moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

 

@wenewsplusmedia

Thousands of migrants enter tiny Spanish enclave of Ceuta from Morocco Territory’s president calls for help from Spanish government as crowds of people arrive by sea or on foot

? [Drama accompaniment] Tension, anxiety, unpleasant premonition(1076193) - NOVA

DAGOREPORT

trump sanchez

La crisi diplomatica sui flussi migratori tra Italia e Spagna, ha sottolineqato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, "non sarà rivista prima del 15 agosto e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi i rischi di sicurezza per l’Italia".

 

Le parole del “tombeur de Schengen” italiano (copyright ElleKappa) possono anche essere lette “al contrario”: dopo Ferragosto, la crisi rientrerà, al netto della nuova “invasione” minacciata sui social marocchini a Ceuta e, soprattutto a Melilla, l’altra exclave spagnola nel paese nord-africano.

 

migliaia di migranti invadono ceuta 4

E qui si arriva al vero nodo irrisolto della questione, che non riguarda l’Italia, ma il Marocco e la rottura dell'accordo con la Spagna.

 

A Rabat il potere è ancora nelle mani del vispo Mohammed VI, un tipino fino che non disdegna la bella vita, tra auto e orologi di lusso, signorine che vanno e vengono e la passione per le arti marziali miste, al punto da avere una relazione strettissima con alcuni campioni di MMA.

 

MOHAMMED VI E LALLA SALMA

Mohammed VI formalmente ha sulla capoccia ancora la corona, ma a governare di fatto è il figlio, il 23enne Moulay El Hassan.

 

Il “Bin salman marocchino” è in grande ascesa e a muoverlo sono anche le ambizioni della madre, Lalla Salma, 48 anni, che ha divorziato da Mohammad nel 2018: è stata lei a tirarlo su insieme alla sorella Lalla Khadija.

 

L’allegro trio (il principe ereditario Moulay, la madre e la zia) ha svacanzato a luglio a Capri, accompagnato da una numerosa corte alle prese con ben 224 valigie, si racconta nell’isola di Tiberio.

 

MOULAY EL HASSAN

I regnanti marocchini hanno occupato per una dozzina di giorni le mejo stanze del Grand Hotel Quisisana, dove avrebbero trovato il tempo anche per la politica.

 

Si mormora infatti che durante il loro soggiorno, Moulay e le due “sore Lalla” si siano intrattenuti con emissari della galassia  “MAGA”.

 

Negli ultimi giorni i rapporti tra il Marocco e l’amministrazione Trump sono stati sviscerati per trovare una “regia” all’invasione di Ceuta di due settimane fa.

 

 

IL PRINCIPE EREDITARIO DEL MAROCCO Moulay Hassan CON LA MADRE A CAPRI

È improbabile che il "Deragliato mentale", malgrado il suo disprezzo per Sanchez, sia la mente dell’"invasione" di Ceuta: tra Hormuz, inflazione e caos politico interno in vista delle midterm, ha altre gatte da pelare.

 

Più plausibile che l'"ispirazione" per l'operazione Ceuta abbia il marchio MAGA, come sta a testimoniare la visita caprese degli emissari del sovranismo americano al principe marocchino .

 

Da parte sua il Marocco è stato ben felice di inguaiare il traballante governo di Sanchez, azzerando i controlli alla frontiera con Ceuta, come “ripicca” per l’avvicinamento di Madrid agli storici nemici dell’Algeria.

 

IL PRINCIPE EREDITARIO DEL MAROCCO Moulay Hassan CON LA MADRE A CAPRI

E Trump a quel punto s’è buttato sul carro con le sue armate di troll e account social per soffiare sul fuoco dell’''invasione'', seguito a ruota dalla sua ex "amica speciale", Giorgia Meloni. 

