Pure da ferito non era stato, per i più, che poche parole: un bimbo che aveva perso naso e occhi, senza nome e dall’età incerta. Un danno collaterale. Nessuna lacrima, nemmeno per la sua innocenza, per una vita che non gli ha regalato neanche la possibilità di scegliere. Forse perché iracheno, forse perché la sua morte non è stata “utile”.

Naser come i tantissimi altri bambini uccisi o martoriati nel corpo e nell’anima nei milleeuno luoghi di violenza del nostro pianeta. Col nostro silenzio, con la nostra ipocrisia, con la nostra disuguaglianza se non razzismo. Non si tratta di contrapporre le loro morti a quelle, celebrate, “eroiche”, degli altri: il rispetto per il dolore e la voglia di giustizia non possono che farci lavorare per far cessare tutto questo. Senza dimenticare, neanche un piccolo iracheno.
Cristina Romieri


Dagospia 24 Febbraio 2005