 

Ovviamente, una cosa è il presidente degli Stati Uniti, un'altra è il presidente del consiglio dell'Italietta de' noatri. E' vero che Meloni ha ottenuto sulla lettera contro la politica migratoria spagnola la firma di ben 22 paesi Ue, ma poi l'unica "nazione", come la chiama lei, che ha fatto seguire alle parole i fatti è stata l'Italia.

 

 

All'isolamento de facto di Roma è poi seguito l’annuncio che Berlino rispedirà indietro i ''dublinanti'', cioè i migranti che dopo lo sbarco in Italia hanno raggiunto la Germania.

pedro sanchez giorgia meloni 2

 

Anche qui, come Trump, la Ducetta della Sgarbatella non può trattare Merz come un Sanchez qualunque.

 

Il cancelliere tedesco è l’ultimo salvagente rimasto per la premier italiana, che anche nell’ottica politica all’Europarlamento (la Cdu di Merz è il pilastro del Partito Popolare europeo, con cui i conservatori della sora Giorgia flirtano) non può arrivare alla rottura con lo spilungone crucco. Infatti, se Merz sui "dublinanti" tiene il punto, alla Meloni non resta che incassare la botta...

Giorgia Meloni Friedrich Merz

 

Marocco, il principe Moulay El Hassan arriva a Capri per le vacanze

Da https://www.napolivillage.com/

 

Il principe ereditario del Marocco, Moulay El Hassan, e’ arrivato a Capri per trascorrere un periodo di vacanza insieme alle principesse Lalla Salma e Lalla Khadija. I reali della dinastia alawita sono sbarcati al porto di Marina Grande a bordo della Polaris, l’unita’ veloce della Snav, dove sono stati accolti dal sindaco di Capri, Paolo Falco, e dalle forze dell’ordine presenti sul molo.

migranti a ceuta 1

 

Abito formale per l’erede al trono del Marocco, mentre sua altezza reale Lalla Salma si e’ presentata con una borsa Kelly di Hermes, un lungo vestito giallo e un ampio cappello di paglia.

 

Ad accoglierli con un messaggio di benvenuto e’ stato anche l’ambasciatore d’Italia in Marocco, Pasquale Salzano, che sui social ha espresso l’auspicio di un piacevole soggiorno sull’isola campana.

 

“Un cordiale benvenuto in Italia e buon soggiorno a Capri”, ha scritto il diplomatico in un messaggio di saluto rivolto ai membri della famiglia reale marocchina.

PASQUALE SALZANO

 

Lalla Salma del Marocco in vacanza a Capri con i figli. Ecco perché la «principessa scomparsa» sta tornando in scena

Laura Cardia per www.oggi.it

 

Lalla Salma del Marocco, in vacanza a Capri, con i due figli, il principe ereditario Hassan del Marocco e Lalla Khadija. Arrivo blindatissimo per l'ex moglie di re Mohammed VI e ingenti misure di sicurezza anche per la passeggiata di madre e figlio tra i turisti dell'isola. Dopo anni di silenzio, le apparizioni pubbliche della principessa si moltiplicano, favorite dall'ascesa di suo figlio. Che non ha dimenticato i torti a lei fatti dopo il divorzio.

[…]

 

Alloggiano in diverse ville dell'isola per garantirsi il massimo della privacy, mentre il cuore delle operazioni è il Gran Hotel Quisisana. Qui, nel ristorante della Colombaia, la famiglia è stata avvistata per una cena privata.

 

 

lalla salma mohammed vi 2

Poi, racconta Capri Press, «non si sono fatti mancare la salita in Seggiovia con la vista dall’alto di Monte Solaro dal belvedere che domina i golfi di Napoli e Salerno. Quindi, una minicrociera tra le costiere Sorrentina e Amalfitana, con sosta a Positano». E ovviamente senza perdere di vista il Marocco ai Mondiali di calcio. Vacanze di lusso e discrezione assoluta, per l'indimenticata principessa dai capelli rossi.

 

[…]

 

FRANCIA O SPAGNA, PURCHE SE LAGNA - MEME BY EMILIANO CARLI

 

Con la vacanza a Capri torna d'attualità la bella marocchina, sparita dalla scena pubblica dopo il divorzio da Mohammed VI, nel 2018. Le nozze, nel 2002, hanno dato per la prima volta visibilità alla moglie del re, che ha ricevuto il titolo di Lalla. Molto attiva negli anni del matrimonio, Salma conduce adesso vita riservata, tanto che la chiamano "la principessa scomparsa".

 

Vive con i figli, che le sono legatissimi, ed è sempre Lalla, in quanto madre del futuro re. E proprio Hassan sembra la chiave di volta per il suo ritorno. A 23 anni, il principe sostituisce sempre più spesso il padre malato e Salma è sempre più visibile, sebbene mai in occasioni ufficiali. Nei mesi scorsi si è vista a Fez e poi in una partita della Coppa d'Africa, ospitata dal Marocco, sempre con i figli. Sarà Salma la donna più influente del Paese, quando Hassan sarà re?

 

MOHAMMED VI E LALLA SALMA

Marocco, il re avvicina al potere il figlio Moulay. La presenza della madre Lalla, l’ombra delle zie

Estratto dell’articolo di Leonardo Martinelli per www.repubblica.it

 

 

Compirà 23 anni l’8 maggio. Discreto, ma sorridente, dotato di un’eleganza naturale, studi ottimi, Moulay (che vuole dire “principe”) Hassan, il figlio di Muhammad VI, re del Marocco, e il suo erede designato, procede passo passo lungo la strada che un giorno (forse non così lontano) lo porterà sul trono.

 

 

Ha appena superato una nuova tappa: il padre l’ha nominato coordinatore degli uffici e dei servizi dello Stato maggiore dell’esercito marocchino, una funzione strategica, che il padre di Muhammad VI, Hassan II, aveva affidato al figlio, già allora suo erede ufficiale, nel lontano 1985.

lalla salma

 

L’attuale sovrano, classe 1963, ma con diversi problemi di salute (che in patria rappresentano un vero tabù) e spesso assente dalla scena pubblica (per viaggi privati all’estero), ha avviato una transizione inevitabile, ma anche molto, molto progressiva, perché il giorno in cui il figlio (con il nome di Hassan III) salirà al trono, sarà tutto il sistema di potere marocchino (lo chiamano “makhzen”), intorno al palazzo reale, che dovrà riadattarsi a nuovi equilibri.

 

MOULAY EL HASSAN

Come indicato in un libro, che esce per Grasset oggi in Francia, dal titolo “Le roman d’un roi” (Il romanzo di un re), con sottotitolo “Inchiesta su Muhammad VI”, scritto da due giornalisti del quotidiano Le Monde, Christophe Ayad e Frédéric Bobin, uno dei personaggi intorno al quale ruoteranno i nuovi equilibri sarà probabilmente Lalla Salma, 48 anni, la madre del giovane Hassan, dalla quale Muhammad VI ha divorziato nel 2018.

 

 

Dopo quella data, il principe è stato tirato su dalla madre, assieme alla sorella Lalla Khadija, che oggi ha 19 anni. Per anni soprannominata “la principessa fantasma”, Lalla Salma era letteralmente scomparsa, senza che se ne sapesse più nulla. Ma, quando il figlio ha iniziato la sua ascesa al trono, anche lei si è miracolosamente materializzata di nuovo, per la prima volta in una foto scattata nell’estate 2024, assieme ad Hassan e a Khadija, in vacanza nell’isola di Mykonos, in Grecia.

grand hotel quisisana capri 2

 

[…] La monarchia in Marocco è una cosa seria e ancora oggi perfino Muhammad VI, personaggio originale e sfuggente, mantiene una grossa popolarità.

 

La monarchia resta il “collante” di un paese intero, che negli ultimi decenni è diventato sempre più moderno […]. Lo scorso autunno, quando il paese fu scosso dalle manifestazioni in piazza della “generazione Z”, i giovani scandivano slogan contro il primo ministro Aziz Akhannouch (una sorta di Berlusconi locale, imprenditore privato di successo, al potere dal 2021) e mai contro Muhammad VI. […]

 

MOHAMMED VI E LALLA SALMA

A dire il vero, dalla sua ascesa al trono, nel 1999, Muhammad VI ha messo insieme una fortuna privata incredibile nella holding reale Al-Mada. Dopo il divorzio, nel 2018, Muhammad VI conobbe per caso Abou Bakr Azaitar, campione di Mma (Mixed Martial Arts) della diaspora marocchina in Germania.

 

Da allora il sovrano ha sviluppato una relazione personale strettissima con lui, con Omar (gemello di Abou Bakr) e l’altro fratello, Ottman, e con il loro padre, imam in terra tedesca, presto nominato muezzin del palazzo reale. Questi personaggi, con i muscoli ben esibiti, accompagnano il sovrano in trasferte all’estero e spesso in hotel di lusso (in Germania diversi esponenti del clan hanno scontato pene di carcere per risse). Negli ultimi tempi, i fratelli Azaitar sono meno presenti al fianco del re, ma a favore di un altro colosso e campione marocchino di Mma, Yousef Kaddour.

LALLA KHADIJA

 

Ritorniamo a Moulay Hassan, dal fisico decisamente più esile. Si è laureato in Relazioni internazionale nell’università più prestigiosa del paese, il Politecnico Muhammad VI. Ora sta facendo un dottorato in geostrategia. Ha studiato anche il mandarino. Alla fine del novembre 2024, quando Xi Jinping, il presidente cinese, fece scalo a Casablanca, rientrando dal vertice del G20 in Brasile, fu proprio il principe ad andare a riceverlo all’aeroporto: fu l sua prima apparizione pubblica.

 

il principe moulay hassan 3

Da allora, altre ne sono seguite. Il 21 dicembre 2025, alla partita di inaugurazione della Can (la Coppa d’Africa di calcio) fu Hassan a dare il primo calcio al pallone (con una certa distaccata disinvoltura), perché il padre era assente, in viaggio (non si capiva bene perché) tra Abu Dhabi, il Cairo, Courchevel (località del jet-set delle Alpi francesi), Zanzibar (in Tanzania) e Parigi (dove viene fotografato spesso in locali notturni). Per un evento così importante, lui non era neanche in Marocco… meno male che c’era Hassan.

PIANTEDOSI TOMBEUR DE SCHENGEN - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

MOULAY EL HASSAN

migliaia di migranti invadono ceuta 5migliaia di migranti invadono ceuta 6

pedro sanchez giorgia meloni 2 2PEDRO SANCHEZ - GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY NARDI PER DOMANI

visto schengenLA CROAZIA ENTRA IN AEREA SCHENGENconferenza sulla ricostruzione dell ucraina a roma meloni con zelensky, tusk, merz ,von der leyen, foto lapresse

migranti a ceutamigranti a ceuta 6migranti a ceuta 5

MOHAMMED VI E LALLA SALMA

 

il principe moulay hassan 1mohammed vi e il principe moulay hassan lalla salma mohammed vi il principe moulay hassan 2MOULAY EL HASSANmigrante tenta di entrare a ceuta con il parapendio 2migrante tenta di entrare a ceuta con il parapendio 5TIKTOK - MIGRANTI A CEUTAMOULAY EL HASSANMOULAY EL HASSANmigrante tenta di entrare a ceuta con il parapendio 4migrante tenta di entrare a ceuta con il parapendio 3migrante tenta di entrare a ceuta con il parapendio 1migranti a ceuta 2migranti a ceuta 3migranti a ceuta 4migliaia di migranti invadono ceuta 7

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…